CODICE ETICO FIAB ITALIA APS (scarica il file PDF)

PREMESSA
Scopo e Ambito di Applicazione

Il presente Codice Etico definisce l’insieme dei valori, dei principi e delle regole di condotta che guidano FIAB Italia – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta APS.
Esso non sostituisce, ma integra e rafforza le norme statutarie e regolamentari vigenti, costituendoun patto fiduciario tra la Federazione e i suoi portatori di interesse. L’adozione di comportamenti etici è indispensabile per garantire l’affidabilità, la reputazione e il corretto funzionamento della Federazione, in linea con la sua natura di Associazione di Promozione Sociale (APS) ed Ente del Terzo Settore (ETS).
Destinatari Il presente Codice si applica ai membri degli organi sociali nazionali. Si applica inoltre a presidenti, socie e soci, volontarie e volontari delle associazioni aderenti, dipendenti, persone che collaborano con FIAB, stakeholders e a chiunque agisca in nome e per conto di FIAB.

PARTE I: PRINCIPI ETICI GENERALI

1. Legalità, Assenza di Scopo di Lucro e Finalità Civiche
FIAB opera nel rigoroso rispetto delle leggi vigenti, dello Statuto e dei regolamenti interni. L’Associazione non ha fini di lucro e si ispira a principi di solidarietà, ecologia e nonviolenza.

Applicazione: È vietata in assoluto la distribuzione anche indiretta di utili o avanzi di gestione a chiunque. Ogni attività deve perseguire esclusivamente finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
• Riferimenti Normativi: Statuto, Art. 3 (Principi ispiratori e finalità); Regolamento, Cap. 6.9 Art. 7.2.
2. Trasparenza e Integrità Gestionale
La gestione della Federazione deve essere improntata alla massima trasparenza, tracciabilità e completezza dell’informazione.
• Processi Decisionali: Ogni incarico conferito, remunerato e non, le assunzioni e le spese devono seguire le procedure documentali previste per garantire l’accessibilità delle informazioni ai soci e agli organi di controllo.
• Rendicontazione: I bilanci, i rendiconti e in generale i documenti previsti dalle leggi sul Terzo Settore devono essere redatti con chiarezza e veridicità e resi disponibili secondo le tempistiche statutarie.
• Riferimenti Normativi: Statuto, Art. 16, Regolamento, Cap. 6.10.

3. Democrazia e Partecipazione
La struttura di FIAB è democratica. Le associazioni aderenti garantiscono a tutte le persone associate maggiorenni il diritto di elettorato attivo e passivo, il diritto di elettorato attivo ai minori di 18 anni (attraverso il genitore o tutore legale come previsto dal codice del terzo settore) e promuovono il ricambio delle cariche sociali.
• Elezioni: Le procedure elettorali devono svolgersi nel rispetto del Regolamento Elettorale, assicurando parità di condizioni a tutti i candidati, rispetto della parità di genere e assenza di coercizioni.

4. Tutela della Dignità, Inclusione e Non Discriminazione
FIAB promuove la tutela della dignità umana, l’imparzialità e le pari opportunità, impegnandosi nella lotta a ogni forma di discriminazione e molestia.
• Apertura: FIAB e le associazioni aderenti sono aperte a tutte le persone senza discriminazioni di nessuna natura
• Tra i casi di esclusione previsti per l’esclusione dell’associazione aderente rientrano i comportamenti in contrasto con il presente Codice Etico
• Riferimenti Normativi: Statuto, Art. 7; Regolamento, Cap. 6.7 artt. 1.2 e 2 6.9 Art. 7.2 e Cap. 6.6 Art. 9.1.

5. Riservatezza
I membri degli organi sociali, i dipendenti e i collaboratori devono mantenere la massima riservatezza su fatti, atti, notizie e documentazione di cui vengano a conoscenza in ragione del loro ufficio, specialmente se riguardanti dati sensibili o procedimenti disciplinari in corso.
• Organi di Garanzia: Il ricorrente, le controparti e i membri del Collegio dei Probiviri sono tenuti alla massima riservatezza fino alla pronuncia definitiva.
• Riferimenti Normativi: Regolamento, Cap. 6.9 Art. 7.2, 5.4 e 5.13.

