Politiche: a rischio la presenza di Gandolfi nelle liste Pd. Fiab scrive a Renzi

Politiche: a rischio la presenza di Gandolfi nelle liste Pd. Fiab scrive a Renzi

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«Al momento sono fuori» dalle liste, ha scritto su Twitter Paolo Gandolfi. A pochi giorni dalla scadenza delle presentazioni dei candidati per le politiche del 4 marzo, il rischio è che il Partito Democratico non candidi l’ex assessore di Reggio Emilia, tra i politici che in questa legislatura più si sono spesi per l’approvazione della legge quadro sulla mobiltà ciclistica. Prima a protestare contro un possibile assenza del politico di Reggio Emilia è la presidente Fiab Giulietta Pagliaccio con una mail diretta al segretario del Pd.

Nelle scorse settimane è stata proprio una delegazione Fiab a incontrare il segretario del Partito Democratico sul treno Direzione Italia come primo di diversi appuntamenti che ci porteranno a incontrare i leader politici. In compagnia dell’ex premier, appunto, c’era anche Paolo Gandolfi, definito da Renzi «un uomo, una garanzia». In attesa dunque del 29 gennaio, termine ultimo per la presentazione delle liste, è Fiab tutta a rivolgersi al Pd perché uno dei primi firmatari della legge quadro abbia la possibilità di continuare il suo lavoro anche nella prossima legislatura.

«Io mi auguro che questa sia solo una delle tante fake news che circolano nella fase concitata della definizione delle liste», è l’augurio della presidente Fiab Giulietta Pagliaccio. Rivolgendosi proprio a Renzi ha poi ricordato «il popolo delle due ruote – credimi siamo tanti e sempre di più – sa quanto lavoro sia stato fatto da Paolo Gandolfi». Ciclisti di tutti i giorni, cicloturisti, attivisti, cittadini ed elettori che sanno anche «quanta strada ci sia da fare ancora» sui temi della mobilità ciclistica».

Un settore che «ha bisogno di competenza, conoscenza e passione», ricorda la Pagliaccio. Elementi che Fiab ha avuto modo di ritrovare nell’impegno politico di Paolo Gandolfi. In chiusura, nella speranza di una buona notizia, la presidente della Federazione ha chiesto chiarezza a Renzi. «In questo momento di confusione e disinteressa da parte di molti, abbiamo bisogno di qualche certezza».