La Sicilia, Bicitalia e la Ciclovia Sibit – Med in Bike

Il progetto Bicitalia riceve sempre maggiore attenzione. Lo dimostrano le ultime evoluzioni riguardo alla vicenda VenTo, che  hanno portato alla luce un certo interesse sul tema delle ciclovie e sulle possibilità di sviluppo legate al fattore cicloturismo.

 

Se Capo Nord appare lontanissimo ed Eurovelo trova a quelle latitudini il suo limite estremo, nel Sud dell’Europa, l’ultimo confine, o quasi, sembra essere segnato dalla costa meridionale della Sicilia. Quella linea sinuosa che corre da Capo Passero e arriva fino a Trapani.

Lungo questa dorsale costiera, i mappatori Bicitalia hanno tracciato il virtuale percorso della grande ciclovia nazionale, una linea che, abbandonando all’altezza della cittadina di Pozzallo la ciclopista del Sole, continua lungo il confine meridionale dell’isola fino alle saline trapanesi.

 

Questo tragitto, nella quasi totalità, è stato interamente segnalato grazie al progetto SIBIT (Sustainable Interregional Bike Tourism).

Il progetto ha visto Malta e la Sicilia, tramite le province di Siracusa, Ragusa, Caltanissetta, Agrigento e Trapani, collaborare per la creazione di una grande ciclovia che corre all’interno delle due isole e che trova una congiunzione fra loro attraverso il collegamento marittimo dal porto di Pozzallo.

La ciclovia Sibit, il cui nome futuro sarà Med in Bike, è formata da due città capolinea: Trapani e Siracusa; da una serie di diramazioni interne e da un percorso stradale che congiunge i due ideali capolinea passando attraverso la costa sud della Sicilia. Proprio quest’ultimo tratto rappresenta la reale valorizzazione del progetto Bicitalia. I mappatori del Sibit, buona parte provenienti da Fiab, hanno infatti ricalcato il tracciato Bicitalia, così consentendo una concreta realizzazione dello stesso.

 

La ciclovia siciliana si snoda integralmente su strade secondarie e solo per pochi tratti segue le strade a maggiore densità di traffico. Tuttavia, va precisato, alcuni dei passaggi, nonostante siano progettati su strade provinciali o comunali, subiscono spesso il traffico veicolare motorizzato, soprattutto nel periodo estivo.

Lungo la ciclovia è stata apposta, per l’intero percorso, la segnaletica dedicata al cicloturista, sviluppata secondo le indicazioni progettuali grafiche pensate da Fiab, ma nel rispetto delle dimensioni del codice della strada.

Ad oggi un sito dedicato (www.medinbike.com) accompagna il turista in bicicletta alla scoperta del percorso, al fine di consentire una maggiore conoscenza delle bellezze architettonico/naturalistiche  e delle infrastrutture alberghiere, legate a questa via ciclabile su strade secondarie.

 

Il Sibit – Med In Bike, rappresenta oggi un concreto esempio di realizzazione progettuale a costi relativamente bassi di una ciclovia su strade secondarie. Un progetto che, nonostante le difficoltà realizzative, è solo l’inizio di qualcosa di più grande e che va certamente sostenuto a livello nazionale e locale, affinchè promuova sempre più il grande progetto Bicitalia ed il cicloturismo.

 

Simone Morgana

Consigliere Nazionale Fiab