Un piano per contrastare i furti di bici. Le proposte ai Comuni.

Per contrastare il furto è conveniente redigere un piano.

 

Ecco le nostre proposte ai Comuni per la redazione di questo piano.

 

Queste proposte saranno poste in discussione al convegno del 21 novembre 2013. Le conclusioni di quel confronto verranno utilizzate per la stesura di un manuale tecnico  (Quaderno Gallimbeni) dedicato al contrasto del furto che la Fiab produrrà in cartaceo e pubblicherà sul proprio sito.

 

 

 

 

 

1

Partizione modale degli spostamenti quotidiani

Per stimare il fenomeno del furto, valutare i dati disponibili e definire piani e obiettivi il comune è auspicabile che il comune disponga di dati aggiornati e attendibili sulla partizione modale degli spostamenti quotidiani

2

Piano di contrasto del furto

Per contrastare più efficacemente il furto è necessario assumere iniziative – piano dei parcheggi, comunicazione, marcatura delle biciclette, parcheggi custoditi … – che coinvolgono, all’interno del comune, attori diversi. è auspicabile quindi che il comune definisca un piano che coordini e renda sinergiche quelle iniziative e definisca gli obiettivi da raggiungere.

3

Ufficio Bicicletta

Per coordinare le azioni necessarie a promuovere l’uso della bicicletta (e, quindi, anche le azioni di contrasto del furto), è auspicabile che, così come raccomandato dalla Commissione Europea, che il comune istituisca un “Ufficio Bicicletta” che raccorda le varie partizioni organizzative interne e collega il comune con le associazioni e i ciclisti presenti sul territorio.

4

Raccolta dati sul furto

è auspicabile che il comune, per seguire l’andamento del furti, informare la popolazione e misurare l’efficacia delle azioni intraprese, tramite il Prefetto, le Forze dell’ordine, i commercianti, la Fiab  …  raccolga i dati sul fenomeno (numeri – orari – punti neri, furti non denunciati …)

5

Piano dei parcheggi

Per promuovere la mobilità ciclistica e contrastare il furto è particolarmente importante offrire ai ciclisti parcheggi di qualità a ridosso degli attrattori. Pertanto è auspicabile che il comune rediga un piano dei parcheggi

6

Piano dei parcheggi: rastrelliere di qualità

Per contrastare i ladri è decisivo legare bene la bicicletta fissando almeno una ruota e il telaio ad un elemento fisso a terra. Questa operazione non è possibile o risulta complicata e scomoda nelle rastrelliere che si limitano ad offrire solo lo spazio per inserire la ruota anteriore. Oltretutto queste rastrelliere: danneggiano i raggi; spesso non consentono la pulizia del terreno sottostante favorendo l’accumulo di sporcizia; costringono i ciclisti che vogliono legare almeno la ruota della bicicletta ad un elemento ancorato a terra, ad armeggiare chinati e a toccare con le mani parti della rastrelliera spesso sporche. Per tutto questo è auspicabile che il comune adotti rastrelliere di qualità (ad U rovesciata o modello Verona o altro …) che consentano di legare agevolmente telaio e ruota, che permettano alla bicicletta di rimanere in equilibrio e che favoriscano gli interventi di manutenzione e di pulizia.

7

Piano dei parcheggi: parcheggio custodito nella stazione ferroviaria

Sono particolarmente esposti al furto i pendolari che usano la bicicletta per raggiungere le stazioni ferroviarie e che hanno convenienza a lasciare il loro mezzo parcheggiato anche per più giorni consecutivi. Nelle stazioni sono quindi particolarmente utili parcheggi custoditi (come quelli, ad esempio, di Brescia o di Padova). Pertanto è auspicabile che i comuni nel cui territorio si trovano stazioni ferroviarie importanti si adoperino per la attivazione di parcheggi custoditi (anche a distanza) presso le stazioni medesime.

8

Piano dei parcheggi:

accordi con il piccolo commercio

Per favorire la mobilità ciclabile moltiplicando le possibilità di parcheggiare ordinatamente e in sicurezza la bicicletta, alcuni comuni (Es. Genova http://www.comune.genova.it/sites/default/files/dg_307-12__installazione_strutture_portabici_-_no_cosap.pdf ) hanno previsto la possibilità di autorizzare i commercianti a dislocare rastrelliere di qualità nelle adiacenze dei loro negozi esonerandoli dal pagamento delle tasse sull’occupazione del suolo pubblico. è auspicabile che tutti i comuni adottino iniziative analoghe.