PARTE II: NORME DI COMPORTAMENTO INTERNO

1. Socie/i e Volontarie/i: Lo Spirito di Appartenenza
Il volontariato rappresenta il valore fondante di FIAB. I soci mettono a disposizione il loro impegno in modo personale e spontaneo. La varietà delle competenze individuali si trasforma in un bene comune, offerto gratuitamente alla Federazione per il raggiungimento degli obiettivi sociali.
• Mozione Morale: In linea con la mozione “FIAB è tutti noi”, chi intende avanzare critiche o proposte deve farlo in modo costruttivo, offrendo la propria disponibilità a lavorare per la soluzione (Spirito di servizio).
• Comportamento: I dirigenti e i soci delle associazioni aderenti sono tenuti a comportamenti di correttezza, collaborazione, lealtà e reciproco rispetto, anche
verbale. Sono censurabili e sanzionabili:
o i comportamenti lesivi della normale convivenza associativa
o atti che ledano l’onorabilità degli altri membri.
• Riferimenti Normativi: Statuto, Art. 23; Regolamento, Cap. 6.9 Art. 7 e 7.1, Cap.6.14.

2. Conflitto di Interessi
Tutti i destinatari hanno l’obbligo di evitare situazioni in cui i propri interessi personali possano anche potenzialmente entrare in conflitto con quelli della Federazione.
• Definizione: Si ha conflitto di interesse quando un membro di un organo elettivo, un/una dirigenti, dipendenti o collaboratori opera per soddisfare un interesse
diverso da quello della Federazione o in contrasto con essa per trarne un vantaggio diretto o indiretto
• Gestione Incarichi: Il conferimento di incarichi retribuiti a membri di organi sociali – purché non attinenti alla carica – deve essere approvato dal Consiglio Nazionale con l’obbligo di astensione dal voto dell’interessato.

Riferimenti Normativi: Statuto, Art. 22; Regolamento, Cap. 6.9 Art. 7 e Cap. 6.10 Art. 2.10.

3. Somma di cariche sociali
Il presente codice etico sconsiglia e scoraggia la sovrapposizione di incarichi nei vari livelli di rappresentanza federale

4. Gestione delle Risorse
Le risorse di FIAB devono essere utilizzate esclusivamente per il perseguimento degli scopi statutari.

• Rimborsi Spese: Ai volontari – che ricoprono o meno delle cariche – possono essere rimborsate solo le spese effettivamente sostenute documentate ed
approvate preventivamente dal Presidente o dal Consiglio di Presidenza. Sono vietati rimborsi forfettari ad esclusione dei rimborsi chilometrici per l’utilizzo dell’auto privata, se giustificato e autorizzato

5. Riservatezza delle Comunicazioni Interne e Obbligo di Non Divulgazione
Le comunicazioni e i documenti di lavoro interni non sono di dominio pubblico. La loro tutela è un pilastro fondamentale per l’affidabilità e l’efficacia operativa della Federazione.
• Oggetto del vincolo: Sono considerati strettamente riservati, a titolo esemplificativo e non esaustivo, e-mail, bozze di documenti, verbali di riunione non ancora definitivi, chat e strumenti di messaggistica istantanea per attività di coordinamento e comunicazione interna È vietato divulgarne il contenuto, in tutto o in parte, a soggetti esterni senza una specifica autorizzazione preventiva degli organi competenti.
• Accordo di Non Divulgazione (NDA): Ogni informazione strategica, tecnica o organizzativa di cui si venga a conoscenza in ragione del proprio ruolo non può essere diffusa o utilizzata per finalità estranee a quelle associative o per trarne vantaggio personale.
• Durata del vincolo: L’obbligo di riservatezza e non divulgazione non scade con il termine del mandato, dell’incarico o del rapporto di collaborazione, ma permane a tempo indeterminato a protezione dell’integrità di FIAB.
• Riferimenti Normativi: Regolamento, Cap. 6.9 Art. 7.2

6. Rapporti con i dipendenti
FIAB considera i propri dipendenti e collaboratori una risorsa preziosa. Ne riconosce i diritti e si impegna a impostare il rapporto in un’ottica di crescita personale e professionale e comunque nel massimo rispetto reciproco, oltre al rispetto della legge.

