FIAB e Touring Club Italiano scrivono al ministro del Turismo Mazzi. «Le nostre competenze a disposizione del Giro d’Italia del cicloturismo»

FIAB e Touring Club Italiano scrivono al ministro del Turismo Mazzi. «Le nostre competenze a disposizione del Giro d’Italia del cicloturismo»

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“Riteniamo che una collaborazione tra il Ministero e le nostre associazioni possa valorizzare le
competenze già presenti nel settore e contribuire a costruire un’iniziativa di forte impatto, capace di coinvolgere amministrazioni locali, operatori turistici, associazioni e comunità”. FIAB e Touring Club Italiano hanno sottoscritto una lettera (clicca qui per scaricarla) spedita al ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, che a inizio luglio aveva lanciato l’idea di un «Giro d’Italia del cicloturismo dedicato ai cicloturisti in parallelo con quello dei professionisti, una sorta di competizione amatoriale con tappe in cantine e frantoi, altra ricchezza dell’Italia meno conosciuta». L’obiettivo è dare seguito a un’idea con ottimo potenziale.

Scarica la lettera che FIAB e TCI hanno spedito al ministro Mazzi

Luigi Menna, presidente della Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, e Gian Domenico Auricchio, presidente del Touring Club Italiano, hanno commentato con entusiasmo un’idea che potrebbe favorire i territori e un loro sviluppo più sostenibile sotto tanti punti di vista. Le due realtà si sono messe a disposizione del governo per capire insieme come valorizzare questa Italia splendida lontana dalle rotte del turismo di massa.

FIAB e Touring Club Italiano: obiettivi comuni

«FIAB e Touring Club Italiano si occupano da anni di turismo lento – commenta il presidente Menna in merito all’alleanza con una storica realtà turistica e culturale del nostro Paese -. TCI riveste un ruolo consolidato di certificatore dei Borghi Bandiera Arancione e più di recente dei Cammini e FIAB certifica i percorsi cicloturistici. Le basi per una collaborazione duratura e di ampio respiro ci sono tutte e un inizio è ben rappresentato dalla presentazione congiunta della lettera al ministro del Turismo Gianmarco Mazzi con la quale ci proponiamo come partner per la realizzazione del Giro d’Italia del cicloturismo”.

“Il cicloturismo e i cammini – si legge nella lettera spedita al ministro Mazzi – rappresentano oggi uno degli strumenti più efficaci per sostenere l’economia dei territori meno conosciuti, favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici, creare nuove opportunità occupazionali e contrastare lo spopolamento delle aree interne. Al tempo stesso, costituiscono una risposta concreta alle sfide poste dall’overtourism, distribuendo i visitatori su un territorio più ampio e promuovendo un turismo lento, rispettoso dell’ambiente e delle comunità locali”.