Fiab scrive agli Europarlamentari italiani: Eurovelo nella Rete TEN-T

Fiab scrive agli Europarlamentari italiani: Eurovelo nella Rete TEN-T

FIAB SCRIVE A EUROPARLAMENTARI ITALIANI: EUROVELO NELLA RETE TEN-T
ULTIMA POSSIBILITA’ PER IL RICONOSCIMENTO DELLA RETE CICLABILE TRANSEUROPEA QUALE INFRASTRUTTURA DI MOBILITA’ SOSTENIBILE, UTILE ALLA LOTTA AI CAMBIAMENTI CLIMATICI, ALLA RIDUZIONE DEI CONSUMI ENERGETICI NEL SETTORE DEI TRASPORTI LOCALI E REGIONALI E ALLA SICUREZZA DI CICLISTI E PEDONI

In occasione della seduta del prossimo 18 dicembre (*) della Commissione Trasporti e Turismo (TRAN) del Parlamento europeo sul regolamento della Rete TEN-T, la rete transeuropea di trasporto, il presidente della FIAB Antonio Dalla Venezia, ha scritto a tutti gli europarlamentari italiani componenti di quella Commissione, per chiedere di votare a favore di tre emendamenti (459, 772 e 984) presentati da un altro europarlamentare, il verde tedesco Michael Cramer, finalizzati a chiedere l’inserimento della rete ciclabile transeuropea EuroVelo all’interno della Rete TEN-T.

Il riconoscimento di EuroVelo quale rete di trasporto transeuropea finalizzata a promuovere forme di mobilità sostenibile come quella ciclopedonale, combattere i cambiamenti climatici, promuovere l’efficienza energetica nel settore trasporti, consentire una mobilità senza ostacoli per tutti gli utenti, in particolare bambini, anziani, disabili e persone a mobilità ridotta, favorire la cooperazione tra stati, è assolutamente in linea con le strategie comunitarie e potrà consentire il completamento della rete ciclabili grazie all’accesso a specifici fondi europei destinati alla rete TEN T.

Ma cos’è EuroVelo? Lo spiega Antonio Dalla Venezia: “Si tratta di un progetto dell’European Cyclists’ Federation, l’organizzazione europea dei ciclisti cui aderiscono oltre 500.000 iscritti per il tramite delle associazioni aderenti, come la FIAB, finalizzato a realizzare entro il 2020 una rete transeuropea di ciclovie di alta qualità che consenta di andare in bicicletta da nord a sud e da est ad ovest dell’Europa. A progetto completato la rete EuroVelo sarà lunga 70.000 Km. Attualmente sono previste 14 ciclovie già fruibili per oltre 40.000 Km di strade ciclabili sicure, confortevoli, riconoscibili, segnalate e collegate ai principali nodi di interscambio modale (stazioni, porti, aeroporti)”.

Ma non è tutto. “Le ciclovie di EuroVelo – aggiunge Claudio Pedroni, responabile FIAB del coordinamento nazionale di EuroVelo in Italia – rappresentano le direttrici principali di reti ciclabili urbane, di area vasta e regionali utili all’attraversamento in bicicletta delle nostre città, ai collegamenti in bici tra comuni limitrofi e tra questi con le aree interne e le zone rurali. Sviluppare la rete EuroVelo vuol dire contribuire a migliorare la mobilità locale con la realizzazione di infrastruttura di qualità, elevando il livello delle competenze tecniche e contribuendo a realizzare quelle opere pubbliche, più piccole e modeste rispetto alle “grandi opere” che fanno bene anche alle economie locali e che sono sollecitate pure dai Comuni italiani”.

Sono tre le ciclovie EuroVelo (EV) che attraversano l’Italia per un totale di circa 6600 km, due in direzione nord-sud e una in direzione ovest-est, già inserite nello studio di fattibilità di rete ciclabile nazionale denominato BICITALIA, elaborato dalla FIAB su incarico del Ministero dell’Ambiente, in attuazione della delibera CIPE n. 1 del 1° febbraio 2001 che impegnava il Ministero dei Trasporti a dotarsi di un piano nazionale di percorribilità ciclistica:

1) EV5 Via Romea Francigena (Canterbury-Londra-Roma- Brindisi)
In Italia corre per circa 2300 km, entra dalla Svizzera, interessa 8 regioni (Lombardia, Emilia-Romagna, Liguria, Toscana, Lazio, Campania, Basilicata, Puglia), tocca le città di Como, Milano, Pavia, Piacenza, Lucca, Siena, Roma, Benevento, Matera e Brindisi.

2) EV7 The Sun Route (Capo Nord-Malta)
In Italia corre per quasi 3000 km, entra dall’Austria, interessa 11 regioni (Trentino Alto Adige, Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia), tocca le città di Bolzano, Trento, Mantova, Bologna, Firenze, Arezzo, Orvieto, Roma, Napoli, Salerno, Crotone, Catanzaro, Messina, Catania, Siracusa. Si stacca dalla Sicilia e prosegue via mare fino a Malta.

3) EV8 The Mediterranean Route (Cadice/Gibilterra-Atene e Cipro)
In Italia corre per circa 1300 km, entra dalla Francia, interessa 6 regioni (Liguria, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia), attraversa la pianura padana sdoppiandosi sui due argini del fiume Po, costeggia l’Adriatico e prosegue in Slovenia. In Italia tocca le città di Ventimiglia, Cuneo, Torino, Pavia, Piacenza, Cremona, Mantova, Ferrara, Venezia, Grado e Trieste.

A favore dell’inserimento della rete Eurovelo all’interno della rete TEN T si è già espressa la Conferenza delle Regioni italiane e delle Province Autonome in occasione di un’audizione parlamentare sulla proposta di regolamento della rete TEN-T, tenuta lo scorso 20 giugno presso la Commissione Trasporti della Camera dei Deputati.

Gli europarlamentari italiani destinatari della richiesta della FIAB sono:

  • Magdi Cristiano ALLAM
  • Antonio CANCIAN
  • Carlo FIDANZA
  • David-Maria SASSOLI
  • Debora SERRACCHIANI
  • Giommaria UGGIAS
  • Gabriele ALBERTINI
  • Mara BIZZOTTO
  • Andrea COZZOLINO
  • Guido MILANA
  • Salvatore TATARELLA
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