Italia-All Blacks è un evento bike friendly: come ottenere il Cycling Mobility Quality Label di Fiab

Italia-All Blacks è un evento bike friendly: come ottenere il Cycling Mobility Quality Label di Fiab

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L’accessibilità ciclistica agli eventi dovrebbe essere in cima agli obiettivi di attori pubblici e privati. Partecipanti che raggiungono fiere o appuntamenti sportivi in bicicletta (ma anche a piedi e con i mezzi pubblici) alleggeriscono infatti il traffico urbano e migliorano la qualità dello spazio pubblico. A questo gli organizzatori  hanno senz’altro pensato per accogliere gli appassionati di rugby quando arriveranno a Roma sabato 24 novembre per assistere alla partita tra Italia e All Blacks allo Stadio Olimpico. Parcheggi bici e mappe con i percorsi ciclabili per una vera accoglienza bike friendly. Dal 2016 la Federazione Italiana Amici della Bicicletta propone l’etichetta Cycling Mobility Quality Label, una sorta di bollino che distingue gli eventi attenti ai ciclisti come quello appena citato rispetto agli altri, che si preoccupano soltanto di offrire un ampio parcheggio per le automobili.

Il Cycling Mobility Quality Label nasce due anni fa grazie alla collaborazione tra Fiab, CosmoBike Show e l’azienda Shimano. Il progetto di un’etichetta che attesti eventi bike friendly attenti ai partecipanti che arrivano in bicicletta è basato su linee guida indispensabili pubblicate sul nostro sito: ad esempio, gli organizzatori devono “identificare le ciclovie/percorsi che arrivano in città dall’esterno e i parcheggi scambiatori per chi arriva in macchina ma poi vuole muoversi in bici”; in un’ottica sempre di intermodalità, sul sito dell’evento va inoltre inserita una gerarchia dei mezzi di trasporto con cui si può raggiungere una fiera o una partita, indicando prima la bicicletta e soltanto alla fine l’automobile.

Già con questi criteri rispettati un evento riceva il Silver Lable Cycling Mobility Quality. L’etichetta d’oro può essere invece ottenuta se gli organizzatori forniscono anche informazioni su treni e orari, sul bike sharing cittadino e sugli hotel che offrono il noleggio bici. Fiab tiene infine conto anche una adeguata presenza social con campagne di informazioni utili ai partecipanti che preferiscono la mobilità attiva alla scomodità dell’automobile.