Rimini è una città che va in bicicletta. La morfologia pianeggiante, una rete ciclabile diffusa e una cultura della mobilità dolce radicata nella vita quotidiana fanno del territorio un terreno fertile per la ciclabilità . Nel giugno 2026 la città ha ospitato Velo-city, il principale congresso internazionale dedicato alla bicicletta, promosso in Italia da FIAB. L’appuntamento ha lasciato un segno concreto: ha stimolato numerose aziende del territorio ad avviare il percorso verso la certificazione Bike Friendly, dando vita a una serie piccola ma significativa di realtà che scelgono di investire sulla mobilità ciclabile dei propri dipendenti.
Novomatic Italia S.p.A. apre questa serie di significative realtà che hanno colto la sfida. Con la propria sede riminese ha ottenuto la certificazione Azienda Bike Friendly di livello Argento, rilasciata da FIAB nell’ambito del Cycle-Friendly Employer Certification Framework, lo standard europeo sviluppato dal progetto BIKE2WORK e coordinato dalla European Cyclists’ Federation. È la prima di un gruppo di imprese che, sull’onda di Velo-city, hanno deciso di misurarsi con lo stesso standard: un effetto a catena che trasforma un grande evento internazionale in un lascito duraturo per il territorio.

Il caso interessa perché parte da una condizione tutt’altro che semplice. La sede sorge in un’area extraurbana lungo la SS16 Via Emilia, ospita un numero consistente di dipendenti e genera frequenti trasferte tra sedi diverse. Trasformare un contesto logisticamente articolato in un ambiente favorevole alla bicicletta richiede metodo, non improvvisazione. È proprio questo il valore del caso: mostra come un’organizzazione complessa possa costruire, passo dopo passo, un sistema di mobilità sostenibile replicabile altrove.
Novomatic Italia nasce nel luglio 2007 ed è interamente controllata dal Gruppo austriaco Novomatic AG. La società capogruppo coordina realtà distinte per macro-segmenti operativi, dalla tecnologia ai sistemi di pagamento, e occupa nella sede di Rimini 202 dipendenti: le premesse di una sfida di mobility management di dimensione rilevante.
Il territorio come punto di partenza
Il primo passo è stato leggere il contesto. La corsia ciclabile lungo la SS16 collega il quartiere di Rivabella-Fiera con le zone centrali oltre il fiume Marecchia, e permette di raggiungere l’ufficio in bicicletta in modo agevole e sicuro. L’azienda ha reso questa opportunità visibile e concreta con una mappa dell’area circostante e delle piste ciclabili, realizzata con il software cartografico QGIS e pubblicata sul portale aziendale Novonet, così che ogni dipendente possa pianificare il proprio tragitto.

Su questa base si è innestata la partecipazione alla rete locale. Dal 2022 Novomatic aderisce al progetto Bike to Work promosso dal Comune di Rimini e finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, e nel 2026 ha preso parte alla Bike Parade nell’ambito di Velo-city, coinvolgendo l’intero personale nella parata cittadina. L’azienda si è così collegata a un tessuto già attivo, dove istituzioni, associazioni e imprese condividono lo stesso obiettivo.
Le iniziative più originali
Il dossier presentato per la certificazione contiene alcune misure che escono dagli schemi consueti e rendono il caso particolarmente istruttivo.
NovoCo2nnect: un assistente virtuale per condividere le trasferte
L’iniziativa più innovativa nasce dalla capacità dell’azienda di applicare le proprie competenze digitali a un obiettivo ambientale. Novomatic ha sviluppato NovoCo2nnect, un applicativo dotato di assistente virtuale che aiuta il personale a organizzare insieme le trasferte tra le sedi. Il sistema rileva quando due colleghi hanno in programma un viaggio simile — stessa destinazione, date compatibili — e propone loro di condividere l’auto. Poiché nel 90% dei casi le trasferte partono dalle abitazioni, l’impatto sulla riduzione delle percorrenze diventa significativo. Un problema logistico si trasforma così in un servizio intelligente, e la tecnologia diventa alleata della sostenibilità .
Il Ride Home Program: il carpooling senza il timore di restare a piedi
Uno degli ostacoli psicologici al carpooling è la paura di non poter tornare a casa in caso di imprevisto. Novomatic risolve la questione con il Ride Home Program, che garantisce il rientro ai dipendenti arrivati in sede in carpooling attraverso auto in pool o corse taxi messe a disposizione dall’azienda in caso di emergenza. È una misura che rimuove una barriera concreta e rende credibile la proposta di lasciare l’auto singola a casa.

