Codice della strada, mobilitazioni in oltre 40 città e l’appello dei familiari delle vittime

Codice della strada, mobilitazioni in oltre 40 città e l’appello dei familiari delle vittime

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Si sono svolte in oltre 40 città le mobilitazioni per fermare la revisione del Codice della strada avanzata dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Tantissime associazioni FIAB sono scese in piazza insieme ad altre organizzazioni e movimenti che in questi mesi si sono riuniti a livello locale e nazionale per promuovere la sicurezza stradale e la mobilità attiva. Una cordata di flashmob, presidi, pedalate che per ben quattro giorni, dal 9 al 12 marzo, ha attraversato le strade delle nostre città facendosi largo nel dibattito pubblico grazie a una forte risonanza mediatica

Così il presidente FIAB Alessandro Tursi: “La nostra mobilitazione ha avuto e sta avendo tanti effetti tra le persone, sui media e anche in Parlamento, dove il 13 marzo doveva avvenire il voto finale alla Camera, ma così non è stato. Le 40 piazze, le migliaia di email, il video, la lettera di 30 organizzazioni internazionali, gli emendamenti dell’opposizione hanno portato un primo risultato: se ne riparla martedì. Vedremo come proseguirà, noi ci saremo. Ma che di questo nuovo codice si stia finalmente parlando così tanto è già una indiscutibile vittoria. E proviamo orgoglio per quanto insieme stiamo facendo”. 

Aggiunge Luca Polverini, consigliere nazionale e referente per FIAB delle mobilitazioni: “Una prova di maturità e di radicamento nel territorio per FIAB che da oltre un anno ha avviato una fase nuova e per certi versi inedita di apertura e collaborazione con associazioni, movimenti locali cittadine e cittadini. Un tema quello della sicurezza stradale che per sua natura unisce nella battaglia per una mobilità sostenibile e a misura di persona”.

La discussione della riforma e le votazioni riprenderanno quindi martedì 19 marzo. Noi intanto continuiamo a farci sentire!

“Mettete in pausa il nuovo Codice della strada”, l’appello dei familiari delle vittime

Tra le voci che in questi giorni stanno condividendo le proprie preoccupazioni ci sono quelle dei e delle familiari di vittime di violenza stradale che hanno lanciato un appello alla presidente Meloni, con una lettera e un video toccante pubblicato a ridosso delle manifestazioni.

https://vimeo.com/921506278

Sono storie di dolore e lutto personale che diventano impegno collettivo. Nel video troviamo Marco Scarponi, fratello di Michele Scarponi, investito e ucciso da una persona alla guida di un camion nell’aprile del 2017 a Filottrano (AN). C’è Angela Bedoni, mamma di Lucia Pozzi, investita e uccisa da una persona alla guida di un suv la notte di Natale del 2004 a Melegnano (MI) ed Emanuela Bottardi, figlia di Anna Milanesi, uccisa nel 2008 in provincia di Cremona a causa di una collisione stradale dove una persona alla guida di un suv ha centrato la sua automobile sorpassando in divieto prima di un incrocio. Tutte queste storie di tragedie personali, che sono oltre 3.000 all’anno in Italia, hanno un elemento in comune: con una minore velocità dei mezzi a motore molte persone non sarebbero morte, eppure il nuovo codice peggiora notevolmente le condizioni di sicurezza stradale, rendendo più difficili i controlli, aprendo la strada all’innalzamento dei limiti di velocità, limitando pedonalità e ciclabilità.

Anche dall’Europa arriva un segnale importante da Fevr, Federazione Europea delle Vittime della Strada, a ribadire che il quadro normativo proposto del Ministero dei Trasporti depotenzia ogni politica sulla riduzione della velocità in ambito urbano, in controtendenza rispetto alle misure adottate dalle città europee. Per questo si chiede di aprire un tavolo di confronto tecnico dove ci sia un unico criterio che guidi la riscrittura del Codice: la tutela della vita umana.

Non solo azioni in strada, mailbombing a parlamentari e a Meloni

Accanto alle mobilitazioni in strada è partito anche un mailbombing rivolto prima ai parlamentari e poi al Governo e alla Presidente del Consiglio Meloni con un messaggio chiaro: fermiamo la strage, riscriviamo insieme il Codice della strada. Nel testo è linkato il video dei familiari delle vittime di violenza stradale, accompagnato da un messaggio che si chiude con queste parole: “Fare scelte che tutelino la vita e la sicurezza delle persone sulle strade è un dovere che va oltre le legittime scelte politiche di chi governa. Purtroppo l’attuale disegno di legge va nella direzione opposta, aggiungendo poco e togliendo molto per poter finalmente dire: basta morti in strada. Ma Voi, e Lei – Presidente – in particolare siete ancora in tempo per scrivere una storia diversa, una storia Giusta”.

