Ciclovia Adriatica, la Regione Marche va avanti

Ciclovia Adriatica, la Regione Marche va avanti

Dopo l’Abruzzo anche la Regione Marche va avanti con il progetto di realizzazione del suo tratto di Ciclovia Adriatica, assegnando ha  4 milioni di euro ai primi quattro progetti in graduatoria del bando emanato il 23 ottobre 2017 a valere sui fondi Por Fesr. I contributi sono stati concessi alle richieste che hanno come capofila i Comuni di Fano, Pedaso, Fermo, Civitanova Marche e consentiranno di realizzare più di 13 km di nuovi percorsi. I percorsi costieri marchigiani, una volta completati, copriranno 190 km di costa e, uniti a quelli abruzzesi, attraverso il ponte ciclopedonale sul fiume Tronto, costituiranno una pista ciclabile lunga 331 km da Gabicce Mare (PU) a San Salvo (CH).

Le risorse disponibili consentono di assegnare i contributi (con decreto del Dirigente della P.F. Trasporto Pubblico Locale, Logistica e Viabilità, n. 794 del 28.5.2018) ai progetti che hanno raggiunto i punteggi più elevati, sulla base dell’istruttoria curata dalla commissione tecnica di valutazione. Gli altri sei in graduatoria potranno essere finanziati con le risorse che si renderanno successivamente disponibili: il ministero delle Infrastrutture e Trasporti considera la Ciclovia Adriatica una priorità e le Marche sono capofila delle sei Regioni attraversate dal tracciato.

Restano in attesa di finanziamento i progetti della Biciclovia del Conero (con Falconara come capofila e altri dieci comuni coinvolti), del “Bicycle Water Front” di San Benedetto del Tronto, i due interventi di Pesaro (collegamento Gabicce Mare – Colombarone, come capofila e Foglia Vismara, come comune singolo), di Campofilone (ciclabile lungomare nord Ponte Nina, come comune singolo) e Grottammare (nuovo tratto a integrazione dell’esistente).

La Ciclovia Adriatica “è un’arteria di mobilità dolce che percorrerà tutto il litorale marchigiano– ricorda la vice presidente Anna Casini, assessore alle Piste ciclabili – Il nostro percorso presenta la più alta percentuale di infrastrutture pronte, ma discontinue e prive dei collegamenti interregionali. Destiniamo agli investimenti le disponibilità del Por Fesr perché la mobilità dolce è una priorità anche del governo regionale per promuovere la sostenibilità ambientale, la riduzione delle emissioni inquinanti, la decongestione del traffico urbano. Sulla base delle dieci richieste ammissibili, una volta terminati gli interventi, sarà possibile realizzare percorsi ciclabili per complessivi 40 km.

Il primo progetto finanziato (sulla base della graduatoria di merito) è quello di Fano, Mondolfo e Senigallia (itinerario Fano – Marotta – Senigallia. In foto la Bicistaffetta 2016 a Senigallia), con 1,4 milioni di euro. Seguono quello di Pedaso, Altidona e Campofilone (realizzazione di tratti mancanti della ciclabile lungomare a est della linea ferroviaria) con 455 mila euro; quello di Fermo e Porto San Giorgio (ponte ciclopedonale sull’Ete Vivo e piste annesse), con 933 mila euro. A concludere, il progetto presentato da Civitanova Marche, Porto Sant’Elpidio e Potenza Picena, con 1,2 milioni per mettere a sistema la rete ciclabile dei tre Comuni.

La Regione Marche, unitamente ad altre regioni costiere adriatiche, è firmataria di un protocollo di intesa con FIAB proprio per il completamento della Ciclovia Adriatica, itinerario n. 6 della Rete Bicitalia, già inserito nella rete delle Ciclovie Turistiche di Interesse Nazionale e candidato ad entrare nella più ampia rete ciclabile europea Eurovelo.

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