Shopping in bici: il migliore amico del centro città

di Raffaele di Marcello

 

La mobilità ciclistica offre importanti benefici economici nell’Unione Europea: ad esempio, i benefici per la salute derivante dalla riduzione della mortalità (per una maggiore attività fisica e per la diminuzione di inquinanti) è quantificabile in 114-121, mentre i vantaggi relativi alla decongestione del traffico ammontano a circa 25 miliardi di euro.

L’utilizzo della bicicletta crea anche posti di lavoro: agli attuali livelli di utilizzo del mezzo sono legati, nell’Unione Europea, più di 650 000 posti di lavoro. Se la quota modale degli spostamenti in bicicletta raddoppiasse si creerebbero più di 400 000 nuovi posti di lavoro.
Molti dei benefici economici della mobilità ciclistica sono quantificati, fino ad ora, solo a livello delle singole nazioni, ed è importante sottolineare questi benefici come argomenti per ambizione politiche, in ambito europeo e nelle singole nazioni, per politiche e investimenti sulla mobilità ciclistica.

 

Tuttavia, trovare gli argomenti giusti a livello locale rimane cruciale perché è questo il livello dove vengono investiti i fondi e vengono prese le decisioni concrete per la trasformazione delle strade in ambienti “amici della bicicletta”.

 

A questo livello, infatti, c’è, a volte, ancora molta incertezza circa i benefici della mobilità ciclistica, e gli operatori commerciali locali spesso temono che potrebbero perdere clienti e fatturato se più spazio venisse dato, sulle strade, ai ciclisti e ai pedoni, sottraendolo alle auto.

 

Per questo la ECF (European Cyclists’ Federation) ha diffuso una pubblicazione dal titolo “Shopping by bike: Best friend of your city centre” dove sono riportati i dati relativi ai benefici indotti dagli acquisti effettuati da chi utilizza la bicicletta.

Nel testo spicca l’Italia, con un 5% di trasporti in bicicletta rispetto al totale delle modalità di trasporto, con un volume di affari generato dai “compratori in bicicletta” pari a quasi 11 miliardi di euro, valore che potrebbe incrementare di altri 4 miliardi di euro se solo la modalità di spostamento in bicicletta aumentasse fino al 12,5%.

Un volume che andrebbe tradotto in italiano e diffuso presso tutte le amministrazioni locali e le associazioni di commercianti e operatori economici, in modo da sfatare il mito della perdita di clienti, e di soldi, derivante dall’applicazione di serie politiche per la mobilità ciclistica.

 

Il testo, in inglese, insieme ad un utile riassunto dei dati, può essere consultato su https://ecf.com/groups/shopping-bike-best-friend-your-city-centre