Mobilitazioni in oltre 40 città

Riportiamo di seguito i messaggi di alcune delle rappresentanze FIAB locali che insieme a tante altre organizzazioni, a partire da quelle della piattaforma #Città30subito e delle campagne locali su Città 30, sono scese in strada a manifestare, contribuendo a tenere alta l’attenzione sui media, coinvolgendo amministrazioni comunali e opinione pubblica.

Roma, presidio in piazza Santi Apostoli, 10 marzo 2024

In piazza sono intervenuti rappresentanti delle associazioni organizzatrici, tra cui FIAB Roma Ruotalibera, Fiab BiciPa, Fiab Roma Biciliberatutti, FIAB Frosinone, Associazione Salvaiciclisti Roma, Marco Pietrobono ONLUS, Associazione Italiana Familiari Vittime della Strada APS Roma, Movimento Diritti dei Pedoni, Metrovia, Aps Bike4City, Mobilità Sostenibile VIII, Roma30, Rete Vivinstrada.

A darci conto della manifestazione è Roberto Cavallini di FIAB Roma RuotaLibera, che racconta: “Un nutrito gruppo di manifestanti, vestiti con tute bianche sporche di rosso e col volto coperto da maschere bianche, per rimanere anonimi, come anonime sono le vittime della strada, ha manifestato con un presidio spiegando a cittadine e cittadini le ragioni dell’evento. Roma, con 193 morti e decine di migliaia di feriti nel 2023 è lo specchio del livello di violenza sulle strade urbane. Le associazioni chiedono che vengano prese da esempio le esperienze degli altri stati europei, che hanno visto diminuire le loro morti sulla strada in misura significativa”.
Presenti anche l’onorevole Andrea Casu del PD che ha ribadito l’importanza del programma Città 30, e il Consigliere Regionale Alessio D’Amato di Azione, estensore di una proposta di legge regionale “LazioStradeSicure”.

Firenze, ciclabili e strisce pedonali umane, piazza Alberti, sabato 9 marzo 2024

“Non è che l’inizio!”, questo il commento della rete Firenze 30. “Abbiamo prima organizzato un flash mob: con i nostri corpi abbiamo garantito la precedenza alle persone a piedi e in bici in piazza Alberti. Poi abbiamo pedalato e camminato insieme fino alla Prefettura, volantinando sugli effetti nefasti della riforma”.

Con FIAB si sono mobilitate le associazioni della rete Firenze30 accanto a cittadini e cittadine.

Cagliari, flashmob, piazza Costituzione, sabato 9 marzo

Un flashmob contro il “Codice della Strage” con numerose associazioni cicloambientaliste, i cittadini e cittadine e consiglieri comunali di Cagliari. Tra le associazioni FIAB Cagliari, Donne in Bici e Micromobilità, Ciclofficina Sella del Diavolo, Quartu in bici, Legambiente Cagliari, Legambiente Sardegna, Amici della Bicicletta Cagliari e Critical Mass Cagliari.

Il commento di Virgilio Scanu, presidente FIAB Cagliari e Coordinatore regionale Sardegna: “Credo che la manifestazione sia perfettamente riuscita, non solo per l’alta partecipazione di associazioni e movimenti, ma soprattutto per la grande consapevolezza dimostrata verso la situazione politica, molto negativa. Stiamo correndo il rischio di perdere le tante conquiste e i risultati ottenuti negli anni sul tema della mobilità sostenibile, sulla moderazione del traffico e delle città 30.”

Milano, corteo in bici e presidio vicino alla Prefettura, domenica 10 marzo

A Milano la manifestazione è stata organizzata  dalla piattaforma #citta30subito di cui FIAB fa parte e  dalle associazioni delle vittime della strada con la partecipazione anche delle associazioni che si occupano di inquinamento e salute delle persone come Genitori Antismog e Cittadini per l’aria. Valerio Montieri, consigliere nazionale e socio di FIAB Milano Ciclobby, racconta che “il corteo in bici è partito dal palazzo della Triennale per arrivare davanti alla Prefettura di Milano. Lì, i circa 300 partecipanti, si sono raccolti attorno all’installazione con caschi bianchi, lumini e fiori, in ricordo delle vittime, circondati da decine di bici sdraiate a terra. Si sono susseguiti poi gli interventi con testimonianze di parenti di vittime della strada e la lettura della mail inviata a tutti i parlamentari”. 

