«Serve un serio confronto sulle auto elettriche». Fiab chiede incontro con il Ministro dei Trasporti Toninelli

«Serve un serio confronto sulle auto elettriche». Fiab chiede incontro con il Ministro dei Trasporti Toninelli

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Egregio Ministro Toninelli,

Egregio Sottosegretario Dell’Orco,

leggiamo una comunicazione del Sottosegretario Dall’Orco riguardo la possibilità di modificare la norma che aprirebbe alle auto elettriche e ibride le ZTL alla prima occasione utile (ma nel frattempo?).

Siamo tuttavia ancora molto preoccupati proprio per le parole del sottosegretario che riportiamo:  “…. In questo modo la misura potrà realmente rispondere alla necessità di far sviluppare il mercato dell’elettrico….”.

Stiamo assistendo alla riproposizione degli stessi errori commessi quando si doveva sviluppare l’industria dell’auto in Italia (e non solo) negli anni del boom economico. Anche allora si sono fatte politiche per permettere a tutti di acquistare un’auto, dando il via libero alle storture che stiamo vivendo oggi nelle nostre città che sono state profondamente modificate negli assetti urbanistici, togliendo anche marciapiedi e spazio per le persone  per fare posto a strade, parcheggi, pompe di benzina a ridosso di piazze di paese, e poi nuove strade extraurbane per portare nuovo traffico nelle città che nel frattempo si andavano spopolando verso una periferia che non offriva alcun servizio di trasporto pubblico.

Oggi siamo di fronte ad un nuovo tipo di auto che, a parte la propulsione, ha tutte le caratteristiche dei vecchi modelli. Ecco perché temiamo questa nuova esplosione di auto diverse che lo sono solo nella trazione e che ripropongono tutti i problemi che, faticosamente in questi anni, i sindaci più illuminati hanno tentato di arginare ponendo dei limiti come le ZTL o le aree pedonali.

Le auto elettriche possono forse inquinare di meno (e francamente anche questa affermazione non è del tutto vera), ma non risolvono minimamente i problemi di congestione, occupazione dello spazio urbano, sicurezza di chi si muove a piedi e in bici, rallentamento dei mezzi pubblici, degrado di strade, piazze e monumenti.
Anzi, li aggravano, se lasciate libere in modo indiscriminato di accedere in qualunque ZTL, ZTL pensate non solo contro l’inquinamento, ma anche e soprattutto per liberare i centri delle città dall’invasione di traffico e parcheggi e per SPINGERE le persone a lasciare a casa auto e moto e spostarsi con la mobilità pubblica e ciclo-pedonale.

Ecco perché chiediamo un incontro con lei per poterci confrontare su questo tema quanto mai attuale e spinosissimo.

Cordialmente,

Giulietta Pagliaccio