Attività legislative nazionali e regionali nel 2009

Attività legislative nazionali e regionali nel 2009

In occasione dell’ incontro tra FIAB e Intergruppo Parlamentare Amici della Bicicletta, abbiamo constatato che sul tavolo ci sono molte proposte di legge.

Innanzitutto il PdL 1032 presentato dall’On. Carmen Motta (PD) “Disposizioni per il finanziamento di interventi in favore della mobilità ciclistica”, di cui abbiamo già parlato a suo tempo.

Recentemente si è particolarmente distinto l’On. Guido Dussin (L.Nord) che, ha presentato a dicembre una proposta di legge che riprende le proposte della FIAB in materia di codice della strada.
– PdL 1998 Dussin “Modifiche al codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e altre disposizioni in materia di circolazione delle biciclette e di caratteristiche tecniche delle piste ciclabili
Subito dopo, a gennaio, fa un’altra proposta di legge che riprende molte proposte della FIAB
– PdL 2126 Dussin “Norme per lo sviluppo della mobilità ciclistica, per la promozione dell’uso della bicicletta e per la realizzazione di reti di percorsi ciclabili

E’ stata presentata da Guido Dussin (Lega) e assegnata il 16 marzo all’esame in sede referente in commissione Trasporti. La proposta, dal titolo ” Norme per lo sviluppo della mobilità ciclistica, per la promozione dell’uso della bicicletta e per la realizzazione di reti di percorsi ciclabili”, ha come obiettivo primario quello di far sì che lo Stato, le regioni, gli enti locali e le altre istituzioni, ciascuno secondo le proprie competenze e funzioni, attuino politiche dirette a rafforzare, sviluppare, promuovere e sostenere la mobilità ciclistica e, in generale, l’uso della bicicletta.

Il testo prevede l’istituzione di un Fondo nazionale per la mobilità ciclistica finalizzato alla realizzazione di interventi a livello nazionale, regionale e locale per favorire e per sostenere la promozione della mobilità in bicicletta e, in generale, l’uso della bicicletta per gli spostamenti e per il tempo libero. Le risorse assegnate annualmente al Fondo verrebbero ripartite per il 30 per cento in favore dello Stato e per il 70 per cento tra le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.
Inoltre si propone di attivare un Servizio di informazione, di promozione, di consulenza, di monitoraggio e di supporto tecnico per la realizzazione delle finalità della proposta, diretto da un segretario nazionale per la mobilità ciclistica, in collaborazione con la Fiab e l’Osservatorio nazionale ciclabilità urbana.

Altre proposte di legge:

– PdL 1061 Compagnon “Disposizioni per la predisposizione del Programma nazionale per la mobilità ciclistica nonché per la realizzazione della rete degli itinerari ciclabili d’Italia

– Bozza PdL (Marantelli) Bianchi-Felissari (Provincia di Lodi) “Nuovi interventi per lo sviluppo della mobilità ciclistica

– Legge Finanziaria n° 244 del 24 dicembre 2007 che, ai commi 342 e 343, stanzia un fondo un fondo di 2 milioni di euro per l’anno 2008, per l’avvio di un programma di valorizzazione e di recupero delle ferrovie dismesse

MODIFICHE D.L. SICUREZZA STRADALE

La FIAB ha inviato all’Intergruppo Parlamentare Amici della Bicicletta, delle proprie proposte di emendamenti al decreto sulla sicurezza stradale di prossima emanazione (che peraltro troviamo in larga parte condivisibile).

Riceviamo  dalla segreteria dell’on. Mario Cavallaro, Presidente dell’Intergruppo Amici della Bicicletta, le seguenti 2 proposte emendative al testo base recante “DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SICUREZZA STRADALE”, che l’On. Cavallaro stesso ha presentato in Commissione Trasporti: proposte Cavallaro.

LA REGIONE PUGLIA SOSTIENE PROPOSTA FIAB DI MODIFICA DECRETO SUGLI INFORTUNI SUL LAVORO
ASSESSORE REGIONALE AI TRASPORTI LOIZZO: “OCCORRE TUTELARE L’INFORTUNIO IN BICICLETTA NEL PERCORSO CASA-LAVORO”

dal Comunicato Stampa della Regione Puglia

La Giunta regionale pugliese, su proposta dell’Assessore ai Trasporti Mario Loizzo, ha approvato la delibera n. 466 del 24 marzo 2009 di adesione e sostegno alla petizione promossa dalla FIAB per chiedere che la legge sull’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro venga integrata con il riconoscimento dell’infortunio in itinere anche per chi si reca al lavoro in bicicletta.

