In bicicletta verso la COP30: la pedalata globale arriva in Italia. FIAB c’è!

In bicicletta verso la COP30: la pedalata globale arriva in Italia. FIAB c’è!

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Il 14 maggio 2025 è partita una straordinaria iniziativa internazionale, la COP30 Bike Ride, una grande staffetta ciclistica che porta a pedalare verso la Conferenza ONU sul Clima (COP30) che quest’anno si terrà a Belém, in Brasile, dal 10 al 21 novembre. L’iniziativa vuole richiamare l’attenzione non solo sull’urgenza di agire per il clima, ma anche su una soluzione concreta e comprovata, troppo spesso trascurata: la bicicletta.

Dal 27 luglio la carovana a pedali entrerà in Italia, accolta anche dalle associazioni FIAB locali che supportano l’evento con una prima tappa a Gorizia.

Susanna Maggioni, vicepresidente della Federazione, afferma: “Un’ovvia comunanza di intenti ha fatto sì che molte FIAB dei territori attraversati abbiano aderito con entusiasmo a questa grande e significativa iniziativa, dando ospitalità, organizzando incontri, mobilizzando le amministrazioni per la firma della lettera di richiesta di impegno per la ciclabilità. Mi riempie di gioia vedere che sempre più persone, gruppi e associazioni si mobilitano in prima persona, formando una vera e propria massa critica, per portare avanti lo stesso messaggio: la bicicletta è una soluzione pulita, economica e inclusiva che può ridurre significativamente le emissioni urbane, l’inquinamento atmosferico e migliorare la qualità della vita, fornendo uno strumento semplice e immediatamente disponibile per la decarbonizzazione dei trasporti“.

COP30 Bike ride, in Italia da Gorizia a Mentone

La prima tappa italiana sarà quella di Gorizia il 27 di luglio mentre l’ultima va da Finale Ligure a Mentone, in Francia, il 12 agosto. Si toccheranno tra le altre città Treviso, Ferrara, Bologna, Firenze. In mezzo tante bellissime realtà, i nostri volontari e volontarie, le occasioni di condivisione e approfondimento. Chiunque può partecipare, per mezza tappa, un giorno intero o l’intero viaggio, basta iscriversi online compilando questo form. È uno sforzo comune completare la staffetta fino a Belém!

Di seguito l’elenco delle FIAB aderenti: il coordinamento FIAB Friuli Venezia Giulia e dell’Emilia-Romagna, FIAB Trieste Ulisse, FIAB Medio Friuli – Amici del Pedale Aps, FIAB Pordenone, FIAB Treviso, FIAB Rovigo, FIAB Bologna, FIAB Firenze, FIAB Versilia, FIAB Tigullio, FIAB Genova. Inoltre sono state attivate collaborazioni anche con le seguenti associazioni.

COP30 Bike Ride, in viaggio attraverso i continenti

Già nel 2024 è stata organizzata una ride analoga partita simbolicamente da Parigi, sede dello storico accordo sul clima, per arrivare dopo 6.500 chilometri a Baku, in Azerbaigian, città ospitante della COP29. Questo per evidenziare il divario tra gli impegni delle ultime COP e l’accordo di Parigi, nonché presentare alla COP delle proposte concrete per sfruttare la bicicletta come mezzo per ridurre le emissioni globali di carbonio, le stesse portate avanti in questa edizione.

La COP30 Bike ha preso quindi il via quest’anno in Azerbajan per poi muoversi in Europa puntando anche all’Africa e il Sud America. Lungo il percorso, il team collabora con i comuni e le comunità ciclistiche per raccogliere impegni concreti per migliorare le infrastrutture e le politiche ciclabili negli anni a venire. Di seguito i punti delle 10 proposte da presentare al summit in Brasile.

  • 1/ Completare una rete strutturale di base di piste ciclabili entro il 2030, in particolare con connettività interurbana e multimodale per gli spostamenti giornalieri. Se la base è già presente, rendetela ambiziosa!
  • 2/ Ridurre il traffico automobilistico limitando sia la velocità che il volume.
  • 3/ Progettare piani dedicati fino al 2030 che prendano in considerazione tutte le possibili leve per sviluppare la mobilità ciclistica (con finanziamenti adeguati e dedicati e revisioni dell’attuazione che includano le associazioni ciclistiche).
  • 4/ Aumentare significativamente entro il 2030 le aree riservate esclusivamente a biciclette e pedoni in prossimità di scuole, centri di trasporto pubblico, negozi locali e aree verdi.
  • 5/ Aumentare la capacità di stoccaggio delle biciclette nei centri di trasporto, nelle aree commerciali, nelle scuole, negli uffici e nelle case entro il 2030 (comprese le bici cargo).
  • 6/ Creare un evento legato alla ciclabilità annuale di massa, per tutte le età, da promuovere presso un vasto pubblico + una “casa della bicicletta” per riparare, allenare, incontrare, ospitare…
  • 7/ Formare e informare: formare, in particolare i ragazzi sotto i 12 anni e le donne, per una migliore ciclabilità e l’emancipazione; promuovere vantaggi economici (un’auto costa dieci volte di più all’anno!).
  • 8/ Sviluppare il settore economico associato (servizi, produzione, leasing, condivisione…) attraverso incentivi/sussidi fiscali specifici.
  • 9/ Sviluppare la logistica delle cargo-bike per le consegne dell'”ultimo miglio” (uno studio recente dimostra che il 42% delle consegne effettuate con furgoni utilitari potrebbe essere effettuato con cargo-bike).
  • 10/ Implementare e condividere molto regolarmente indicatori di misurazione e monitoraggio (soddisfazione, collisioni, dimensione della rete dedicata, quota modale…).

La COP30 Bike Ride è supportata da una coalizione crescente di organizzazioni per il clima e la mobilità attiva e segue le orme delle precedenti edizioni di successo dei vertici COP. In Italia oltre a FIAB è supportata da Salvaciclisti Bologna, BYCS – la NGO con base ad Amsterdam che sostiene iniziative comunitarie di trasformazione urbana tramite la ciclomobilità – e l’associazione RiCiclabili.

In parallelo, oltre alla ride, c’è chi si sta muovendo in barca a vela verso la COP30 con Flotilla4Change.