Il 25 aprile e il Primo maggio pedala con FIAB. La bici è strumento di democrazia e libertà. E sulle città 30 il 6 maggio arriva la proposta di legge

Il 25 aprile e il Primo maggio pedala con FIAB. La bici è strumento di democrazia e libertà. E sulle città 30 il 6 maggio arriva la proposta di legge

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In vista di due importanti appuntamenti – il 25 aprile, Festa della Liberazione, e il Primo maggio, Festa dei lavoratori – la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta ha in calendario diverse manifestazioni e occasioni di partecipazione civica. “Dalla parte di chi pedala ogni giorno” è il motto FIAB che esprime un concetto chiave: la tutela delle persone e il diritto di muoversi liberamente. Sempre di più siamo consapevoli che non c’è sicurezza stradale senza mobilità sostenibile. E che non c’è pace senza rispetto dell’ambiente. In foto trovate uno scatto di FIAB Brescia ripreso da una precedente edizione di “Resistere, pedalare, resistere”.

«Presente, passato e futuro: la bicicletta ha la capacità di tenere insieme tutto questo – afferma Valeria Lorenzelli, Vicepresidente di FIAB -. Il sistema della bicicletta si è decisamente evoluto negli ultimi anni e oggi la mobilità attiva è un tema centrale nell’agenda politica delle amministrazioni anche a causa dell’emergenza climatica. Le campagne di FIAB hanno una valenza internazionale e vogliono imprimere un cambiamento che ha l’obiettivo di realizzare le linee guida dell’Oms, dell’Agenda 2030 e dell’Onu».

Oltre ai due importanti appuntamenti, FIAB vi segnala anche una data: 6 maggio, a Bologna. In fondo all’articolo trovate tutte le informazioni che riguarda il futuro delle città 30 in Italia.

“Resistere, pedalare, resistere” il 25 aprile

“Resistere Pedalare Resistere” è il tradizionale appuntamento che FIAB propone ogni anno il 25 aprile. Negli anni sono state tantissime le iniziative sulle due ruote nei luoghi della Memoria legati alla Liberazione dal nazi-fascismo. Con questi appuntamenti diffusi in tutta Italia si vuole rievocare il ruolo importante e strategico che la bicicletta ha avuto durante Resistenza (da quella di Gino Bartali con cui il campione durante gli allenamenti tra Firenze e Assisi trasportava nel manubrio e nella sella documenti falsi destinati a salvare gli ebrei, a quelle dei Gruppi d’Azione Patriottica e delle staffette partigiane). Il calendario completo delle iniziative di “Resistere Pedalare Resistere” in programma il 25 aprile è disponibile sul sito andiamoinbici.it.

“Resistere, pedalare, resistere” a Verona (foto di FIAB Verona)

Primo maggio: il bike to work è un diritto

Il bike to work deve essere un’opzione accessibile a tutti e a tutte. Ogni anno, in occasione della Festa del 1° maggio, FIAB ribadisce che poter scegliere la bicicletta come mezzo di trasporto efficiente e sostenibile per andare in ufficio, in azienda o in fabbrica, è un diritto. L’impegno costante di FIAB nel corso degli anni per promuovere iniziative e campagne a favore del bike to work ha portato nel 2016 al fondamentale riconoscimento INAIL dell’“infortunio in itinere” anche per chi sceglie di andare al lavoro in bici.

La bicicletta, soprattutto dopo la pandemia, è stata riscoperta da molte persone per gli spostamenti quotidiani “casa-lavoro” in ambito urbano. In aumento anche gli utenti che lavorano con la bici (e-bike e cargo-bike, fattorini, servizi di delivery, ecc.). Numerosi sono gli incentivi destinati alle iniziative a favore del bike to work, a cui si affiancano le direttive della UE che, con la Cycling Stratergy, definisce la bicicletta come un mezzo di trasporto da incentivare.

Non vanno infine dimenticati i vantaggi generati dall’uso quotidiano della bici: si rimane in salute grazie all’attività fisica, si tutela l’ambiente riducendo l’inquinamento e si risparmia. Sempre sul sito andiamoinbici.it è disponibile il calendario delle iniziative per il Primo maggio.

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Il bike to work è un diritto

Il 6 maggio a Bologna per la proposta di legge #città30subito

Il 6 maggio a Bologna, durante il convegno Mobilitars, sarà presentata la proposta di legge #città30subito alla presenza di amministratori locali e parlamentari. Sarà lo sprint finale della campagna lanciata a inizio anno da FIAB insieme ad altre associazioni per l’ambiente con l’obiettivo di sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica in merito alla necessità di dire #bastamortinstrada (qui la lettera inviata al ministro dei Trasporti, Matteo Salvini).

Garantire il diritto a una mobilità sicura, sostenibile e a misura di persona da sempre fa parte del DNA di FIAB. La città 30 rappresenta il modello più efficace per restituire ai nostri spazi urbani qualità della vita e sicurezza stradale per tutti e tutte. Con lo slogan “liberi di muoversi, la città alle persone” la campagna #città30subito raggiungerà l’apice con la proposta di legge redatta dalle associazioni.