PARTE III: RAPPORTI CON L’ESTERNO E ATTIVITÀ SPECIFICHE

1. Tutela dell’Immagine, Nome e Logo
L’utilizzo del logo e dell’acronimo FIAB è riservato alle associazioni aderenti in regola con l’affiliazione.
• Divieti: È fatto divieto di utilizzare il nome, il logo o la carica associativa per scopi non autorizzati, per attività commerciali a scopo di lucro personale o per iniziative contrastanti con le finalità statutarie. Iniziative locali possono beneficiare unicamente del logo dell’associazione di riferimento sul territorio, mentre l’utilizzo del logo della Federazione necessita di autorizzazione da parte della presidenza nazionale.
• Dichiarazioni Pubbliche: Nessun socio di associazioni aderenti può spendere il nome FIAB o rilasciare dichiarazioni pubbliche a nome della Federazione senza specifico mandato del presidente nazionale. Sono sanzionabili dichiarazioni che ledano l’onorabilità della Federazione.
• Riferimenti Normativi: Statuto, Art. 9; Regolamento, Cap. 6.9 Art. 7.1 e Cap. 6.4 Art. 2.2.3.

2. Rapporti con le Istituzioni e Politica
FIAB mantiene la propria indipendenza dai partiti politici. Non possono aderire a FIAB associazioni con finalità elettorali o i sindacati,
Gli incarichi dirigenziali ed elettivi all’interno della Federazione e delle associazioni federate sono incompatibili con eventuali incarichi politici o partitici. Tali incompatibilità dovranno essere di volta in volta affrontate con la necessaria trasparenza e a tutela di FIAB dai relativi organi competenti locali o nazionali (consigli direttivi, CN e collegi dei probiviri) ai quali spetterà il pronunciamento in caso di controversie. I rapporti con gli enti pubblici devono essere improntati alla collaborazione per la promozione della mobilità attiva e sostenibile.

3. Etica nelle Attività (Ciclovacanze e Raduni)
Nello svolgimento delle attività tipiche (escursioni, viaggi, raduni), i soci e le associazioni devono attenersi al Regolamento Ciclovacanze (Regolamento, Cap. 6.12).
• Sicurezza e Legalità: I partecipanti devono rispettare il Codice della Strada e promuovere un’immagine positiva e responsabile del ciclista.
• Assenza di Lucro: Gli accompagnatori FIAB sono volontari; non devono percepire retribuzione né dall’associazione né da agenzie terze, salvo il rimborso spese documentato.
• Raduni: La partecipazione ai raduni di dirigenti nazionali e locali è volontaria e non deve in alcun modo gravare sul bilancio della Federazione, al di fuori degli incarichi per i quali è previsto rimborso all’interno delle attività approvate (vedi anche paragrafo 3 Gestione delle risorse)

4. Collaborazioni e Partnership con Enti non profit
FIAB riconosce il valore della rete e adotta misure specifiche a tutela della propria identità e indipendenza.
• Tutela dell’Ente: In ogni occasione di collaborazione con altre realtà non profit, deve essere garantita la tutela dell’immagine di FIAB, e l’assenza di vincoli che ne compromettano l’autonomia. Va anche garantito il rispetto dell’ente non profit con cui si collabora
• Compatibilità Statutaria: Prima di avviare qualsiasi collaborazione, è obbligatorio valutare la compatibilità dei principi ispiratori dell’eventuale partner con lo Statuto FIAB (solidarietà, ecologia, nonviolenza).
• Impegno Nazionale e Marchio: Per le collaborazioni che prevedano un impegno a livello nazionale, è obbligatoria la preventiva comunicazione alla Presidenza. L’utilizzo del marchio “FIAB Italia” (nazionale) è consentito solo previa autorizzazione della Presidenza o del Presidente, nel rispetto delle norme sulla tutela del nome e del logo.

5. Coerenza della Comunicazione e Linee Guida
La comunicazione esterna (e interna) deve riflettere un messaggio unitario e coerente con la strategia federale.
• Rispetto degli Indirizzi: Chiunque comunichi in nome e per conto di FIAB Italia, attraverso la stampa o i canali social, è tenuto al rigoroso rispetto dei principi statutari, nonché delle linee politiche e tecniche dettate dalla Presidenza, dal Consiglio Nazionale e dagli organi
nazionali preposti.
• Divieto di Contrasto: Ai componenti degli organi nazionali, dipendenti e collaboratori FIAB, a presidenti e consiglier* delle associazioni FIAB affiliate e a socie e soci (solo se delegati a rappresentare FIAB nei vari contesti) sono vietate dichiarazioni pubbliche o attività sui social media che si pongano in aperto contrasto con le delibere degli organi nazionali o che possono generare confusione sulle posizioni ufficiali della Federazione, in quanto potenzialmente lesive dell’onorabilità e della coerenza associativa.
• Riconoscibilità: i dirigenti nazionali e locali invitati a iniziative pubbliche per conto o in rappresentanza di FIAB, come ad esempio convegni o tavole rotonde, devono inserire come prima qualifica, dopo nome e cognome il ruolo ricoperto in FIAB.ù

