«Tre giorni in bicicletta lungo il tratto toscano della via Francigena e soprattutto di incontri con le municipalità ci aiutano ad avere un quadro completo del cicloturismo in Toscana». Luigi Menna, presidente FIAB, sta attraversando la regione da diversi giorni con la Bicistaffetta FIAB e a metà percorso ha tirato le somme dopo molti confronti con rappresentanti della PA e stakeholder del territorio.
La Bicistaffetta FIAB serve per testare, promuovere e potenziare le tante ciclovie presenti in Italia. Quest’anno si è scelto di proseguire con l’EuroVelo 5 da Lucca a Roma, dopo che nel 2025 gli ambasciatori del cicloturismo avevano pedalato da Como fino al comune toscano. «Non si può più parlare di fenomeno di nicchia e il territorio ne è consapevole – ha precisato Menna -. La Regione Toscana ha pubblicato la Carta dei valori del turismo in bici».

FIAB da sempre dialoga con la politica e le istituzioni a tutti i livelli con il solo obiettivo di aumentare il numero di persone che vanno in bici per lavoro, per andare a scuole e in università, per fare una vacanza. In questi giorni di Bicistaffetta abbiamo parlato con sindaci e assessori e una cosa è chiara come ha riportato il presidente Menna.

«Due aspetti vanno incentivati per uno sviluppo completo: un aiuto ai Comuni per focalizzare meglio gli aspetti da migliorare sulle ciclovie e poi occorrono linee guida per aiutare le strutture ricettive a diventare veramente accoglienti verso i cicloviaggiatori e le loro biciclette. In questo contesto FIAB si pone come partner per accompagnare municipi e strutture verso un miglioramento». Con i ComuniCiclabili e la rete Albergabici per esempio.

Il 5 ottobre gli ambasciatori del cicloturismo sono attesi a Roma per il traguardo di questa intensa edizione della Bicistaffetta. Arriveranno in una Capitale che sta, mano a mano, cambiando anche grazie all’impegno e al lavoro di FIAB come dimostrano le recenti consegne delle bandiere gialle ai MunicipiCiclabili. Sono segni che perfino una metropoli può smuovere lo status quo e guardare ai grandi modelli europei come Parigi.

Nel programma c’è spazio anche per gli incontri e i convegni, come quello organizzato nei giorni scorsi a Siena nella Sala delle Lupe in Piazza del Campo dove i partecipanti sono arrivati in sella. Il tema è stato la “Valorizzazione del percorso ciclabile della via Francigena (Eurovelo EV5)“, un’ulteriore occasione per parlare delle potenzialità di una ciclovia che attraversa sette Paesi europei e che nel tratto italiano consentirebbe un grande sviluppo diffuso per comuni, grandi e piccoli, favorendo la destagionalizzazione del settore turistico.
