Fidatevi dei bambini (e costruite città 30). Ecco perché dovrebbero andare a scuola da soli

Fidatevi dei bambini (e costruite città 30). Ecco perché dovrebbero andare a scuola da soli

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“Vogliamo influenzare le abitudini e incidere sulla mobilità sistemica casa-scuola. Questo tipo di traffico può essere ridotto a vantaggio di bambini e famiglie. Crediamo nello spazio pubblico e nel suo valore”. Davide Paltrinieri, consigliere nazionale FIAB e referente dell’area scuola, è stato uno dei partecipanti al webinar organizzato in collaborazione con Streets For Kids, al quale hanno preso parte più di 170 persone per affrontare un tema centrale nello sviluppo delle città. Si può ancora andare a scuola da soli? Da questa domanda è partito un dibattito focalizzato su dati, politiche e visioni che hanno messo al centro i bambini. Qui sotto è disponibile il video su YouTube per riguardare il webinar mentre qui trovate tutte le slide da scaricare.

Parla il CNR: perché l’autonomia dei bambini è centrale

“Bambine e bambini non sono soggetti del futuro – ha ricordato Chiara Belingardi, ricercatrice di ISTC-CNR – ma persone che hanno una voce in capitolo. Hanno diritto a vivere in uno spazio fatto per loro”. Quanti sono i casi in cui di fronte a una scuola, così come in altri spazi di socialità non vengono rispettati i diritti al gioco, all’autonomia dei minori? Nella maggiore parte delle situazioni le auto costituiscono un pericolo. “Intendiamo la città non come spazio escludente”, ha aggiunto Belingardi.

Una delle battaglie che da anni FIAB sta portando avanti riguarda proprio il bike to school e in generale una maggiore attenzione agli spostamenti casa-scuola da fare a piedi o in bici. E su questo continua a rafforzarsi l’alleanza con altre realtà che hanno a cuore la tutela dell’ambiente italiane ed europee. Anna Becchi, Streets for Kids Lead Campaign, è intervenuta spiegando che con questa iniziativa “lavoriamo tutti perché le strade scolastiche non siano più soltanto una richiesta, ma una soluzione”. 

Nel corso del webinar sono stati poi presentati alcuni dati legati ad analisi sul campo. Sempre dal CNR è intervenuta la ricercatrice Daniela Renzi, referente del progetto La Città dei Bambini per ISTC CNR. “A scuola ci andiamo da soli è un progetto condotto nel Lazio col quale chiediamo ai bambini dai sei anni in su di andare a scuola e tornare a casa non accompagnati dai genitori come primo passo per il recupero della propria autonomia”. Ad oggi i dati (risalenti al 2017) mostrano il margine enorme di miglioramento: “Appena il 6,5% dei bambini della primaria va da solo a scuola; nella secondaria è il 32%”. Nel corso del 2026 saranno comunque aggiornati per avere quantomeno un quadro regionale della situazione.

Fateli muovere

Nell’agenda del webinar è stato dedicato spazio anche al tema salute, mentale e fisica. Il fatto che i bambini e le bambine vadano a scuola da soli, in compagnia di amici, a piedi o in bicicletta, può senz’altro spaventare i genitori dal momento che molte vie e piazze d’Italia non sono pensate per gli utenti attivi della strada. Ma la questione si può leggere anche da un altro punto di vista: è forse la paura stessa nutrita dai grandi a privare i piccoli di occasioni di crescita.

Bicibus a Reggio Emilia

Ne ha parlato Federico Marolla, pediatra di famiglia dell’Associazione Culturale Pediatri (ACP). “Come medici sappiamo che andare a scuola in bici e a piedi significa anzitutto respirare aria più pulita. L’attività fisica fin dai primi periodi di vita permette poi un maggiore sviluppo cognitivo. Ma la scuola e le istituzioni ne sono a conoscenza?”. L’esperto ha poi spiegato che “stare all’aperto permette di ridurre colesterolo e pressione sanguigna”. I benefici sono ancora più specifici. “Se i bambini stessero all’aperto 40 minuti al giorno avremmo un calo nella miopia”. Il problema è che, come è emerso dal webinar, i bambini sono spariti dalle città. Per questo bisogna fidarsi di più dei bambini, sforzo che anzitutto spetta ai genitori. 

In questo scenario è evidente quanto sia importante non soltanto l’intervento puntuale sulle strade scolastiche, da realizzare di fronte a ogni istituto. Occorre sempre di più lavorare per la costruzione della città 30, una visione che sta divenendo realtà nelle grandi e piccole città europee. 

In aggiunta si è poi toccato il tema legale, che merita un chiarimento. Ci ha pensato l’avvocata Eleonora Colombo con il suo intervento. “La legge 172 del 2017 parla chiaro. La scuola non può fare regolamenti per vietare l’uscita dei bambini a scuola autonomamente, a meno che non ci siano situazioni di evidenti criticità. I genitori possono acconsentire al fatto che i figli anche al di sotto dei 14 anni tornino da scuola da soli”. 

Informazioni utili per genitori che vogliono migliorare

Nel corso dell’incontro c’è stato poi spazio per le domande, e per le testimonianze di diversi genitori che stanno facendo l’esperienza di lasciare andare a scuola i loro figli in autonomia, tra questi ringraziamo in particolare:

  • Camilla Sebastiani (Roma)
  • Ilaria Lenzi (Milano)
  • Elisabetta Cipolla (Cinnica Bologna)
  • Giorgia Bertacchini (Formigine – Modena)
Bike-to-school-diritto

Per approfondire sono disponibili i seguenti materiali

Casco-obbligatorio-bambini

FAQ (a cura Eleonora Colombo per BLAM)

Per i Genitori

È vero che i minori di 14 anni non possono essere mai lasciati senza un adulto?

No. Esiste una legge che consente l’uscita autonoma da scuola di alunni e alunne under 14 da scuola al termine dell’orario scolastico dietro autorizzazione dei genitori? Sì, la legge 172/2017 (conversione del decreto-legge 148/2017) 

Come funziona?

I genitori, tutori o soggetti affidatari possono rilasciare l’autorizzazione, valutando l’età, il grado di autonomia del minore e il contesto. La scuola potrebbe richiedere un modulo di autorizzazione da compilare e sottoscrivere da entrambi i genitori, allegando la copia di un documento di identità. Il riferimento specifico è all’art. 19 bis della norma in questione. 

Cosa dice esattamente la legge sull’abbandono di minore? 

L’abbandono di un minore, ovvero il reato di cui all’articolo 591 cp, si verifica quando una persona, che abbia la custodia o il dovere di cura di un minore di 14 anni o di una persona incapace, li lascia in una situazione di pericolo, privandoli della possibilità di provvedere a sé stessi.  

Per i dirigenti scolastici:

Esiste una legge che consente l’uscita autonoma da scuola di alunni e alunne under 14 da scuola al termine dell’orario scolastico dietro autorizzazione dei genitori? 

Sì, la legge 172/2017 (conversione del decreto-legge 148/2017) 

Come funziona?

I genitori, tutori o soggetti affidatari possono rilasciare l’autorizzazione, valutando l’età, il grado di autonomia del minore e il contesto. La scuola potrebbe richiedere un modulo di autorizzazione da compilare e sottoscrivere da entrambi i genitori, allegando la copia di un documento di identità. Il riferimento specifico è all’art. 19 bis della norma in questione.

Per maggiori approfondimenti qui trovate il documento completo.