Indagine nazionale in bici al lavoro: come e perché

VAI IN BICI AL LAVORO?

Oppure lavori ma non ci vai in bici?

 

In ogni caso, raccontacelo! partecipa al sondaggio “IN BICI AL LAVORO: COME E PERCHÈ” organizzato da FIAB in tutta Italia.

 

 

La mobilità casa-lavoro è il momento più frequente e diffuso in cui scegliere come spostarsi è importante. Le ore della giornata in cui si concentra questa attività sono le più critiche per la città, per la qualità della vita, per l’inquinamento atmosferico e acustico.

 

Per questo, FIAB vuole capire meglio quando, come, perché si sceglie – o no – di usare la bicicletta per tale tragitto quotidiano, con un grande sondaggio online destinato a tutti i ciclisti italiani, soci e non soci.

 

Inoltre FIAB sorteggerà tra tutti i partecipanti all’indagine “In bici al lavoro: come e perché” diversi premi: un Ciclo-viaggio FIAB nazionale gratis a scelta e un’iscrizione gratuita al Cicloraduno Nazionale sul Garda (formula weekend), un soggiorno per 2 notti/2 persone al Bike Hotel Santoni sul Garda, 2 caschi Abus. Quindi, non perdere tempo, dacci una mano a capire la realtà della mobilità ciclistica e poi preparati per una bella avventura in sella!

 

I risultati verranno presentati al Convegno internazionale VELOCITY 2015 a Nantes in Francia.

 

 

INDAGINE NAZIONALE IN BICI AL LAVORO: COME E PERCHÈ

FIAB si impegna per conoscere meglio la mobilità e cambiarla in modo efficace

 

FIAB ha una consolidata esperienza di rilevazione e analisi di dati relativi alla mobilità ciclistica. Nel 2011 ha organizzato la prima Indagine Nazionale sui ciclisti italiani Raccontaci come usi la bici, con l’obiettivo di delineare per la prima volta in modo rappresentativo e attendibile l’identikit di chi va bici oggi nel nostro paese. Con notevole sforzo organizzativo sono state raccolte le opinioni di oltre 11.000 utilizzatori della bicicletta sparsi su tutta la penisola, mediante questionari “in diretta” a chi stava pedalando od online.

 

Inoltre, nel 2013 FIAB ha svolto un sondaggio esplorativo (circa 4000 i partecipanti) per verificare la consistenza reale del problema del furto di biciclette, fenomeno che in molte grandi realtà urbane costituisce un concreto disincentivo alla mobilità in bici.

 

Ora, in concomitanza con la sua attiva partecipazione all’importante progetto dell’Unione Europea Bike2Work, che nel 2015-16 vedrà coinvolti più di 15.000 dipendenti di 35 aziende enti ed istituzioni su concrete iniziative di incentivazione, FIAB lancia una nuova indagine nazionale, specifica sul tema della mobilità casa-lavoro: IN BICI AL LAVORO: COME E PERCHÈ

 

La mobilità casa-lavoro è una scelta fondamentale di spostamento individuale, uno dei fattori che più influiscono sui livelli di congestione del traffico e inquinamento atmosferico ed acustico e che rappresenta il principale stress quotidiano per il sistema dei trasporti di ogni città.

 

Per questo FIAB vuole capire meglio quando, come, perché si sceglie – o meno – di usare la bicicletta per tale tragitto quotidiano. L’indagine, svolta completamente online, ha l’obiettivo di raccogliere le indicazioni di diverse migliaia di ciclisti in tutta Italia sulle loro scelte al riguardo e il contesto viabilistico, logistico e di lavoro in cui queste si concretizzano.

 

Partecipare all’indagine, che è rivolta a tutti coloro che vanno almeno saltuariamente in bici, è semplicissimo: ci si collega al link

www.fiab-onlus.it/bicilavoro

 

e si può immediatamente cominciare a rispondere.

 

I risultati dell’indagine potranno rappresentare un utile contributo conoscitivo per la pianificazione ottimale delle politiche di mobilità degli enti locali e dei mobility manager delle grandi aziende. Inoltre costituiranno il quadro informativo di riferimento per la parte italiana del progetto europeo Bike2Work, e verranno presentati al convegno internazionale Velocity Nantes 2015.