Bicistaffetta (29 settembre – 5 ottobre). Da Lucca a Roma lungo EuroVelo 5
La Bicistaffetta partirà da Lucca martedì 29 settembre con ritrovo dei partecipanti lunedì 28, giorno in cui l’evento verrà presentato nel corso di un incontro pubblico, al quale saranno inviati rappresentati delle amministrazioni locali e regionali, nonché delle categorie che operano nel settore dell’accoglienza e del turismo sportivo. Qui sono disponibili le iscrizioni (al momento è aperta la lista d’attesa).
L’obiettivo è valorizzare l’offerta cicloturistica italiana dedicata il turismo sportivo e del benessere attraverso lo sviluppo di EuroVelo 5 – Via Romea (Francigena), quale percorso cicloturistico tematico a forte connotazione esperienziale, paesaggistico e culturale.

L’itinerario della Bicistaffetta 2026
Prima tappa – 29 settembre: da Lucca a Castelfiorentino (63 km per 430 m di dislivello positivo)
Tra colline e borghi, il primo giorno della Bicistaffetta sulla Via Francigena si snoda tra vigne e crinali panoramici. Le soste principali sono Altopascio, antico borgo dei Cavalieri del Tau, Fucecchio e San Miniato, prima di scendere in Val d’Elsa.
Seconda tappa – 30 settembre: da Castelfiorentino a Siena (74 Km per 1270 m di dislivello positivo)
La tappa più lunga del viaggio verso Roma percorre la Val d’Elsa toccando luoghi iconici della Via Francigena, le torri di San Gimignano, l’abbazia di Abbadia Isola e il borgo cinto da mura di Monteriggioni. Si attraversa Poggibonsi, con la Fortezza di Poggio Imperiale, raggiungendo Colle di Val d’Elsa sull’antico tracciato di una ferrovia dismessa, oggi una delle più belle greenways della Toscana, prima di ricongiungersi a Strove al cammino francigeno e arrivare a Siena.
Terza tappa – 1° ottobre: da Siena a San Quirico d’Orcia (56 Km per 700 m di dislivello positivo)
Da Siena a San Quirico d’Orcia si pedala tra i crinali della Val d’Arbia e le iconiche strade bianche. Il percorso ciclabile entra poi nel cuore della Val d’Orcia (UNESCO), toccando i punti sosta storici annotanti dall’Arcivescovo Sigerico nel suo taccuino di viaggio: la Mansio XV di San Quirico, Torrenieri e il borgo di Buonconvento, tappa intermedia fondamentale per i pellegrini di tutti i tempi.

Quarta tappa – 2 ottobre: da San Quirico d’Orcia a Proceno (61 km per 1050 m di dislivello positivo)
Pedalare da San Quirico d’Orcia a Proceno è un’esperienza intensa tra i profili esclusivi della Val d’Orcia. Il percorso affronta la salita verso la Rocca di Radicofani, sentinella di pietra che domina il confine toscano. Da qui, una lunga discesa sterrata conduce nella valle del fiume Paglia, dove il paesaggio si fa più selvaggio e solitario. L’ingresso nel Lazio ci accoglie tra borghi sospesi e antiche dogane; un viaggio epico tra storia e natura.
Quinta tappa – 3 ottobre: da Proceno a Viterbo (59 km per 800 m di dislivello positivo)
Da Proceno il viaggio prosegue verso Acquapendente, la Gerusalemme d’Europa, per poi immergersi nei paesaggi della Tuscia. Il tracciato regala una sorprendente vista su Bolsena, che si specchia sul blu smeraldo del lago. Risalendo tra i vigneti si raggiunge Montefiascone, punto panoramico d’eccellenza. Il passaggio in discesa sull’antico basolato romano della Via Cassia Vetus, anticipa l’arrivo sotto le mura medievali di Viterbo, la suggestiva Città dei Papi.
Sesta tappa – 4 ottobre: da Viterbo a Campagnano di Roma (62 km per 820 m di dislivello positivo)
Lasciata Viterbo, si pedala verso la Tuscia profonda tra querce e noccioleti. Il percorso raggiunge Vetralla e Sutri, perla medievale nota per il magnifico anfiteatro etrusco scavato nel tufo. Proseguendo verso sud, l’itinerario attraversa i suggestivi paesaggi vicino a Monterosi. Dolci saliscendi immersi nel verde precedono la rampa finale che conduce al borgo di Campagnano di Roma.
Settima tappa – 5 ottobre: da Campagnano a Roma (46 km per 390 m di dislivello positivo)
Da Campagnano si scende verso la Valle del Sorbo e Formello, per poi deviare verso Prima Porta. Qui si imbocca la ciclabile del Tevere, che permette di pedalare in sicurezza lontano dal traffico, seguendo le anse del fiume verso il cuore della Capitale. Il percorso pianeggiante attraversa Ponte Milvio e il lungotevere, culminando nella spettacolare entrata in Piazza San Pietro, traguardo del pellegrinaggio francigeno, della Via Romea EuroVelo 5 e arrivo della Bicistaffetta Fiab 2026.

Come partecipare alla Bicistaffetta 2026
La partecipazione alla Bicistaffetta 2026 è aperta a tutti i soci FIAB, privilegiando chi desidera prendere parte all’intero programma della settimana; la possibilità di pedalare insieme al gruppo solo per alcune tappe
Durata del viaggio: 7 giorni/ 6 notti
Quota individuale di partecipazione: €995 La quota comprende :
• Assicurazione Medico/bagaglio;
• Hotel e altre tipologie di strutture con trattamento di mezza pensione;
• Rimessaggio bici;
• Citytax inclusa;
• Trasporto bagagli e furgone al seguito per supporto logistico (non per trasporto persone)
La quota non comprende :
• Pranzi
• Assicurazione Annullamento per motivi medici certificabili – non pre esistenti:
• €70 a persona in camera doppia/multipla
• €85 a persona in camera singola
• Quanto non espressamente citato in “la quota comprende”;
Supplementi: Camera singola €250 (massimo 2 singole)