Colazione (qualità e varietà), posizione (vicinanza alle ciclabili), servizi tecnici (officina), ambiente e natura e disponibilità dello staff. Sono questi gli ambiti in cui hotel e strutture ricettive dovrebbero investire per attirare i cicloturisti. La ricerca sugli Albergabici dal titolo “Sentiment Analysis e ospitalità su due Ruote: Cosa cercano davvero i cicloturisti?” promossa dalla Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta in collaborazione con l’Università degli Studi dell’Insubria e l’Università degli Studi di Cagliari, presentata in occasione dell’edizione 2025 del TTG a Rimini, è uno strumento utile per ragionare su un asset cruciale per lo sviluppo dei territori. L’accoglienza bike friendly sarà peraltro uno degli argomenti di dibattito a Velo-city 2026, in programma dal 16 al 19 giugno proprio a Rimini.

Albergabici: tutto sulla ricerca
Per affinare ancora di più questa ricerca sugli Albergabici è stata sviluppata una sperimentazione inedita dall’Università degli Studi dell’Insubria e dall’Università di Cagliari: i ricercatori hanno raccolto infatti migliaia di recensioni spontanee scritte online. In tutto sono state 280mila per gli Albergabici, di cui 100mila provenienti dall’estero, a testimonianza di quanto l’Italia sia tra le destinazioni preferite dai cicloturisti europei. Si tratta di un approccio promettente in un settore che meriterebbe molte più analisi alla luce del giro d’affari che genera il cicloturismo (oltre 5 miliardi di euro, qui i dati).
“Gli studi disponibili sono ancora pochi e privi di collegamenti tra loro – ha detto Angelo Fedi, consigliere nazionale e membro dell’Area Cicloturismo -. Per colmare questa lacuna, l’Università dell’Insubria, in collaborazione con l’Università di Cagliari, ha applicato una metodologia innovativa ai dati del format Albergabici di FIAB. L’analisi di centinaia di migliaia di recensioni web ha permesso di tracciare una mappa dettagliata dei cicloturisti: cosa cercano, cosa li soddisfa o li delude, e quali località e strutture rispondono meglio alle loro aspettative”.

Daniele Crotti, economista del Dipartimento di Scienze Umane e Innovazione per il Territorio dell’Università degli Studi dell’Insubria, in un suo precedente intervento ha parlato dei quasi 1200 Albergabici. L’obiettivo della ricerca, come ha spiegato, è stato “dare un quadro nazionale sulle opinioni spontanee dei cicloturisti quando si recano in Italia per vacanza”. Crotti ha citato la letteratura di riferimento, definendola “molto giovane”. Ciò significa che il terreno per studiare e approfondire è molto ampio. Tra gli spunti ha evidenziato un ruolo molto importante dei treni e del trasporto pubblico agli occhi dei cicloturisti: l’intermodalità fa la differenza molto spesso nella scelta di una destinazione.

“In particolare – ha aggiunto Crotti – sono ancora poche le informazioni relative alle caratteristiche e ai servizi che i cicloturisti ricercano di più negli hotel bike friendly”. Rispetto alla survey del 2023, l’ultima analisi voluta da FIAB ha preferito concentrarsi su un approccio induttivo, setacciando il web per capire quali fossero le reazioni spontanee dei cicloturisti quando pubblicano recensioni sulle strutture ricettive in cui hanno trascorso una o più notti.

Albergabici: quali sono le regioni prime della classe?
Per quanto riguarda le regioni con punteggi eccellenti per quanto riguarda l’offerta Albergabici, in ordine decrescente, la ricerca ha elencato Trentino Alto Adige (punteggio di 9.1), Friuli Venezia Giulia (8,8), Veneto (8.7), Emilia Romagna (8.6), Umbria (8.5). In media, come ha spiegato Crotti, un cicloturista percorre al giorno 40/50 chilometri al giorno. Fra i trend emersi in questa ricerca l’esperto ha evidenziato quello dei campeggi. Anche questo è un messaggio importante per le strutture ricettive, che possono aprirsi a un pubblico più ampio.