Bike to Work con rimborso chilometrico e le eccedenze a carico dell’azienda
Ai dipendenti che scelgono la bicicletta spetta un rimborso di 0,20 euro al chilometro nell’ambito del progetto comunale. Quando il contributo pubblico non copre l’intera somma, l’azienda si fa carico delle eccedenze. È un impegno economico diretto, che segnala la volontà di sostenere la scelta ciclabile oltre il vincolo del bando.
La rastrelliera elettrica per le e-bike
Nel parcheggio interno l’azienda ha installato una rastrelliera con sei postazioni di ricarica per biciclette a pedalata assistita, affiancate da sei stalli semplici, insieme a una colonnina di piccola manutenzione con pompa per il gonfiaggio. La dotazione anticipa la diffusione crescente delle e-bike e offre un servizio che poche aziende mettono a disposizione.

Un sistema coerente, non una somma di gesti
Al di là delle singole iniziative, il tratto distintivo del caso Novomatic è la coerenza dell’impianto. Lo smart working, riconosciuto per un minimo di nove o diciotto giorni al mese secondo la funzione e con quattro giorni aggiuntivi per caregiver e genitori di bambini fino a sei anni, riduce a monte il numero di spostamenti. La promozione interna passa da canali strutturati — l’intranet Novonet, i monitor aziendali, le newsletter periodiche, le campagne legate alla Giornata della Terra — e i nuovi assunti incontrano il progetto ciclabile già durante l’onboarding.
Il questionario annuale per il Piano Spostamenti Casa-Lavoro chiude il cerchio: raccoglie i dati sulle abitudini di mobilità e permette di misurare l’efficacia delle misure nel tempo, anno dopo anno.
La lezione: la ricorrenza fa la differenza
Il percorso verso la certificazione insegna un principio valido per qualsiasi organizzazione. Lo standard premia le azioni ricorrenti e documentate, non gli eventi isolati per quanto riusciti. Le misure più solide di Novomatic sono quelle ripetute negli anni e integrate nei documenti di programmazione: il Bike to Work attivo dal 2022, la promozione interna costante, i programmi di smart working e carpooling. La certificazione ha validità triennale, e in questo arco di tempo l’azienda potrà consolidare e ampliare le proprie iniziative, con il Piano Spostamenti Casa-Lavoro come strumento di monitoraggio.
Da Rimini all’Europa: un movimento che cresce
Il valore del caso Novomatic sta nella sua replicabilità . Un’organizzazione con sede extraurbana, personale numeroso e trasferte frequenti dimostra che la mobilità ciclabile aziendale non dipende da condizioni ideali, ma da un metodo: leggere il contesto, dotarsi di infrastrutture adeguate, inserirsi nella rete territoriale, comunicare con continuità e usare le proprie competenze distintive per costruire soluzioni originali.
Novomatic è la prima di una serie di aziende che, dopo Velo-city, hanno scelto di misurarsi con lo stesso standard. Le 202 persone che lavorano nella sede riminese rientrano oggi tra quelle che possono contare su un ambiente di lavoro capace di accogliere e sostenere la ciclabilità , e si aggiungono a quelle delle altre realtà già certificate: ad oggi le aziende Bike Friendly del territorio sono quasi 20.
Un percorso che si inserisce in un movimento di scala continentale. La certificazione Cycle-Friendly Employer supera oggi le 1.950 organizzazioni certificate in 17 Paesi, per oltre 1,4 milioni di dipendenti coinvolti. Ogni nuova azienda del territorio riminese aggiunge un tassello a questa rete europea, e conferma che la scelta della bicicletta per gli spostamenti casa-lavoro è diventata un obiettivo condiviso ben oltre i confini locali.