L’art. 12 del Decreto Legislativo n. 38 del 2000 ha introdotto nella legislazione riguardante l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, anche l’infortunio in itinere, già precedentemente riconosciuto sulla base di interpretazioni giurisprudenziali.
L’infortunio subito dal lavoratore regolarmente assunto e assicurato, nel normale percorso casa-lavoro e viceversa, è tutelato dalla norma, sia che lo spostamento avvenga a piedi sia che avvenga con i mezzi pubblici. Nel caso in cui usi il mezzo privato, tale utilizzo deve essere “necessitato”, vale a dire, occorre dimostrare che non esistono mezzi pubblici, o che se ci sono non coprono l’intero tragitto, oppure che gli orari di transito non coincidono con quelli di lavoro. Se però il lavoratore utilizza la bicicletta nel percorso casa-lavoro e viceversa, l’infortunio in itinere non viene assolutamente riconosciuto.

L’Assessore ai Trasporti della Regione Puglia, Mario Loizzo, intervenuto sabato scorso 27 marzo nel capoluogo lombardo, su invito dell’Assessore al Territorio e alla Mobilità ciclistica della Provincia di Milano, per illustrare nel corso del convegno internazionale “In bici nella Grande Città” le politiche attivate dalla Puglia in materia di ciclabilità, ha così dichiarato:
“Mi è sembrato doveroso e necessario proporre alla Giunta regionale di aderire alla petizione promossa dalla FIAB, la principale organizzazione italiana no-profit che si occupa di mobilità in bicicletta, per chiedere che la normativa italiana sugli infortuni sul lavoro riconosca anche l’infortunio in itinere che dovesse capitare a chi si sposta in bicicletta nel percorso casa-lavoro.

Non è possibile, da un lato chiedere ai nostri concittadini di usare la bicicletta come mezzo di trasporto utile a decongestionare le strade, ridurre l’inquinamento atmosferico e acustico, combattere i consumi energetici e la dipendenza dai combustibili fossili, e dall’altro essere insensibili alle carenze del legislatore che, risentendo di una mentalità diffusa, non ritiene la bicicletta un mezzo di trasporto a tutti gli effetti, utile invece sempre più, specie in questo momento di crisi economica, anche a riconsiderare la bicicletta come veicolo che fa risparmiare”.
L’Assessore Loizzo ha poi colto favorevolmente l’invito della Provincia di Milano affinché la Regione Puglia, prima tra le Amministrazioni regionali in Italia ad aver assunto l’iniziativa, si faccia promotrice presso le altre Regioni nel voler sostenere la petizione FIAB con analogo provvedimento.

Ecco il testo della lettera inviata dal presidente FIAB, Antonio Dalla Venezia, all’Assessore ai Trasporti della Regione Puglia.

Oggetto: Infortunio in bicicletta nei percorsi casa-lavoro.

All’Assessore ai Trasporti della Regione Puglia
Mario Loizzo

Egregio Assessore,
siamo felici di esprimerle il nostro vivo apprezzamento per la formulazione della delibera regionale, approvata lo scorso 24 marzo, con cui la Regione Puglia aderisce e sostiene la petizione nazionale della FIAB per chiedere la modifica della legge sugli infortuni sul lavoro, affinchè contempli anche la tutela del lavoratore che dovesse subire un infortunio mentre si reca sul posto di lavoro in bicicletta.
La Regione Puglia risulta, al momento, prima ed unica Amministrazione regionale in Italia ad aver aderito alla petizione della FIAB, dopo la sottoscrizione della proposta da parte di alcune migliaia di cittadini e l’adesione formale di diverse Amministrazioni comunali e provinciali. E’ un segno di grande maturità del suo Assessorato, che si aggiunge alle altre iniziative adottatte in materia di ciclabilità. A breve la proposta di modifica dell’art. 12 del Decreto legislativo n. 38 del 23/2/2000 sull’Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, verrà presentato in Parlamento tramite il gruppo interparlamentare Amici della Bicicletta. La terremo informata sugli sviluppi.

Fa piacere prendere atto che la Puglia, pur partita in ritardo rispetto ad altre realtà italiane, sta facendo significativi passi in avanti per restituire dignità alla bicicletta come mezzo di trasporto e ai ciclisti come utenti della strada. Vogliamo sperare che questo cammino prosegua nel tempo e contamini altri comparti della pianificazione e della programmazione regionale in altri settori strategici quali: territorio, opere pubbliche, turismo, energia, sviluppo economico, ambiente, cultura.

