Turismo sostenibile nelle aree protette dell’Emilia-Romagna

Turismo sostenibile nelle aree protette dell’Emilia-Romagna


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La Regione Emilia-Romagna, che rappresenta una delle prime mete turistiche del nostro Paese, da alcuni anni sta promuovendo la conservazione della natura anche attraverso lo sviluppo di forme di turismo sostenibile, come l’escursionismo e il ciclo-escursionismo.

E’ in particolare dal 2009 che si è iniziato a destinare risorse per irrobustire l’offerta turistica delle aree protette e per raggiungere gli obiettivi di valorizzazione delle aree protette anche a fini turistici. Sono stati messi a punto in particolare due progetti:  “Alta Via dei Parchi” e “Ciclovie dei Parchi”.

Con le Ciclovie dei parchi sono state valorizzate le aree protette di pianura e di collina attraverso la creazione di percorsi le cui finalità rientrano nelle politiche europee sulla mobilità sostenibile. La Regione in questo modo ha voluto così promuovere un sistema di intermodalità nei trasporti che integra il mezzo pubblico (il treno), con quello “ecologico” (la bicicletta).

Il progetto Ciclovie dei Parchi

Si tratta di 10 percorsi ciclabili all’interno di 9 parchi regionali e di una riserva naturale, che partendo dalla stazione ferroviaria più vicina permettono di giungere fino alle porte dell’area protetta e di visitare i centri parco, i centri visita e i musei del territorio, i CRAS (Centri Recupero Animali Selvatici) e i luoghi più significativi e più interessanti da un punto di vista naturalistico.

Gli itinerari, dal Piacentino alla Romagna, risultano piuttosto eterogenei, ricalcando l’unicità e le caratteristiche distintive di ogni area protetta. Tutti, comunque, coniugano attività sportiva all’interno di stupendi paesaggi di collina e di pianura permettendo di scoprire anche bellezze storiche e architettoniche oltre a quelle naturalistiche ed ambientali.

Tutte le ciclovie sono percorribili in una o in mezza giornata e sono destinate a tutti gli appassionati della bicicletta, perciò anche ai ciclisti meno esperti e allenati. Si possono infatti percorrere tracciati con diversi gradi di difficoltà, per la maggior parte in mountain bike ma in alcuni casi anche con una normale bicicletta da città. Ogni percorso ha una propria scheda tecnica che descrive sinteticamente le diverse caratteristiche dalla lunghezza al dislivello, dal grado di difficoltà ai tempi percorrenza e alle mete culturali raggiungibili.

I tracciati sono stati scelti partendo da uno studio di fattibilità realizzato dal CTS (Centro Turistico Studentesco e Giovanile) che ha scelto le aree protette a maggiore vocazione cicloturistica, individuando percorsi adatti ad un pubblico eterogeneo. I percorsi sono stati inoltre vagliati e suggeriti dai singoli tecnici delle aree protette.