Torino, flashmob, ciclabili umane e die-in, 12 marzo 2024

Alle FIAB locali si sono unite numerose associazioni e movimenti radunati in un unico collettivo “Torino30”. La ciclabile umana e il flash mob die-in (con corpi stesi in strada) hanno coinvolto circa 200 persone lungo Corso Vittorio Emanuele, di fronte alla stazione centrale di Porta Nuova. Ammj Traore, vicepresidente Fiab Torino Bike Pride spiega che “l’attenzione è stata rivolta a tutte le persone che si spostano senza auto, valorizzando anche chi va a piedi, riproducendo una scena di violenza stradale lungo un attraversamento ciclo-pedonale. Durante il presidio si è parlato di diritto alla mobilità senza auto, spazio pubblico, giustizia spaziale con un focus anche su chi ha una ridotta capacità di mobilità, come le persone anziane. Si è riscontrato interesse e totale copertura mediatica locale, oltre all’interesse dei passanti in auto e a piedi”.

La mobilitazione coincide con la discussione in consiglio comunale di un ordine del giorno sulla revisione del codice della strada, dimostrandosi come amministrazioni sensibile all’argomento.

La mobilitazione è stata organizzata da “Torino 30”, campagna di sensibilizzazione sui benefici di Città 30 promossa da FIAB Torino Bike Pride, Fridays For Future Torino, Future Parade, Acmos, FIAB Torino Bici & Dintorni, Eco dalle Citta’, Toroller Collective, Extinction Rebellion Torino, Legambiente Metropolitano, Legambiente Molecola, Legambiente Piemonte  e Valle d’Aosta, Legambiente GreenTO, Live the bike, Ecoborgo Campidoglio, Comitato Torino Respira.

Bologna, flashmob, via Saragozza, martedì 12 marzo

Antonella Tampellini, presidente FIAB Bologna Montesole Bike Group, riferisce che un centinaio di persone a piedi e in bicicletta ha preso parte al flashmob organizzato da Consulta Comunale della bicicletta, Salvaiciclisti Bologna, FIAB Bologna e Efesta, creando una catena umana ai lati della corsia ciclabile presente, per difenderla dalla sosta selvaggia delle auto che spesso la ingombrano.

bologna, città 30

“Così difendiamo simbolicamente questa ciclabile anche dalla riforma del Codice della strada!” aggiunge Tampellini, ricordando che la corsia ciclabile di via Saragozza ha portato a un aumento percentuale a doppia cifra del numero di ciclisti in transito, +28% nel confronto tra il 2019 e il 2023, senza registrare nessun aumento di incidentalità, anzi generando una riduzione di ciclisti feriti, da 4 a 3 all’anno nello stesso periodo, nonostante il forte aumento dei flussi ciclabili.

Napoli, flashmob, piazza Nicola Amore e Corso Umberto, sabato 9 marzo 

Il flashmob, promosso dal comitato Napoli 30 composto dalle associazioni Fiab Napoli Cicloverdi, Legambiente Campania, Napoli Pedala, Greenpeace gruppo locale Napoli si è svolto, non a caso, in Corso Umberto, una delle tante strade napoletane dove diverse persone sono state uccise da persone alla guida di auto oltre i limiti di velocità. 

“Gli e le attiviste, a piedi e in bicicletta, si sono schierati lungo una corsia ciclabile, spesso occupata in modo abusivo da auto e moto in sosta, mostrando i cartelli esplicativi della protesta e spiegando ai passanti e ai giornalisti presenti le motivazioni del dissenso – spiega Teresa Dandolo, presidente FIAB Napoli Cicloverdi. Le persone in bici intervenute hanno provocatoriamente percorso un tratto della pista ciclabile interdetta da barriere di new jersey, portando in spalla le bici.

Rassegna stampa

Di seguito una (piccola!) selezione delle pubblicazioni online

Tg3 13/03/2024 https://l1nq.com/LPhQv Dal minuto 18.48 circa

Roma

corriere https://l1nq.com/OlSDy 

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TGR Lazio https://l1nq.com/n71Zv

Torino

ansa https://l1nq.com/zBGfx 

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Firenze

corriere fiorentino https://encr.pw/UpEuG

TGR Toscana https://encr.pw/VkY9r (servizio qui https://l1nk.dev/AvjgW)

Napoli

tgr Campania https://acesse.dev/I8YI4

ansa https://encr.pw/0OMa4

Milano

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ansa https://encr.pw/20wGL