Omicidio volontario

Eugenio Galli interviene sull’evento di Casalmaiocco, dove una ragazza di 17 anni è stata travolta e barbaramente uccisa da un SUV.

 

 

di Eugenio Galli
Presidente di FIAB Ciclobby-Milano e Responsabile dell’Ufficio Legale FIAB

 

 

 

Anche se forse, tecnicamente, l’ipotesi di reato che verrà contestata all’automobilista sarà quella di omicidio COLPOSO, come solitamente accade nelle disgrazie stradali, riteniamo che, di fronte a casi di questa gravità, si debbe valutare piu’ correttamente l’inquadramento del fatto come omicidio VOLONTARIO.

Dove la volontà è rappresentata nella forma del DOLO EVENTUALE: l’agente si rappresenta la possibilità che l’evento si verifichi e accetta la possibilità che tale fatto si verifichi. È proprio questa accettazione consapevole del rischio che fa differire questa figura dall’affine figura della “colpa cosciente” (o con previsione). L’agente decide di agire “costi quel che costi”, accettando il rischio del verificarsi dell’evento.

Non servono dunque artifici particolari, nuove norme o misure eccezionali: basta rivalutare l’elemento soggettivo del reato in casi così drammaticamente assurdi.

Aggiungerei che non è necessario neppure chiedere pene eccezionali, diverse da quelle già previste dal codice penale.
Non la severità della pena, ma la certezza e prontezza della sua applicazione: questo dobbiamo rivendicare!

Si potrebbe inserire l’obbligo di prestare assistenza nei centri traumatologici e presso le strutture di ricovero, dove migliaia di vite vengono distrutte per sempre, aggiungendo dolore a dolore: non ci sono solo le morti, ma anche le invalidità piu’ o meno gravi, amputazioni, lesioni irreversibili che costringono le vittime su una sedia a rotelle o le condannano forzatamente a un letto.
Essere messi di fronte al risultato della propria condotta richiede poi di farci i conti: non si puo’ restare indifferenti a tutto.

E poi occorre ritirare la patente a vita, per chi si macchia di delitti di questa gravità sulle strade.

Oggi, invece, anche quando l’omicida viene condannato (omicidio colposo), se incensurato non sconta un solo giorno di carcere. E certamente non viene neppure assoggettato a misure alternative.

E’ una barbarie.
Una situazione indegna di un paese civile.

 

A ruotalibera. Opinioni e commenti

In questa sezione pubblicheremo periodicamente brevi pensieri o lunghi articoli di dirigenti e rappresentanti della FIAB (ma non escludiamo di “ospitare” anche commentatori esterni).
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