Festival del ciclismo urbano (10-11 ottobre)
Un weekend di talk, expo, pedalate e festa alla Velostazione Ex-Dynamo. Due giorni per immaginare e costruire insieme città più vivibili. A Bologna, da sabato 10 a domenica 11 ottobre, al Festival del ciclismo urbano ci sarà anche FIAB con diversi speaker per discutere di città 30, mobilità attiva, best practice e iniziative che possono concretamente cambiare il volto delle città.
Il Festival del Ciclismo Urbano è stato ideato a Bologna per mettere insieme persone, idee, esperienze e progetti che immaginano città più vivibili, sicure, inclusive e sostenibili ed è promosso da #Salvaiciclisti Bologna APS. Il programma si sviluppa attorno a tre anime: Talk, Expo ed Eventi.
Qui trovi il programma completo della due giorni in bicicletta.

FIAB al Festival del ciclismo urbano
La vicepresidente FIAB Susanna Maggioni modererà domenica 11 ottobre il panel “Città “Copia e Incolla”: casi studio di urbanistica” (ore 15). La maggior parte dei nostri spostamenti quotidiani è fatta di micro-tragitti: fare la spesa, andare a scuola, raggiungere il parco vicino a casa. La vera rivoluzione non è muoversi più velocemente, ma avere tutto a portata di passi o di pedali, superando la dipendenza dall’auto anche per le piccole necessità.

Elisa Gallo, consigliera nazionale FIAB, prenderà parte al panel “Città a misura umana: oltre il limite dei 30 km/h“, in programma sabato 10 ottobre (ore 16) per discutere di “Città 30”, tema che spesso si è arenato sulla polemica dei tempi di percorrenza delle auto. Ma cosa succede se ribaltiamo la prospettiva? I 30 km/h non sono il traguardo, ma lo strumento per innescare una trasformazione urbana radicale e restituire le strade alle persone.
Al Festival del ciclismo urbano si parlerà poi anche di scuola, con il consigliere FIAB Davide Paltrinieri che interverrà nel panel “Genitori in sella: muoversi in città insieme, dalla scuola al tempo libero“, in agenda domenica 11 ottobre (ore 11:30). Scegliere le due ruote per gli spostamenti di tutta la famiglia è un’opportunità straordinaria per ridisegnare le abitudini quotidiane. La strada smette di essere solo un nastro di asfalto da percorrere e diventa un’estensione dello spazio di vita, dove i più piccoli sperimentano indipendenza e benessere.