6. Rapporti con partner commerciali e sponsor
Alle aziende private che intendono finanziare progetti o azioni promosse da FIAB si richiede il rispetto dei diritti umani, dei diritti dei lavoratori e della tutela dell’ambiente in linea con l’articolo 3 dello statuto FIAB
FIAB rifiuta donazioni, sponsorizzazioni sia di materiali che di denaro o collaborazioni provenienti da aziende che producono o commerciano armamenti, materiali pornografici e quant’altro considerato offensivo verso la persona umana e l’ambiente o coinvolte in procedimenti penali per gravi reati ambientali, corruzione, associazione a delinquere di stampo mafioso, e altri fenomeni di illegalità. Gli stessi principi vengono applicati da FIAB con i fornitori di beni e servizi. Nei contratti viene inserita una specifica clausola di conoscenza e accettazione del Codice Etico di FIAB.

PARTE IV: ATTUAZIONE, VIGILANZA E SANZIONI

1. Ruolo degli Organi di Garanzia
• Collegio dei Probiviri: È l’organo preposto a giudicare le violazioni del presente Codice Etico, dello Statuto e dei Regolamenti.
• Organo di Controllo: Vigila sull’osservanza della legge, dello statuto e dei principi di corretta amministrazione.

2. Segnalazione e Procedimenti Disciplinari
Chiunque venga a conoscenza di violazioni del presente Codice può segnalarlo al Consiglio di Presidenza che valuterà se comunicarlo al Collegio dei Probiviri.
• Procedimento: Il procedimento disciplinare è regolato dal Regolamento di funzionamento degli organi (Regolamento, art. 5.10). È garantito il diritto di difesa e il contraddittorio.

3. Sistema Sanzionatorio
Le violazioni delle norme etiche, statutarie e regolamentari comportano l’applicazione di sanzioni proporzionali alla gravità dei fatti. Le sanzioni previste sono:
• Censura (richiamo formale).
• Decadenza dalla carica (per dirigenti e membri organi sociali).
• Sospensione/Interdizione dall’assumere cariche per un periodo determinato.

o Espulsione da FIAB con divieto di iscrizione a qualsiasi associazione aderente.

o Riferimenti Normativi: Statuto, Art. 20; Regolamento, Cap. 6.9 Art. 5.10 e 5.11.

SINTESI DEI RIFERIMENTI NORMATIVI CITATI

• [Statuto Art. 3]: Principi di solidarietà, ecologia e nonviolenza; assenza fini di lucro.
• [Statuto Art. 7]: Divieto di discriminazioni nell’ammissione (economiche o di altra natura).
• [Statuto Art. 9]: Divieto uso logo e nome dopo recesso/esclusione.
• [Statuto Art. 20]: Competenze dei Probiviri e azione disciplinare.
• [Statuto Art. 22]: Regolamentazione cariche sociali e incarichi retribuiti.
• [Statuto Art. 23]: Gratuità del volontariato e incompatibilità con lavoro retribuito.
• [Regolamento Cap. 6.10 – Art. 2.10]: Obbligo astensione voto per incarichi a membri organi sociali.
• [Regolamento Cap. 6.10]: Regolamento trasparenza, iter decisionale e documentazione.
• [Regolamento Cap. 6.9 – Art. 5.10]: Azione disciplinare per violazioni etiche, statutarie o di legge.
• [Regolamento Art. 5.13]: Obbligo di massima riservatezza per ricorrenti e soggetti informati durante i procedimenti.
• [Regolamento Art. 7 & 7.1]: Dovere di eticità e lealtà; sanzioni per dichiarazioni pubbliche in contrasto con le finalità FIAB o lesive dell’onorabilità.