Direttore FIAB. Bepo ci saluta e Francesco si presenta.

Molte le novità presentate all’assemblea nazionale della FIAB, il 5-6 aprile a Roma. Tra queste un importante cambio ai vertici.  Giuseppe (detto Bepo) Merlin, direttore per 4 anni della FIAB, ha passato la mano al molto più giovane Francesco Baroncini. Da parte della Presidenza e di tutti i delegati calorosi ringraziamenti a Bepo per il grande impegno e per i risultati raggiunti e un “in bocca al lupo” a Francesco, che dovrà sostenere sulle sue forti spalle il “peso” di una FIAB in crescita, una Federazione che deve assolutamente riuscire a potenziare la sua struttura per adeguarsi alla cresciuta domanda di bicicletta e alla necessità di incidere sempre di più sulle politiche della mobilità, dell’ambiente e della salute,  del turismo e del tempo libero.

 

 

 

 

Pubblichiamo un breve saluto di Bepo Merlin (che, come tiene a precisare, non è un addio) e una breve auto-presentazione  di Francesco Baroncini.

 

 

Non è un addio, almeno me lo auguro.

Ho lasciato il 31 marzo scorso l’incarico di Direttore Fiab, dopo quattro,  intensi, anni di lavoro.

Se a qualcuno sembrano pochi (sono volati, è vero) dirò che sono arrivato a Milano, in Via Borsieri quando erano appena stati aperti i cantieri dei grandi lavori attorno alla Stazione di Porta Garibaldi e adesso me ne vado passando tra due ali di grattacieli, anche se i lavori (siamo in Italia!) sono ancora in corso.

In questi anni ho cercato di dare il massimo e sono sicuro di averlo fatto, anche se i risultati, ahimè, non sono sempre stati all’altezza.

Spero di aver contribuito al rilancio della Fiab e della sua immagine esterna.

Abbiamo iniziato alcune avventure che si stanno consolidando: la rivista BC, il catalogo Albergabici, i Biciviaggi, per citare quelle più conosciute.

Abbiamo seminato, dopo aver dissodato il campo.

Lascio a Francesco una campagna non incolta, ma bisognosa di sempre nuove cure e lui possiede tutte le caratteristiche per aiutare la Dirigenza Fiab a fare un grande balzo avanti.

Per parte mia, tornerò a fare il volontario presso la mia Associazione Fiab veronese, che ha tanto bisogno di braccia per mantenere il suo primato, faticosamente raggiunto.

Darò volentieri una mano anche a Fiab Nazionale, per utilizzare al meglio l’esperienza accumulata in questi anni e per riconoscenza a chi ha creduto in me e mi ha permesso di godere di tanti vantaggi.

Antonio Dalla Venezia è stato il Presidente che mi ha voluto accanto a sé.

Con lui ho trovato un altro fratello minore e un Presidente di grande autorevolezza. Non gli sarò mai grato a sufficienza.

Con Giulietta ho cominciato a collaborare prima che diventasse Presidente e ho contribuito a farla entrare sempre di più nel giro di Fiab Nazionale.

Ho pianto alla sua elezione per due motivi: per la commozione che mi attanaglia la gola ogni volta che assisto ad un evento che mi coinvolge veramente (nessuno è perfetto!) e per il dispiacere di perdere un possibile successore come Direttore.  Resteremo buoni amici e abbiamo trovato un altro Direttore molto in gamba.

Ma sono grato anche a tutti gli altri dirigenti nazionali e locali e ai semplici soci che ho conosciuto e con i quali ho lavorato e pedalato assieme. Ho scoperto, a volte anche nel dissenso, quante risorse possiede la Fiab.

Abbiamo ancora molta strada da fare perché l’Italia diventi “Amica della Bicicletta”, ma pedalare è la cosa che ci riesce meglio.

Arrivederci!

 

Bepo Merlin

 

 

Salve!

Sono Francesco Baroncini, il dottor Francesco Baroncini se qualcuno tiene tanto ai titoli, e sono il nuovo Direttore Fiab.

In sintesi, sono l’erede di Bepo!

La presentazione è rapida, sono nato in Versilia, a Pietrasanta, e sono abbastanza vecchio da aver visto e ricordare Carosello, ma anche sufficientemente giovane da avere meno della media d’età dei Soci Fiab.

Ho lasciato la Versilia per vivere e lavorare a Firenze, dove ho conosciuto Fiab, mi sono iscritto e sono stato dirigente prima locale e poi Consigliere Nazionale.

Adesso lavoro per voi. Per voi, ma sopratutto CON voi.

Non so se sarò un bravo Direttore, il tempo lo dirà. Sicuramente non sarò bravo come Giuseppe “Bepo” Merlin né, tantomeno, come Luigi “Gigi” Riccardi. Non sarò bravo come loro perchè non sono loro, ovviamente, e perchè anche Fiab nel tempo è cambiata, crescendo e maturando.

Come dice Bepo nel suo articolo, Fiab è alle soglie di “un grande balzo avanti”. Conto di essere capace di seguire Fiab nel fare il balzo, mettendo a disposizione quello che ho da offrire: impegno, passione, coscienza e quel minimo di esperienza maturata in oltre dieci anni di lavoro in una realtà simile a Fiab, una realtà nella quale i professionisti e un’organizzazione professionale devono coesistere con l’operato dei volontari, senza i quali non si può andare avanti.

Questo ho da offrire: impegno, passione, coscienza ed esperienza.

Mi auguro che siano sufficienti a far progredire ancora Fiab, a non far seccare le piante seminate con tanto amore da chi mi ha preceduto, chissà se a coglierne i frutti.

Possiamo provarci, se saremo insieme, giocando in squadra e con la piena coscienza che fare dell’Italia un paese amico della bicicletta non è obiettivo facile, ma, appunto, siamo ciclisti e una piccola difficoltà non ci spaventa, tutto sta nel trovare il giusto rapporto per affrontarla.

 

Ad maiora!

 

Francesco Baroncini