Fare cicloturismo in Basilicata. “Una terra delicata e gentile. Qui le vacanze in bici sono una risposta all’overtourism”

Fare cicloturismo in Basilicata. “Una terra delicata e gentile. Qui le vacanze in bici sono una risposta all’overtourism”

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Alla Fiera del Cicloturismo di Padova, conclusasi nelle scorse settimane, FIAB è stata presente in varie occasioni per parlare del lavoro di advocacy, della piattaforma Bicitalia e dell’economia che ruota attorno alle vacanze in bicicletta. Ma FIAB significa soprattutto iscritti e iscritte che all’evento sono stati premiati con diversi riconoscimenti. Durante la tre giorni sono stati consegnati i diversi riconoscimenti e menzioni speciali di “Ho voluto la bicicletta“, il premio in memoria di Mariateresa Montaruli, giornalista e reporter di viaggi scomparsa nel 2023.

Nella sezione “I Diari della Bicicletta” la presidente di FIAB Potenza Manuela Lapenta, autrice su riviste di cicloturismo e project manager per iniziative dedicate alle bicicletta, ha ricevuto il premio per il suo articolo “Presente Remoto” inserito nella pubblicazione DESTINATIONS della rivista Alvento. L’abbiamo intervistata per farci raccontare di più sulla protagonista di questo reportage: la Basilicata.

Foto di Antonio Caggiano

Cosa ha significato per te ricevere questo premio?
È stato un riconoscimento molto importante, perché arriva da un contesto che valorizza non solo la scrittura, ma anche il significato più ampio della bicicletta. Per me rappresenta una conferma del percorso che ho intrapreso negli ultimi anni, in cui la bici è diventata non solo una passione, ma anche uno strumento di lavoro e di narrazione. Ed è anche uno stimolo a continuare a raccontare territori come la Basilicata con uno sguardo sempre più consapevole. Essere stata pubblicata su un magazine che già conoscevo e adoravo con una distribuzione a livello mondiale è stato un sogno realizzato: per questo sento che questo premio non è solo mio, ma anche della terra che racconto con passione.

Foto di Antonio Caggiano

Come nasce l’articolo “Presente Remoto”, inserito nella pubblicazione DESTINATIONS della rivista Alvento?
Nasce dal desiderio di raccontare la Basilicata attraverso la lente più naturale per me: la bicicletta. È un articolo che viene da anni di esplorazioni profonde, di strade percorse e ripercorse, e dalla volontà di restituire una narrazione che non fosse né retorica né meramente geografica, ma intima ed estremamente personale. Pedalare nella mia terra, così piena di contraddizioni e meraviglie, mi ha consentito di entrare in connessione con la sua anima più profonda, che in fin dei conti è delicata e gentile. “Presente Remoto” è un titolo tutt’altro che casuale: nasce per evocare quella dimensione a-temporale che si sperimenta pedalando in Basilicata, dove il presente sembra continuamente dialogare con ciò che è stato, fino quasi a sovrapporsi. La pubblicazione DESTINATIONS, il super-magazine di Alvento, si è rivelata perfetta per questo racconto: un formato ampio, in cui le immagini – scattate da Antonio Caggiano, il fotografo di fiducia del Basilicata Bike Trail – possono esprimere tutta la vastità e la varietà paesaggistica della regione, e uno spazio editoriale che mi ha consentito di utilizzare una modalità narrativa completamente libera, non convenzionale e coerente con la mia idea di racconto territoriale. Inoltre, grazie alle migliaia di chilometri pedalati in Basilicata, sono riuscita a trovare un tono di voce molto personale, che sento autentico.

Foto di Antonio Caggiano

Nell’articolo parli della Basilicata: come la racconteresti a chi non c’è mai stato per una vacanza in bicicletta?
La Basilicata è uno dei pochi luoghi in cui si può ancora sperimentare davvero il silenzio e lo spazio. È una terra che non si concede subito, ma che ripaga chi sceglie di attraversarla lentamente. In bicicletta significa pedalare tra paesaggi diversissimi – colline di grano, calanchi, boschi, rocce – spesso completamente soli, con la sensazione di avere una strada tutta per sé. Ma soprattutto significa entrare in contatto con comunità in cui ogni incontro ha ancora un valore profondo. Nell’articolo scrivo: “La magia della Basilicata in bicicletta passa anche attraverso questa capacità di soddisfare il più attuale dei lussi: concedersi il giusto tempo per assorbire le cose e sorprendersi. E la bellezza di questa terra risiede soprattutto nella sua straordinaria varietà paesaggistica e nello spazio sconfinato che c’è tra le case e le cose; i borghi si snocciolano come i grani di un rosario in cui ci sono più Padre Nostro che Ave Maria…”. Spero che questo renda l’idea di ciò che può regalare un’esperienza come un viaggio in bici attraverso le sue mille anime.

Foto di Antonio Caggiano

Da quanto sei socia FIAB e perché hai deciso di tesserarti?
Sono Presidente e socia FIAB di Potenza dal 2015, anno in cui ho fondato ciclOstile, una realtà associativa nata in un contesto complesso, in cui parlare di bicicletta come mezzo di trasporto urbano era ancora percepito come un’utopia. La scelta di aderire alla FIAB è stata naturale e consapevole: avevamo capito fin da subito che, per innescare un cambiamento reale, non potevamo muoverci da soli. Avevamo bisogno di inserirci in una rete più ampia e di costruire una credibilità immediata, e in questo il percorso e la storia ultra-trentennale della FIAB rappresentavano un punto di riferimento fondamentale.

Foto di Antonio Caggiano

Che potenzialità noti al sud per quanto riguarda la mobilità urbana da una parte e il cicloturismo dall’altra?
Non esiste un solo Sud, ma tanti “sud” diversi, con caratteristiche e potenzialità molto differenti. La Basilicata, ad esempio, ha un enorme potenziale nel cicloturismo, molto più che nell’ambito della mobilità urbana. La scarsa antropizzazione e i bassi livelli di traffico rendono possibile qualcosa che altrove è sempre più raro: pedalare in modo continuo e indisturbato su strade provinciali che, di fatto, costituiscono già una rete naturale di ciclovie. È uno spazio quasi infinito, ancora poco strutturato ma proprio per questo estremamente autentico, anche come risposta all’overtourism che sta iniziando a interessare altre aree del Sud. È un potenziale in cui io stessa sto investendo, non solo da un punto di vista associativo, ma anche professionale. La prova più evidente è il lavoro che portiamo avanti dal 2023 grazie al Basilicata Bike Trail, uno degli eventi più riconosciuti e apprezzati al livello nazionale: secondo noi è uno dei modi migliori per scoprire la nostra terra pedalando. Diverso è il discorso nelle due principali città della regione, dove si concentra la maggior parte del traffico: qui è più complesso immaginare un’affermazione diffusa della bicicletta senza interventi significativi sul piano infrastrutturale e culturale. Tuttavia, stiamo lavorando anche su questo: proprio in questi mesi stiamo portando avanti le azioni di un progetto che abbiamo scritto per il Comune di Potenza e che è stato finanziato sul bando “Bici in Comune”.