Un bambino di sette anni รจ stato ucciso mentre compiva uno dei gesti piรน semplici e quotidiani della sua vita: andare a scuola in bicicletta . Nicolรฒ Di Ciรฒ stava raggiungendo la scuola in bicicletta insieme al padre quando รจ stato investito a Torino da una persona alla guida di unโauto. Lo scontro รจ avvenuto mentre Nicolรฒ percorreva la corsia ciclabile nel controviale di corso Regina Margherita, dove la velocitร massima consentita รจ di 30 km/h. Non รจ ancora stato accertato se la corsia ciclabile siastata rispettata e se il limite di velocitร sia stato osservato.
Di fronte alla morte di un bambino non possiamo limitarci al cordoglio.
Dobbiamo anche avere il coraggio di porci una domanda: le nostre Istituzioni e il nostro sistema di mobilitร hanno creato condizioni realmente sufficienti per garantire sicurezza a un bambino che compie un gesto cosรฌ normale come andare a scuola in bici?
Se un bambino viene ucciso durante uno spostamento quotidiano, non possiamo ridurre tutto alla singola dinamica dello scontro. Le responsabilitร individuali saranno accertate dagli organi competenti, ma resta una responsabilitร collettiva piรน ampia: quella di costruire norme, infrastrutture e controlli capaci di proteggere chi รจ piรน vulnerabile.
ร da questa considerazione che nasce la proposta della rete di Associazioni che si interessano dei temi legati alla mobilitร sostenibile e al rispetto dei diritti di chi si muove a piedi e in bici. Crediamo che la scuola abbia anche il compito di aiutare bambine, bambini, studentesse e studenti, e genitori a comprendere ciรฒ che accade nella societร nella quale vivono e che, allo stesso tempo, le Istituzioni debbano interrogarsi sulla sicurezza degli spostamenti quotidiani, specie verso gli istituti scolastici.
Nicolรฒ aveva sette anni e stava andando a scuola.
Questo elemento rende quanto accaduto particolarmente vicino alla quotidianitร di milioni di famiglie italiane i cui figli e figlie raggiungono le proprie scuole a piedi, in bicicletta, con il trasporto pubblico o accompagnati in automobile. Gli spazi davanti agli istituti, gli attraversamenti, i marciapiedi e i percorsi pedonali e ciclabili non sono quindi elementi marginali della cittร : fanno parte dellโambiente nel quale bambine e bambini vivono ogni giorno.
Lโarticolo 1 del Codice della Strada vigente individua nella sicurezza e nella tutela della salute delle persone nella circolazione stradale una delle finalitร primarie perseguite dallo Stato. Riconosce inoltre la maggiore vulnerabilitร di chi si muove a piedi e in bici e prevede specifiche forme di tutela per gli utenti maggiormente esposti. Ma oggi, nella proposta di riforma del Codice della Strada del Ministero dei Trasporti, attualmente in fase di riscrittura e sottoposta alle osservazioni di noi Associazioni, Salute, sicurezza delle persone e mobilitร sostenibile sono declassate da finalitร primarie a interessi subordinati alla libera circolazione dei veicoli; solo dopo vengono le persone. Questo non รจ accettabile!
Abbiamo lโobbligo morale, davanti alla morte di un bambino, di tutelare le persone, e in particolare i minori. Chiediamo a chi ha responsabilitร istituzionale e politica non solo di esprimere cordoglio ma di esprimersi, agire e verificare le implicazioni diย tutte le politiche sui diritti alla vita e allโistruzione, che le istituzioni hanno il compito di difendere. Un bambino deve poter andare a scuola, anche in bicicletta, in sicurezza, perchรฉ la vulnerabilitร non รจ una colpa.
Al contrario, รจ proprio quando una persona รจ piรน vulnerabile che il sistema deve essere maggiormente capace di proteggerla. Esiste una responsabilitร istituzionale ampia e precisa a carico del legislatore e delle amministrazioni tutte: creare un sistema nel quale le regole siano adeguate, le infrastrutture siano progettate mettendo al centro la sicurezza delle persone e le norme esistenti vengano effettivamente rispettate e fatte rispettare.
Un bambino non dovrebbe dover essere abbastanza forte da sopravvivere alla strada: รจ la strada che dovrebbe essere abbastanza sicura da proteggerlo. Con la presente, dunque, invitiamo il Ministero dellโIstruzione e del Merito a estendere questa iniziativa allโintero territorio nazionale, invitando le scuole italiane a dedicare un momento, alla memoria di Nicolรฒ, di approfondimento sulla sicurezza stradale e sui rischi della mobilitร autocentrica sulle persone e in particolare sul diritto alla libertร di bambine e bambini di muoversi in autonomia.
Chiediamo inoltre che sia lโoccasione per ricordare a tutte le scuole di istituire la figura del mobility manager scolastico, che dovrebbe preoccuparsi in particolare della sicurezza dei percorsi casa-scuola e della promozione della mobilitร attiva. Lโappello, infine, รจ rivolto al Ministero dei Trasporti che nella responsabilitร di riscrivere il codice della strada, tenga in considerazione gli utenti piรน deboli, e in particolare misure di sicurezza dei percorsi casa-scuola.
Non un gesto simbolico, ma una presa in carico della sicurezza e della vita di tutte e tutti.
Salvaiciclisti Roma – SIC ROMA – Aps Ets
Salvaiciclisti Bologna Aps
FIAB Italia
RIME- Rete Italiana Mobilitร Equa
Velolove Aps
Touring Club Italiano Fondazione
Associazione di Quartiere Collina della Pace Odv
Associazione Sulla Buona Strada Odv
GDL Mobilitร Sostenibile IV Municipio RomaGDL Mobilitร Sostenibile V Municipio Roma
Legambiente Nazionale Aps – Rete Associativa Ets
Gruppo Ciclomobilisti
Sicurinstrada. Sicurezza Stradale e Mobilitร Urbana Sostenibile
Rete Vivinstrada
Cittadini per lโAria Onlus
Comitato Vivere meglio la cittร di Melegnano
Le Bici ASD
Comitato di Zona Via Vincenzo Tieri
Mapuche ETS
Movimento Diritti dei Pedoni APS
Terreno Cycling Therapy ETS
Tuttinbici Aps
Legambiente Garbatella
Comitato di Quartiere Stella Polare Nord Municipio X Roma
APS Bike 4 City Ets
