Bici+treno: come rendere le compagnie ferroviarie europee più bike friendly

Bici+treno: come rendere le compagnie ferroviarie europee più bike friendly

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Dopo la campagna di ECF (European Cyclists’ Federation) per modificare la legislazione sui passeggeri ferroviari dell’UE, un nuovo rapporto della Federazione esamina la compatibilità del trasporto della bicicletta di 53 operatori ferroviari europei e segna la prossima tappa verso l’obiettivo di migliorare l’accesso delle biciclette sui treni europei.  Una sostanziale novità per i sostenitori dell’utilizzo della bicicletta c’è stata nel maggio 2021, quando è stato formalmente adottato il regolamento aggiornato sui diritti e gli obblighi dei passeggeri ferroviari dell’UE. L’anno scorso, la Federazione ciclistica europea (ECF) ha ottenuto miglioramenti significativi per i ciclisti che viaggiano in treno, compreso un minimo di quattro posti per biciclette sui treni nuovi e rinnovati (la richiesta era di otto posti), quando il regolamento era in fase di revisione (si veda l’art. 6 del regolamento). 

L’attenzione ora si sposta sul modo in cui i nuovi requisiti dell’UE vengono implementati dagli operatori ferroviari e applicati dagli Stati membri.  Le nuove regole inizieranno ad essere applicate tra due anni (7 giugno 2023), ad eccezione dei requisiti di spazio per le biciclette, che saranno applicabili quattro anni dopo l’entrata in vigore del regolamento (7 giugno 2025).  Poiché è improbabile che questa normativa a livello dell’UE venga nuovamente rivista nel breve e medio termine, alcuni operatori ferroviari si stanno già attivando

Ad esempio, l’8 giugno, la compagnia ferroviaria nazionale belga ha pubblicato una nuova strategia volta a fornire più spazio per le biciclette sui treni, una segnaletica chiara, più parcheggi per le biciclette e una migliore informazione.  In Francia si è addirittura deciso di andare oltre i requisiti dell’UE: una nuova legge richiede almeno otto posti bici sulla maggior parte dei servizi ferroviari francesi.

Ma quanto sono bike friendly le compagnie ferroviarie europee oggi?

Il successo della campagna Cyclists Love Trains di ECF nel 2020 ha mostrato che c’è molta domanda per più biciclette sui treni.  Gli Stati membri e gli operatori ferroviari dovranno adeguarsi se vogliono soddisfare le esigenze di un numero crescente di viaggiatori oggi e conformarsi al regolamento aggiornato sui diritti e gli obblighi dei passeggeri ferroviari.

Per ispirare i paesi europei ed aiutare a guidare, sia l’industria che i responsabili politici, nell’identificare aree di miglioramento all’interno dell’attuale panorama normativo del trasporto delle biciclette sui treni, è stato lanciato il rapporto ECF intitolato “I ciclisti amano i treni: quanto sono bike friendly gli operatori ferroviari europei?” il 7 luglio scorso, in un evento online di alto livello.

Per questo nuovo rapporto, ECF ha intrapreso un’analisi sistematica della compatibilità con la bicicletta di 53 compagnie ferroviarie europee, esaminando una serie di criteri come le carrozze dedicate alle biciclette, le tariffe applicate e i canali di prenotazione per elaborare una classifica degli operatori ferroviari più “bike-friendly”” di tutto il continente. 

Il rapporto coincide con l’Anno europeo delle ferrovie e aiuterà a identificare quali sono gli operatori ferroviari che favoriscono i passeggeri con biciclette al seguito e quali devono fare meglio.  Nel rapporto di ECF l’Italia, con Trenitalia, è tra i primi posti pur raggiungendo metà del punteggio massimo (25/50). I margini di miglioramento, quindi, sono altissimi, come ben sa chi ha provato ad utilizzare il servizio di strasporto delle biciclette sui treni locali.

La speranza è che, anche grazie alle sollecitazioni dell’Unione Europea e visto l’aumento della domanda, le compagnie ferroviare prevedano la possibilità di aumentare i posti bici sia nei nuovi treni che in quelli già circolandi, adeguando l’offerta anche in base ai periodi di maggiore afflusso e sulle tratte più utilizzate dai ciclisti.

D’altra parte anche il nuovo regolamento europeo sottolinea quanto segue: “La crescente popolarità del ciclismo nell’Unione ha implicazioni per il turismo e per la mobilità generale. Un maggiore ricorso sia ai trasporti ferroviari sia agli spostamenti in bicicletta nella ripartizione modale riduce l’impatto del trasporto sull’ambiente. Le imprese ferroviarie dovrebbero pertanto agevolare il più possibile la combinazione di viaggi ferroviari e spostamenti in bicicletta. In particolare, qualora acquistino nuovo materiale rotabile o sottopongano il materiale rotabile esistente a un ammodernamento significativo, dovrebbero prevedere un adeguato numero di posti per biciclette…” e consiglia “Il numero adeguato di posti per biciclette per una composizione del treno dovrebbe essere determinato tenendo conto delle dimensioni della composizione del treno, del tipo di servizio e della domanda di trasporto di biciclette. Le imprese ferroviarie dovrebbero avere la possibilità di elaborare piani che stabiliscano numeri effettivi di posti per biciclette per i loro servizi, previa consultazione del pubblico.”

E se ce lo dice l’Europa…