Proposta di legge sulla mobilità attiva: i punti del testo presentato oggi alla Camera dei Deputati

Proposta di legge sulla mobilità attiva: i punti del testo presentato oggi alla Camera dei Deputati

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Marciapiedi più larghi, maggiore protagonismo dei comuni nella realizzazione delle città 30, un comitato interministeriale che segua l’andamento delle politiche, l’introduzione della gerarchia delle responsabilità quando si tratta di incidenti stradali. E, a questo proposito, un cambio lessicale non da poco: non più incidenti, ma scontri stradali.

Questa mattina si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge che ha come prima firmataria l’onorevole Valentina Ghio, alla quale ha preso la parola anche il presidente FIAB Luigi Menna. La Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta è stata coinvolta nella stesura del testo, che inizia ora l’iter parlamentare e che come obiettivo ha quello di raccogliere un’adesione trasversale.

“L’attenzione alla mobilità attiva è fondamentale – ha spiegato Menna in conferenza stampa – Bisogna rendere le città più vivibili e l’obbligo di costruire marciapiedi in maniera diversa la dice lunga sull’importanza che si vuole riconoscere alle persone. Ci sono tutti i presupposti, fondi compresi, per poter ottenere risultati interessanti”.

fvg-ciclabili

Proposta di legge Ghio sulla mobilità attiva: i punti chiave

Di seguito i punti chiave che compongono il testo della proposta di legge che, non appena possibile, metteremo a disposizione tramite un pdf scaricabile:

Modifica del Codice Civile con una nuova gerarchia delle responsabilità che mette in cima l’utente più forte, quello alla guida di mezzi a motore;

– Per quanto riguarda la sicurezza dei pedoni si rafforza il concetto di precedenza e si fa leva su attraversamenti che inducano gli automobilisti a rallentare; previsto poi il miglioramento dei marciapiedi come luogo di promozione della socialità;

– Sul fronte della sicurezza dei ciclisti è previsto l’obbligo del sorpasso a un metro e mezzo in qualsiasi condizione stradale;

– Nel testo la velocità delle auto da moderare viene intesa come un elemento fondamentale per migliorare la sicurezza e la vivibilità di città e quartieri;

– Rispetto ai mezzi pesanti è prevista la dotazione obbligatoria di adesivi per gli angoli ciechi;

Protagonismo dei comuni perché non vengano ostacolati ma favoriti nella realizzazione di politiche di sicurezza stradale come le città 30;

– Introduzione di indicatori di monitoraggio a livello locale e istituzione del Comitato Interministeriale per le Politiche di Mobilità Attiva (CIPOMA).

automobilisti

Nel corso della conferenza stampa è intervenuto anche Massimo Gaspardo Moro, del Centro Studi FIAB. “La gerarchia delle responsabilità che viene introdotta in questa proposta di legge è fondamentale. L’hanno adottata in Gran Bretagna e Olanda e non significa che c’è uno sgravio di responsabilità per altri utenti. Tutti devono rispettare le norme. Si vuole però indurre a una maggiore attenzione chi guida”.

Una proposta di legge per la sicurezza di tutti

I dati confermano che la sicurezza stradale resta un tema quotidiano con cui tutti ci dobbiamo confrontare alla ricerca di soluzioni concrete e urgenti. Come riferito dall’onorevole Ghio, “il 70% degli scontri stradali avviene in ambito urbano. Soltanto nel gennaio 2026 in Italia sono stati 58 i morti tra ciclisti e pedoni, tre in più dello stesso periodo del 2025”. La proposta di legge vuole essere come hanno sottolineato i componenti un “ecosistema integrato” per far sì che si raggiunga la cosiddetta vision zero: niente più morti per scontri stradali.

La conferenza stampa di presentazione della proposta di legge sulla mobilità attiva

Ecco perché è richiesto un cambio culturale, avviato da anni in alcuni comuni visionari della penisola, da Olbia a Bologna, senza partigianerie o divisioni ideologiche. Ne va della sicurezza di tutti perché ancora oggi, ogni anno, sono migliaia le persone che perdono la vita sulla strada. Alla conferenza stampa ha partecipato anche Davide Bergamini, onorevole di Forza Italia, che ha spiegato quanto la sicurezza stradale possa essere un volano per lo sviluppo economico e in particolare del cicloturismo. All’evento alla Camera dei Deputati era presente anche Luca Valdiserri, il cui figlio Francesco è stato ucciso da un’automobilista a Roma nel 2022. “Abbiamo bisogno di questa proposta di legge”, ha detto.