Dati, dati, dati: il sito FIAB per mappare l’Italia che pedala

Dati, dati, dati: il sito FIAB per mappare l’Italia che pedala

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La piattaforma collaborativa per costruire insieme un’Italia che pedala. Online è disponibile un sito frutto di anni di lavoro e di visione che FIAB ha dedicato alla messa a sistema di dati capaci di inquadrare ciclovie e infrastrutture bike friendly. Vale come base preziosa per conoscere lo stato dell’arte e fare sempre meglio collaborando con istituzioni a tutti i livelli. «Serviva un luogo online per far sì che quello che succede a Verona sia accessibile e trasferibile anche a chi opera a Bari per migliorare la ciclabilità». Ada Gabucci, consigliera nazionale FIAB, ci ha spiegato le ragioni alla base di data.fiabitalia.it. 

Come funziona data.fiabitalia.it?

La piattaforma è stata presentata in occasione dell’Assemblea Nazionale FIAB di Perugia. «Abbiamo tante informazioni a disposizione, con una tecnologia che può consentire alle associazioni locali ad esempio di costruirsi un sito semi-lavorato. L’esigenza che abbiamo è far sì che più utenti possibili si registrino per poi interagire col portale». La Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta sta lavorando da anni per far sì che la ciclabilità in Italia venga raccontata e presentata anzitutto partendo dai dati. 

«Le associazioni locali hanno poi una propria area dedicata – precisa Gabucci – in cui arricchire il portale con ulteriori dati sul proprio territorio. Diventa a tutti gli effetti una vetrina». Non dati freddi per quanto riguarda la ciclovie. «In quel caso non parliamo di gpx muti, ma attributi e specifiche, mappature di dettaglio». 

ciclovie-acqua

Il lavoro su questo portale è cominciato da un evento molto importante: Regione Piemonte aveva affidato a FIAB il lavoro di mappatura della rete regionale. Un’occasione per fare qualcosa in più. «Si è trasformato in un prototipo di come si possono effettuare mappature gestibili, non il banale catasto delle ciclabili ma una mappatura più leggere e utile a chi vuole pedalare. Racconta lo stato dei percorsi a chi deve monitorare e fare manutenzione delle infrastrutture». Il lavoro è proseguito in altre parti d’Italia, come in Puglia. «L’obiettivo è fare da collante nelle tecniche di raccolta dati sulle ciclovie». All’interno della community FIAB è importante anche riuscire a intercettare chi di questi temi è esperto e appassionato. «Il nostro è un invito alla collaborazione, perché oggi è più facile lavorare sui dati». 

Il lavoro sui dati ha spinto FIAB a rinnovare peraltro Bicitalia.it, il portale da poco aggiornato e integrato con l’offerta Albergabici, le ciclovie EuroVelo e tutti i servizi utili a chi vuole pianificare una vacanza in bicicletta. «Grazie proprio al sito dati di FIAB abbiamo potuto alimentare uno strumento digitale così promettente come Bicitalia.it».