Allarme CO2. La Mobilità Nuova può aiutare.

Allarme CO2. La Mobilità Nuova può aiutare.

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Luca Mercalli riferiva sulla Stampa i risultati allarmanti delle ultime misurazioni sulla presenza di CO2 in atmosfera a livello globale. Il gas maggiormente responsabile dell’effetto serra, o riscaldamento climatico, ha raggiunto la soglia di 400 parti per milione. Una concentrazione mai raggiunta negli ultimi…3 milioni di anni, considerata oltremodo pericolosa per l’equilibrio biologico del pianeta.

Mercalli fa notare che 200 anni fa agli albori della civiltà industriale il valore era 280. E 316  55 anni fa. In pratica nell’ultimo mezzo secolo è aumentato di più di 2 volte rispetto all’aumento che c’era stato nei 2 secoli prima. Una accelerazione che fa dire allo scienziato che il nostro modello di sviluppo a tutto gas è da considerare “un pericoloso esperimento globale ormai sfuggito di mano“.

Non servono tanti commenti sapendo che il CO2 è prodotto in gran parte dalla combustione di carburanti fossili col bel contributo proveniente dal traffico auto.

A noi basta per dare un valore ancor più generale alla manifestazione Per una mobilità nuova di sabato 4 maggio a Milano in cui i ciclisti (FIAB e non solo) si sono messi alla testa del popolo a mobilità sostenibile – cioè da chi, per andare al caffè o al lavoro non usa l’auto o la moto ma la bici, i mezzi pubblici o i piedi – per gridare a governo regioni e comuni  l’urgenza di “cambiare strada” nelle politiche per la mobilità, visto che quelle attuali destinano ancora il 71% delle risorse per infrastrutture a strade e autostrade e solo il 29% a ferrovie e metropolitane.

Possiamo dire che L’Italia cambia strada è stata a suo modo, in forma festosa e spettacolare, anche un avviso contro questa degradazione generale dell’ambiente che mette a rischio il nostro futuro.