In Italia 5mila km di ciclovie EuroVelo. E FIAB lavora per inserirne altri nella rete europea

In Italia 5mila km di ciclovie EuroVelo. E FIAB lavora per inserirne altri nella rete europea

Grazie a FIAB oggi l’Italia ha quasi 5mila chilometri di ciclabili e ciclovie comprese nella mappa di EuroVelo, la rete europea che conta oggi 16 tracciati di lunga percorrenza, la più estesa in tutto il mondo con circa 90mila km. «Ma guardiamo avanti – ha detto il presidente FIAB Alessandro Tursi – stiamo già lavorando per candidare la Ciclovia della Sardegna e l’Adriatica come estensioni rispettivamente di EuroVelo 8 e 9, per un totale di quasi 2500 chilometri in più».

Quando si parla di EuroVelo si parla di un’eccellenza cicloturistica a livello internazionale e FIAB, per l’Italia, ricopre il ruolo di Centro di Coordinamento Nazionale di EuroVelo.

Lanciata nel 1995, è stata la prima e oggi più estesa rete internazionale di ciclovie al mondo. La Germania è il paese con la maggiore estensione di itinerari che rientrano nella mappa (9.800km), seguita da Francia (8.600 km) e dal Regno Unito (6000 km). L’Italia è quarta con quasi 5mila chilometri, ma con le prossime estensioni in Sardegna e lungo la costa Adriatica il nostro paese  raggiungerà la terza posizione.

In Italia i tracciati finora già inseriti nella mappa EuroVelo sono quattro. Da Como fino a Brindisi corre la Via Romea Francigena (EuroVelo 5) per 1600km; l’EuroVelo 7 (Sun Route) parte da Dobbiaco, in Alto Adige, e arriva fino a Pozzallo, in Sicilia; Ventimiglia e Trieste sono collegate dalla Mediterranean Route (EuroVelo 8), mentre sempre Trieste è interessata dal tracciato dell’EuroVelo 9, la Baltic-Adriatic.

Grazie al progetto Bicitalia di FIAB, la Federazione ha potuto aggiungere dati e informazioni alla nuova mappa EuroVelo. «Fortunatamente – ha spiegato il presidente FIAB – qualcosa si sta muovendo negli ultimi anni, e per la prima volta c’è un comune interesse nazionale rispetto al progetto EuroVelo, tanto dalle Regioni del nord quanto da quelle del sud, e nascono finalmente collaborazioni di ampio respiro su questi corridoi».

FIAB, in qualità di Centro di Coordinamento Nazionale EuroVelo, sostiene da anni le potenzialità del cicloturismo, sollecitando la politica e le istituzioni perché si facciano scelte coraggiose su questo fronte. «L’Italia – ha detto Giuseppe Dimunno, responsabile del Coordinamento Nazionale EuroVelo per FIAB – è ancora indietro per quanto riguarda la percentuale di ciclovie EuroVelo attualmente percorribili e segnalate, nonché per quanto riguarda la promozione e il marketing di questi itinerari, ma per fortuna la situazione non è più immobile e tanti progetti stanno partendo. Il nostro potenziale come destinazione cicloturistica è un giacimento enorme ancora in gran parte da esplorare».

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