A Londra ciclisti in maggioranza: nella City è così nelle ore di punta

A Londra ciclisti in maggioranza: nella City è così nelle ore di punta

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Mentre pedaliamo in tutta Italia proponendo ai candidati la dieta del traffico, a Londra, proprio nel cuore della City, la mobilità ciclistica rappresenta già un’alternativa praticata da pendolari e residenti. “Traffic in the city” è il titolo di uno studio annuale condotto da The City of London Corporation, nel quale si riscontra quanto nelle ore di punta le biciclette superino gli altri mezzi di trasporto.

Lo studio ha preso in esame 15 punti cruciali della mappa stradale di Londra, dove tra le 8 e le 10 e tra le 17 e le 19 i dati accertano che transitano più ciclisti che automobilisti. Un trend in corso da due decenni, con tutti i mezzi di trasporto che nel traffico londinese sono diminuiti di un terzo, dai mezzi pesanti ai taxi e alle auto private.

La mobilità ciclistica è invece aumentata in media del 20% ogni anno tra il 1999 e il 2012 nella City di Londra. Per quanto riguarda invece i pedoni, parte integrante della mobilità attiva nell’ottica di ECF, lo studio “Traffic in the city” denuncia quanto sia sbilanciato lo spazio a favore delle auto, rispetto a quello dedicato ai marciapiedi. Noi di Fiab la chiamiamo per l’appunto democrazia dello spazio.

La quota maggioritaria di ciclisti in transito nelle ore di punta per alcune vie centrali di Londra necessita ora di interventi continui sulle infrastrutture, come suggerisce l’analisi in questione. Anche perché a spiegare i dati incoraggianti dell’aumento dei ciclisti, lo studio cita misure bike friendly come l’introduzione della zona a traffico limitato e la realizzazione delle prime highway ciclabili.