Alcuni sono partiti da Pesaro, altri da Jesi e altri ancora da San Benedetto del Tronto per darsi appuntamento ad Ancona dopo una giornata in bicicletta. Si è svolta il 2 giugno la quindicesima edizione della“Biciclettata Adriatica Marche 2026”, organizzata da diverse associazioni locali FIAB per chiedere alle istituzioni locali il completamento delle infrastrutture mancanti lungo la Ciclovia Adriatica nella Regione.
La Ciclovia Adriatica parte da Trieste e scende verso sud fino a Santa Maria di Leuca (Puglia), la punta dello stivale. L’infrastruttura è parte della rete nazionale Bicitalia (BI6) ed è inclusa nella Rete Nazionale delle Ciclovie Turistiche del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L’itinerario è stato tra l’altro al centro della Bicistaffetta FIAB del 2016, che l’ha percorso da Termoli a Rimini.

La Coordinatrice FIAB delle Marche Agnese Lazzari ha dichiarato: «Il cicloturismo in Italia è un settore in crescita e registra circa 9 miliardi di euro di fatturato annuo, per cui ha un grande potenziale per l’economia locale soprattutto in questo momento in cui il caro carburante si fa sentire. La Ciclovia Adriatica, quando finalmente verrà completata, sarà una delle infrastrutture turistiche italiane più importanti. Percorrerà tutta la costa adriatica italiana costellata di incantevoli località con il vantaggio di essere affiancata, per tutto il percorso, dalla ferrovia Adriatica, cosa che favorisce l’intermodalità treno+bici».
Marche: cosa serve per completare la Ciclovia Adriatica?
Alcuni tratti della Ciclovia Adriatica nella Marche costringono i cicloturisti a percorrere percorsi alternativi lungo strade trafficate e pericolose. Sono stati diversi gli incontri con i rappresentanti della politica locale per discutere proprio dello stato dell’arte delle ciclabili e delle infrastrutture nelle Marche. Come hanno evidenziato le associazioni qualcosa è stato fatto, ma resta un punto fondamentale: occorre allineare le Marche al livello qualitativo delle altre Regioni attraversate dalla Ciclovia Adriatica.

Al momento nelle Marche sono diversi i cantieri avviati o in via di ultimazione, come i tanti tratti di Ciclovia Adriatica finanziati a luglio 2025: il Ponte Ciclopedonale sul fiume Chienti è in via di ultimazione; sono in corso i lavori sul Ponte ciclopedonale sul fiume Tronto, mentre manca ancora il Ponte sul fiume Metauro e il collegamento da nord e da sud per Ancona.

Biciclettata Adriatica Marche 2026: gli incontri con la politica locale
Alla partenza da Pesaro il gruppo ha incontrato l’Assessore Regionale Francesco Baldelli e l’Assessora del Comune di Pesaro Sara Mengucci. In seguito ci sono stati i confronti a Fano con l’Assessore Alessio Curzi, a Marotta-Mondolfo con l’Assessore Davide Caporaletti e a Marina di Montemarciano con il Sindaco Maurizio Grilli insieme a due componenti la giunta.
La cordata sud, con partenza da San Benedetto del Tronto, è stata guidata da Enrico Calcinaro di FIAB Ascoli e Paolo Laureati di FIAB San Benedetto. Gli incontri sono stati a Marina di Massignano con il sindaco Massimo Romani e la Giunta Comunale, a Marina di Altidona con la Sindaca Giuliana Porrà e a Porto San Giorgio con l’Assessore alla Mobilità Marco Tombolini.

I gruppi della Biciclettata Adriatica Marche 2026 si sono trovati al termine della giornata in sella in Piazza IV Novembre ad Ancona. Il completamento in tempi non troppo lunghi della Ciclovia Adriatica rimane un’azione strategica che renderebbe accessibile il territorio delle Marche e di Ancona in particolare per molti cicloturisti.
