Buona Settimana Europea della Mobilità! I numeri di un’Italia che vuole pedalare di più. Isfort: l’80% degli spostamenti non supera i 10 km

Buona Settimana Europea della Mobilità! I numeri di un’Italia che vuole pedalare di più. Isfort: l’80% degli spostamenti non supera i 10 km

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Oggi, mercoledì 16 settembre, ha inizio una nuova edizione della SEM, la Settimana Europea della Mobilità che come FIAB festeggiamo in tutta Italia con tante iniziative, dalla Giornata del Bike To Work venerdì prossimo ai Park(ing) day fino ai tanti eventi disponibili su andiamoinbici.it grazie anche alla collaborazione con KPMG. Come ha spiegato il presidente di FIAB Luigi Menna, la bicicletta è uno strumento di inclusione «non solo nel senso di essere accessibile a tutti, senza distinzione sociale o economica, ma anche – e direi soprattutto – come mezzo efficace per sviluppare rapporti sociali». Da oltre 30 anni la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta lavora con tutte le istituzioni per far sì che il Paese pedali di più e numeri recenti pubblicati come anticipazione dell’Osservatorio Audimob di Isfort (si può scaricare qui) ci permettono di capire a che punto siamo.

Settimana Europea della Mobilità: c’è voglia di cambiamento

L’Italia è il Paese dell’auto, questo lo sappiamo da decenni. Nel 2025, secondo il rapporto, rappresenta oltre il 60% degli spostamenti, mentre il trasporto pubblico si è fermato sotto il 10%. In 25 anni quella che molti chiamano mobilità dolce è rimasta stabile. L’Indice di Mobilità Sostenibile (IMS) elaborato da Isfort, considerando la quota di spostamenti effettuati a piedi, in bicicletta/micromobilità e con il trasporto pubblico, si è attestato lo scorso anno al 34%, un valore sostanzialmente uguale a quello registrato nel 2000.

Settimana-Europea

Una stasi? Non proprio come dimostrano i tantissimi esempi di città che, aderendo ai ComuniCiclabili, hanno fatto passi avanti su ciclabili, governance, servizi e incentivi alla mobilità ciclistica. Molto si può fare a livello locale per dimostrare la comodità e la convenienza della mobilità ciclistica, a patto però di investire in infrastrutture, sicurezza e città 30. Il rapporto mette in luce una situazione ben nota su cui si dovrebbe intervenire: oltre l’80% dei viaggi avviene entro un raggio di 10 chilometri e l’85% dura meno di 30 minuti. Numeri che non giustificano un ricorso così massiccio alle quattro ruote. Nel 2025 il 27,3% degli spostamenti fino a 2 km è stato effettuato in automobile.

Sempre dal rapporto Isfort è interessante il dato sulla Propensione al Cambio Modale (PCM), l’indicatore che misura la differenza tra la quota di cittadini che, rispetto all’attuale utilizzo di un mezzo, dichiara di volerlo usare di più e quella di chi vorrebbe utilizzarlo di meno. Nel 2025 questo indice resta negativo per l’automobile (-10,8), mentre è positivo per mezzi pubblici (+13,8) e soprattutto per la bicicletta (+25,2). Quasi il 40% degli italiani vorrebbe usare di più la bicicletta. Nella Settimana Europea della Mobilità lavoreremo per fare conoscere l’alternativa all’automobile per città più belle, sicure e aperte.