Stanno per aprire la candidature per partecipare alla decima edizione dei ComuniCiclabili, l’iniziativa con cui da diversi anni FIAB sta valutando, grazie a un team di esperti, il livello di ciclabilità delle città a livello nazionale partendo dai dati. Non si tratta di un premio, ma appunto di una valutazione oggettiva dello stato dell’arte che prende in esame vari parametri, dal network di ciclabili fino alla comunicazione istituzionale. Sono due in particolare le novità di questa decima edizione, che saranno spiegate a fondo nel webinar in programma lunedì 14 settembre alle ore 10 (ci si può iscrivere qui).

Le novità della decima edizione dei ComuniCiclabili
«Le infrastrutture ciclabili stanno crescendo, sia le ciclovie turistiche sia quelle urbane per effetto del PNRR e di una nuova sensibilità da parte delle amministrazioni e – ha premesso Alessandro Tursi, ideatore di ComuniCiclabili e già Presidente Nazionale FIAB e Vicepresidente di ECF -. La tendenza è positiva. Ora concentriamo l’attenzione anche sulla manutenzione delle ciclabili esistenti e sul loro miglioramento, per rispondere a una domanda crescente. Ricordo ad esempio che con le nuove norme introdotte dal 2020 sono previste le corsie ciclabili in sola segnaletica ed è indispensabile la loro manutenzione costante affinché non spariscano. Questa è una delle principali novità della decima edizione. E poi avremo il focus sul bike to work con particolare attenzione alle Aziende Bike Friendly certificate da FIAB presenti sul territorio. Crediamo sia importante avere imprese che incentivino il bike to work per i dipendenti».
ComuniCiclabili: iscriviti al webinar di lunedì 14 settembre (ore 10)

Nella prossima edizione dei ComuniCiclabili sono previste anche semplificazioni per le PA nel caricare i documenti e tutti i dati necessari al team di FIAB per valutare col maggior rigore possibile lo stato dell’arte della ciclabilità urbana. La valutazione è “mobile”: può migliorare, rimanere stabile o peggiorare di anno in anno a seconda del lavoro svolto. Questo evita l’effetto “premio” e stimola invece un impegno costante da parte delle PA che vogliono davvero investire sulla mobilità ciclistica.
ComuniCiclabili quest’anno ha celebrato la cerimonia della nona edizione all’interno di Velo-city 2026 a Rimini, a giugno, nell’evento di riferimento a livello globale dedicato agli esperti di mobilità attiva. I numeri più aggiornati sulla community di ComuniCiclabili parlano di 171 comuni aderenti. Significa che circa il 22% della popolazione nazionale abita all’interno di una città che ha fatto richiesta alla Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta per una valutazione oggettiva. L’assegnazione delle bandiere gialle con i “bike smile” da 1 a 5 in base al livello raggiunto è come sempre funzionale a una fotografia dell’esistente. L’obiettivo è che i ComuniCiclabili continuino a darsi nuovi obiettivi per il miglioramento del benessere urbano e della fruibilità dei territori.
ComuniCiclabili: iscriviti al webinar di lunedì 14 settembre (ore 10)