9

Piano dei parcheggi:

luoghi di lavoro / studio

Per favorire la mobilità ciclabile moltiplicando le possibilità di parcheggiare in sicurezza, è conveniente coinvolgere nelle iniziative contro il furto i responsabili dei luoghi di lavoro e i dirigenti scolastici. Ad esempio, invitandoli a consentire il parcheggio delle biciclette nei cortili interni eventualmente presenti nei luoghi di lavoro e nelle scuole. è auspicabile che i comuni prevedano iniziative di questo tipo

10

Piano dei parcheggi:

regolamento edilizio e regolamenti condominiali

Per favorire la mobilità ciclabile moltiplicando le possibilità di parcheggiare in sicurezza, i regolamenti edilizi adottati da alcuni comuni favoriscono la possibilità di parcheggiare le biciclette all’interno dei condomini, prevedendo la realizzazione di appositi spazi nelle parti di uso comune negli edifici di nuova realizzazione o in caso di ristrutturazione (ad esempio: quello di Torino al comma 2 dell’articolo 48) o l’obbligo di consentire il parcheggio di biciclette nei cortili interni esistenti (ad esempio: quello di Milano al comma 4 dell’articolo 51) . è auspicabile che tutti i comuni adottino provvedimenti analoghi

 

11

Riconoscibilità delle biciclette

La bicicletta è un “bene mobile non registrato”. Tuttavia molti comuni:

– a scopo deterrente contro i ladri,

– per offrire agli operatori del comune e delle forze dell’ordine una traccia che consenta loro di risalire al proprietario di una bici ritrovata, sequestrata o rimossa,

– per offrire ai derubati uno strumento utile a dimostrare la proprietà di una bicicletta ritrovata o sorpresa nelle mani di un ladro o di un ricettatore,

hanno utilmente istituito – con o senza il concorso di privati – un servizio di registrazione delle biciclette. In questi ultimi anni, di servizi di questo tipo ne sono nati molti e diversi sono i codici (prevalentemente alfanumerici) e i supporti utilizzati (punzonature sul telaio, adesivi speciali, micro chip …) per l’identificazione. Così come diversi sono i registri (istituiti dai comuni stessi o da privati) che, consultabili dalle forze dell’ordine, consentono di risalire dal codice registrato al proprietario della bici.

La FIAB sulla scorta dell’esperienza maturata, fra gli altri, dal comune di Padova http://www.padovanet.it/dettaglio.jsp?id=10891  suggerisace che i comuni istituiscano un servizio di punzonatura del codice fiscale del proprietario sul telaio della bicicletta (resiste nel tempo e alle abrasioni più di un adesivo o di un micro chip, il codice fiscale può essere interpretato da qualunque operatore e su tutto il territorio nazionale anche senza la necessità di consultare un registro).

12

Favorire la denuncia del furto

L’omessa denuncia del furto subito è un fenomeno diffuso che complica il lavoro delle forze dell’ordine, falsa i dati disponibili e riduce le possibilità che i derubati rientrino in possesso delle loro biciclette. In alcuni comuni, per favorire la denuncia di un furto subito, sono state assunte varie iniziative (per esempio, a favore del derubato in grado di esibire la denuncia, il rimborso delle spese di trasporto dal luogo del furto all’abitazione o la stipula di convenzioni per uno sconto particolare sull’acquisto di una nuova bicicletta). è auspicabile che tutti i comuni assumano iniziative analoghe.

13

Biciclette ritrovate / oggetto di reato sul sito del comune

Per favorire la denunce del furto subito e più in generale le possibilità che un derubato possa rientrare in possesso della sua bicicletta, alcuni comuni pubblicano sul loro sito le immagini delle biciclette ritrovate, sequestrate o rimosse. è auspicabile che tutti i comuni adottino lo stesso provvedimento

14

Pubblicità ai siti che si occupano di contrastare il furto

Per favorire le denunce è conveniente che il Comune suggerisca ai ciclisti di segnalare il furto eventualmente subìto anche ai siti che si occupano di raccogliere e pubblicare i dati sul fenomeno, di offrire suggerimenti per non farsi derubare e di raccogliere le segnalazioni indicando i punti delle varie città nei quali i si sono verificati i furti.

Es. http://www.mappalatuacitta.it/ oppure http://www.rubbici.it/ .

15

Comunicazioni ai cittadini

Per contrastare il furto è importante che il comune comunichi ai ciclisti le regole da osservare per complicare la vita ai ladri (legare sempre, scegliere una buona chiusura … ). Questa comunicazione può trovare spazio nel piano di comunicazione che il comune dovrebbe produrre per la promozione della ciclabilità

16

Contrasto alla ricettazione e all’incauto acquisto

Per contrastare il furto è decisivo stigmatizzare e combattere la ricettazione e l’incauto acquisto. Nelle comunicazioni fatte per suggerire ai ciclisti i comportamenti da tenere per complicare la vita ai ladri è utile che il comune dia l’indicazione di pretendere, quando si compra una bicicletta usata, un documento sul quale sono indicati gli esteremi del documento di identità di chi vende, la descrizione della bicicletta, la data della vendita e il prezzo concordato.