Clima e destinazione condizionano l’abbigliamento del ciclista urbano

Clima e destinazione condizionano l’abbigliamento del ciclista urbano

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Il ciclista che si sposta in città deve considerare la scelta dei capi da indossare in base alla lunghezza del viaggio, al possibile interscambio con mezzi pubblici, e all’eventualità di fruire di un cambio d’abito

Come dimostrano le statistiche l’uso della bicicletta è cresciuto in questi ultimi anni.

La due ruote più ecologica viene utilizzata quotidianamente da un numero sempre più alto di persone, che la domenica non disdegnano di utilizzarla per muoversi nella natura.

La crescita nell’uso della bicicletta considera anche la pedalata cittadina per muoversi e raggiungere il luogo di lavoro, gli amici, o per fare la spesa.

Ogni categoria ha esigenze specifiche in fatto di abbigliamento, occorre quindi valutare a priori come vestirsi, anche nel caso in cui non ci si possa cambiare per il resto della giornata.

Il ciclista che si sposta in città deve considerare la scelta dei capi da indossare in base alla lunghezza del viaggio, al possibile interscambio con mezzi pubblici, e all’eventualità di fruire di un cambio d’abito nel caso di piogge improvvise.

Se il ciclista non è un occasionale fruitore della bici avrà dalla sua un certo allenamento, quindi difficilmente suderà nel compiere il tragitto, a patto che non debba compiere un percorso molto lungo. In quel caso, se possibile, è bene portare con se qualche indumento di ricambio.

La scelta è quella di vestirsi a strati, soprattutto nella stagione fredda, utilizzando un abbigliamento realizzato con tessuti che tengano caldo, siano una costante barriera dall’aria fredda ma soprattutto siano traspiranti.

Può essere utile portare con se una mantellina o un k-way in caso di piogge improvvise: tengono poco spazio e possono essere riposti facilmente in borsa.

Più complesso portare con se il casco se la bici non è l’unico mezzo per raggiungere la destinazione finale: potrebbe essere difficile riporlo in una borsa e portarlo con se magari in treno o in bus.

Il ciclista urbano di norma non veste abbigliamento tecnico e, considerando la stagione e l’idea di indossare gli stessi abiti nell’arco di tutta la giornata, deve fare scelte ponderate.

D’inverno il problema è più pressante ed è necessario tenere al caldo piedi, mani, orecchie e gambe.

Indispensabile indossare guanti e calze pesanti. Se non si intende utilizzare abbigliamento tecnico vanno benissimo indumenti di lana e calzature in grado di coprire sin sopra la caviglia.

Per le mani la scelta dei guanti è decisamente ampia da quelli di lana, per i primi freddi, a quelli di pelo o di pile per un clima più rigido.

Sotto il casco è possibile sistemare un caldo passamontagna, magari da neve, in caso di giornate particolarmente fredde.

Il resto dell’abbigliamento può essere quello che si usa anche in normali circostanze, magari abbinato ad una giacca dotata di una parte anteriore plastificata. L’intera plastificazione non permetterebbe una regolare traspirazione, quindi è da bocciarsi a priori.

La protezione delle gambe è facilitata dall’uso di una calzamaglia, da indossarsi sotto i pantaloni. Visto che occupa uno spazio esiguo si può decidere di toglierla arrivati a destinazione, e sostituirla con un paio di calze più leggere.

Più facile uscire in bici se ci si veste abitualmente con abiti sportivi.

Fruire di una bicicletta con regolari cambi e rapporti può aiutare a far entrare il corpo in temperatura appena saliti in bici, per passare ad un andamento più lento successivamente, evitando una sudorazione abbondante.

Nel caso arrivati a destinazione ci si possa cambiare, anche parzialmente, si possono utilizzare capi più tecnici, magari abbinati ad altri tradizionali. Potremo utilizzare i capi più tecnici in occasione di escursioni.

Il mercato propone un abbigliamento tecnico per tutti i gusti e per tutte le tasche, non occorre spendere un patrimonio per il guardaroba sportivo.

L’aspetto importante della scelta è quello di optare per indumenti termici, realizzati con materiali tecnici, creando un outfit che sia al tempo stesso isolante, traspirante, anallergico a partire dall’abbigliamento intimo, per passare a pantaloni e maglie termiche, pratiche salopette e giacche in windstopper.

Se non si pratica l’agonismo si può anche scegliere di vestirsi a strati, non andrà ad inficiare la performance sportiva.

Un consiglio su tutti resta comunque quello di non esagerare con la mole di indumenti.