Il 30% degli italiani vorrebbe utilizzare di più la bicicletta… ma spesso non può

Il 30% degli italiani vorrebbe utilizzare di più la bicicletta… ma spesso non può

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E’ stato presentato da Carlo Carminucci, direttore scientifico dell’Isfort, nel corso dell’ International Bus Expo di Rimini il “13° Rapporto sulla mobilità in Italia” realizzato dalla stessa Isfort (Istituto Superiore di Formazione e Ricerca per i Trasporti) e commissionato da Asstra e Anav.

Dal rapporto emerge che oltre 3 intervistati su 4, dichiarano di voler incrementare l’uso dei mezzi pubblici, mentre quasi il 30% vorrebbe aumentare l’uso della bici. Per l’auto i valori sono quasi inversi: il 32% vorrebbe una diminuzione dell’utilizzo dell’automobile.

L’84% degli intervistati ritiene inoltre che sia opportuno orientare verso la mobilità collettiva investimenti e politiche di sostegno, ma la realtà dello stato dell’arte mostrato dal Rapporto 2015 mostra dei consumi effetti di mobilità che non rispecchiano i desideri degli italiani.

Secondo il il rapporto dell’Isfort, infatti, l’automobile resta il mezzo di trasporto dominante e i dati illustrati a Rimini sono chiari: i mezzi più ecologici, infatti, perdono, tra il 2002 e il 2015, quasi il 10 punti di quota modale (dal 37,2 al 27,6 per cento) e l’auto riprende «quella posizione di quasi monopolio nelle scelte modali che la lunga crisi economica aveva iniziato, in misura limitata, ad intaccare».

Per quanto la ripartizione modale  nel 2015 gli spostamenti non motorizzati (a piedi o in bicicletta) scendono al 18% del totale (19,1% nel 2014); tra gli spostamenti motorizzati i mezzi di trasporto pubblico nel loro insieme perdono quasi 3 punti di share modale, passando dal 14,6% nel 2014 , all’11,7% nel 2015.

Emerge, quindi, un dato singolare: seppure gli italiani siano consapevoli dell’importanza del trasporto pubblico locale, tanto da chiedere più investimenti per esso, e vogliano, per oltre un terzo, aumentare l’utilizzo della bicicletta, continuano ad utilizzare in maniera massiccia l’auto privata.

I motivi? Una risposta l’ha già data la Fiab nel 2011, con il rapporto “Raccontaci come usi la Bici“, dove emerge che gli intervistati userebbero di più la bicicletta se ci fossero più piste ciclabili (48,5%), se il fraffico fosse meno pericoloso (38,5%), se ci fosse disponibilità di cicloparcheggi sicuri (25,1%) e se il fondo stradale fosse più idoneo (16,9%).

Maggiori investimenti su infrastrutture e servizi per la mobilità ciclistica e per il trasporto pubblico, quindi, potrebbero aumentare considerevolmente l’uso del mezzo e, magari, politiche di intermodalità tra bici e mezzi pubblici, integrati in un unico sistema di Trasporto Pubblico Locale (si pensi al bike sharing), potrebbero incentivare ancor più gli italiani a lasciare in garage l’auto (o a non comprarla proprio) e ad utilizzare bicicletta, bus, tram e treni, per recarsi a lavoro, a scuola, a fare spesa e andare in vacanza.

I dati parlano chiaro, saranno in grado, i nostri decisori politici, di agire di conseguenza?