Stiamo pedalando lungo la via Francigena per incontrare politica e stakeholder. La Bicistaffetta FIAB per potenziare l’EuroVelo 5

Stiamo pedalando lungo la via Francigena per incontrare politica e stakeholder. La Bicistaffetta FIAB per potenziare l’EuroVelo 5

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La Bicistaffetta lungo l’EuroVelo 5 – la Via Romea – è partita ieri da Lucca e ha iniziato ad attraversare la Toscana in sella su uno degli itinerari più belli che attraversa l’Europa da nord a sud. La Francigena parte a Canterbury, in Inghilterra, e arriva a Roma dopo aver collegato fra loro 21 siti Unesco e 20 cattedrali in sette Paesi. Dopo l’edizione 2025 che ha coperto il tratto da Como a Lucca, la ripartenza non poteva che essere dalle mura della città toscana, uno dei percorsi ciclopedonali più belli d’Italia. Direzione capitale, dove la manifestazione si chiuderà il 5 ottobre.

La partenza della Bicistaffetta 2026 da Lucca

Perché la Bicistaffetta?

La Bicistaffetta è una manifestazione con cui da decenni FIAB non soltanto testa le ciclovie nazionali e ne evidenzia punti di forza e criticità. I nostri ambasciatori incontrano infatti la politica locale e le istituzioni per far comprendere l’importanza del cicloturismo e delle infrastrutture. Più volte la Federazione ha ribadito il legame che c’è tra il ciclismo urbano e le ciclovie, infrastrutture lunghe che possono incentivare il pendolarismo in sella, dal bike to school al bike to work.

Da sinistra Silvia Livoni Colombo, Angelo Fedi, Michela Pasellini e Antonio Della Venezia, protagonisti del convegno a Lucca alla vigilia della partenza della Bicistaffetta

Nei primi giorni di Bicistaffetta i partecipanti hanno incontrato l’assessore al Turismo di Altopascio Alessio Minicozzi, la Sindaca di Fucecchio Emma Donnini, la Sindaca di Castelfiorentino Francesca Gianni che ha accolto il gruppo al termine della prima tappa. Sono occasioni – e altre ce ne saranno – per fare il punto sulle politiche locali bike friendly e ascoltare le visioni di chi amministra ogni giorno città.

Luigi Menna, Presidente FIAB, durante il convegno a Lucca
La ciclopedonale lungo le mura di Lucca

«A Lucca abbiamo presentato la Bicistaffetta e gli strumenti che FIAB dedica alle amministrazioni, alle aziende e ai cicloturisti per promuovere e sviluppare il cicloturismo come ComuniCiclabili, Albergabici, CIAB, Bicitalia e la Certificazione Azienda Bike Friendly», ha sottolineato Angelo Fedi consigliere nazionale di FIAB che sta partecipando alla manifestazione insieme al presidente Luigi Menna.

La maglia che indica il percorso a tappe della Bicistaffetta 2026

La Bicistaffetta è anche dibattito, come quello organizzato il giorno della vigilia della partenza, a Lucca. Un’occasione per condividere progetti e visioni sulla via Francigena in bicicletta. Quali sono i punti di forza? Dove bisogna intervenire? Come attrarre nuovi cicloturisti? Lo ha moderato Silvia Livoni Colombo, esperta di marketing territoriale, turismo e lifestyle. Sono intervenuti Antonio Dalla Venezia, responsabile di Bicitalia che ha raccontato di EuroVelo e del ruolo di FIAB come Centro di Coordinamento Nazionale per l’Italia.

Un momento del convegno di Lucca per parlare della rete bike friendly in Toscana

Il convegno è stato un’occasione utile anche per capire come il network di EuroVelo può potenziare il network di ciclabili e ciclovie della Regione Toscana. Ecco perché è stato prezioso il contributo all’incontro di Toscana Promozione Turistica di Michela Pasellini del settore “Valorizzazione dell’offerta e organizzazione del sistema turistico”. Gabriele Mirra (Founder and CEO Ciclismoplus Srl/Pedalitaly) ci ha poi raccontato del progetto Strade di Lucca Bike Hub e dell’impegno del Comune Lucca e della Piana per un’offerta turistica e di mobilità integrata.