Il Presidente
Antonio Dalla Venezia

IL CONSIGLIO REGIONALE LOMBARDIA HA APPROVATO LA LEGGE REGIONALE SULLA MOBILITA’ CICLISTICA

Si riporta il comunicato sull’approvazione della Legge con emendamenti relativi anche alla copertura finanziaria.

“Via libera al progetto di legge (relatore Stefano Tosi, PD) che favorisce lo sviluppo della mobilità ciclistica, stanziando 4.500.000,00 euro per realizzare gli interventi previsti nei piani regionali, provinciali e comunali. La nuova legge approvata quasi all’unanimità (nessun voto contrario, astenuti i Verdi) prevede infatti l’istituzione del Piano regionale della mobilità ciclistica e definisce i compiti di Comuni e Province, incaricati di redigere i piani strategici, sulla base delle indicazioni regionali.

Obiettivi della legge sono dunque: l’individuazione su scala regionale del “sistema ciclabile”, attraverso un apposito Piano approvato ogni tre anni dalla Giunta, la realizzazione e il completamento di percorsi ciclabili e ciclo-pedonali, l’attivazione di interventi di moderazione del traffico, per far convivere l’utenza motorizzata e quella non, la stipulazione di intese con aziende di trasporto pubblico ed esercenti e gestori di servizi ferroviari per favorire l’intermodalità. Sono inoltre previste forme di informazione per cicloturisti e la redazione, pubblicazione e divulgazione, anche elettronica, di cartografie specializzate.

Il provvedimento crea una rete diffusa di percorsi sicuri, consentendo l’uso della bicicletta come mezzo alternativo all’auto e incentivando una politica turistica fondata sull’uso delle due ruote in una Regione come la nostra che vanta percorsi tra le montagne e lungo i laghi. La nuova legge nasce infatti dalla premessa che la bicicletta possa contribuire a migliorare il traffico e l’ambiente urbano, rispondendo alla necessità di una politica integrata che prevede la creazione di piste e corsie ciclabili protette, parcheggi per le due ruote e la promozione dell’intermodalità (treno+bici; bus+ bici, ecc).
Le nuove disposizioni impegnano infine i Comuni a realizzare infrastrutture e spazi dedicati alla custodia e al deposito di cicli e motocicli nei pressi di stazioni ferroviarie, metropolitane e strutture pubbliche.”

Bando di cofinanziamento per la diffusione di azioni finalizzate al miglioramento della qualità dell’aria nelle aree urbane

“Con la Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 67 del 21 marzo 2009  è stato riportato il comunicato relativo alla pubblicazione del bando emanato dalla Direzione Salvaguardia Ambientale del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare a favore dei Comuni non  rientranti nelle aree metropolitane, per interventi di mobilità sostenibile finalizzati al miglioramento della qualità dell’aria nelle aree urbane.
Il presente bando rientra nelle azioni promosse con il Fondo per la Mobilità Sostenibile 2007-2009 del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
All’art. 1 (finalità e aree di intervento), al comma 2 anche la mobilità ciclistica:
h) promozione della mobilità ciclistica attraverso la creazione di reti urbane dedicate, dell’intermodalità tra bici ed il treno e i mezzi di trasporto pubblico anche attraverso la realizzazione di intese con le Ferrovie dello Stato S.p.a e le aziende di trasporto pubblico, e predisposizione di strutture mobili e di infrastrutture atte a favorire tale intermodalità.
i) realizzazione di interventi specifici per aumentare la sicurezza degli utenti deboli della strada, tra cui i bambini, gli scolari e i pedoni.

Incentivi sulle biciclette – da eliminare? Obsoleto?

Sono operativi gli incentivi messi a disposizione dal Ministero dell’Ambiente e dedicati alle biciclette, ai ciclomotori e ai veicoli elettrici.
Si tratta di un fondo di 8.750.000 euro da erogare nel corso del 2009 ai cittadini che decideranno di acquistare una nuova bicicletta comprese le bici elettriche a pedalata assistita, senza obbligo di rottamazione, oppure un ciclomotore EURO 2 termico o elettrico in questo caso con obbligo di rottamazione di un ciclomotore omologato EURO zero o EURO 1.

Sconto sulla bici pari al 30% del prezzo di listino fino a un massimo di 700 euro di sconto.

Un esempio concreto.

FIAB è l'artecfice della modifica alla legge 28.12.2015 n.221 sull'Infortunio in Itinere, che garantisce la copertura assicurativa in caso di incidenti in bici nel tragitto casa-lavoro. Per vincere altre battaglie occorre essere sempre di più, e la tua partecipazione è importante: diventa socio/a FIAB.

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