A un mese esatto dal 25 aprile, Festa della Liberazione, pubblichiamo un articolo a firma di Gino Ferri di Fiab Parma Bicinsieme che ci spiega la proposta di Resistere Pedalare Resistere.
Sempre più Resistere. Il prossimo 25 Aprile alla tradizionale pedalata Resistere Pedalare Resistere che ogni FIAB organizza autonomamente in ambito locale, se ne aggiungerà una a carattere nazionale partecipata da più associazioni per andare a conoscere e onorare un luogo particolarmente significativo della lotta di Liberazione. Andremo a Colfiorito, dove fu attivo un lugubre campo di concentramento per prigionieri di guerra albanesi e jugoslavi, e a Collecroce, dove nella primavera 1944 si consumò un eccidio di civili per mano nazifascista.

La storia recente di Resistere Pedalare Resistere
L’iniziativa prese il via nel 2022 in vista del triennio celebrativo dell’80° anniversario della Resistenza (ma incoraggiata anche dai tempi che maturavano proprio quell’anno) con il “Biciviaggio della Linea Gotica” da Sarzana al mare di Ravenna attraversando l’Appennino e tutta l’Emilia da Casa Cervi a Carpi-Fossoli Marzabotto.
Nel 2024 si puntò invece su un’ampia escursione in quella parte centrale dell’Italia che fu liberata già nell’estate del ’44 : nella regione del maceratese intorno a San Severino Marche dove operò la Banda Mario, valorosa formazione composta soprattutto da militari stranieri fuggiaschi e da internati africani delle colonie, episodio esemplare della Resistenza raccontato nel libro “Partigiani d’Oltremare”.

Il programma 2026 di Resistere Pedalare Resistere
Stavolta la scelta è caduta su un territorio quasi contiguo tra Nocera Umbra e Foligno che offre un piccolo concentrato degli orrori della guerra: a Colfiorito dove fu attivo un lugubre campo di concentramento per prigionieri di guerra albanesi e jugoslavi e a Collecroce, dove nella primavera 1944 si consumò un eccidio di civili per mano nazifascista che è ancora centrale nella memoria popolare della regione.
La formula di queste speciali pedalate della Resistenza, mutuata da Paciclica, è quella del biciviaggio di più giorni, con la partecipazione di ciclisti iscritti a FIAB da più provenienze tra nord e sud Italia con la possibilità di aggregarsi fra loro in cordate lungo il percorso fino a destinazione.

La Pedalata Resistere Pedalare Resistere 2026 potrà limitarsi ai 55 km con 650 metri di dislivello da Nocera a Foligno – la tappa finale di sabato 25 -, quella con l’itinerario più significativo che sarà percorsa in comune da tutti i partecipanti e sarà guidata generosamente da uno storico locale dell’Anpi su strade tranquille a basso traffico passando da antichi borghi.

Ogni gruppo potrà liberamente farla precedere da una o più tappe impiegando altri giorni in chiave più classicamente cicloturistica, cominciando a pedalare per esempio da Fabriano o da Perugia, quanto basta per una tappa. Per quanto riguarda il viaggio di “avvicinamento” dalla propria città, il treno + bici rimane di grande aiuto da qualsiasi direzione si arrivi: è ciò che può contribuire a rendere forse più facile la decisione di partecipare alla riuscita di una pedalata che nella ricorrenza più importante del nostro calendario repubblicano assume un valore aggiunto di testimonianza civile.
Un impiego dimostrativo e impegnato della bici, il mezzo più economico, efficiente ed efficace, salutare e salubre, silenzioso e amichevole che ci sia.
