Il Green New Deal punti sulla bicicletta. Cosa chiede ECF all’Europa

Il Green New Deal punti sulla bicicletta. Cosa chiede ECF all’Europa

Le associazioni ciclistica europee ECF, CIE e CONEBI hanno preso parte alla consultazione pubblica (aperta fino a settembre) sulla tabella di marcia per l’iniziativa Strategia europea per la mobilità sostenibile e intelligente per sottolineare il ruolo essenziale che la bicicletta deve svolgere nel raggiungimento degli ambiziosi obiettivi dell’iniziativa stessa. La strategia fa parte del Green Deal europeo, che mira a ottenere una riduzione del 90% delle emissioni derivanti dei trasporti entro il 2050. La Commissione intende adottare una strategia globale di mobilità sostenibile e intelligente per raggiungere questo obiettivo e garantire che il settore dei trasporti dell’UE sia idoneo per un’economia pulita, digitale e moderna.

Le tre associazioni sono state concordi, nei loro suggerimenti, sul fatto che aumentare l’utilizzo della bicicletta in Europa è di gran lunga la misura più efficace per raggiungere questo obiettivo e accelerare il Green Deal dell’UE, e che la ciclabilità fornisce un contributo significativo e in rapida crescita all’economia dell’UE. Pertanto, la strategia dell’UE per una mobilità sostenibile e intelligente deve impegnarsi in questo passaggio essenziale verso una modalità di trasporto che favorisca l’utilizzo della bicicletta con obiettivi ambiziosi, politiche efficaci e finanziamenti sostanziali.

In particolare, le associazioni hanno chiesto congiuntamente:
• Che la mobilità ciclistica sia trattata al pari di altre modalità di trasporto nel sistema di mobilità;
• Lo stanziamento di 6 miliardi di euro di finanziamenti dell’UE per infrastrutture ciclabili sicure e di alta qualità;
• Il miglioramento del quadro politico dell’UE in materia di mobilità urbana;
• L’abilitazione di un fondo per la diffusione delle e-bike da 5,5 miliardi di euro per rendere disponibili i vantaggi delle biciclette a pedalata assistita in tutti i paesi dell’UE e stimolare l’ulteriore creazione di posti di lavoro;
• Lo sviluppo e l’attuazione di una autentica strategia ciclistica dell’UE.

Alessandro Tursi, Vicepresidente ECF oltre che Presidente FIAB ha afferma che: “i trasposti sostenibili sono un cardine del Green New Deal della Commissione UE, una svolta rispetto al passato perché non si punta più su auto e aereo, ossia le modalità più inquinanti, ma su treni veloci e transeuropei -competitivi con l’aereo- e bicicletta per gli spostamenti urbani quotidiani. La vera grande rivoluzione della mobilità elettrica non è certo sostituire milioni di ingombranti e pericolose auto a petrolio con altrettanto ingombranti e pericolose auto elettriche. La rivoluzione elettrica è quella dei treni veloci al posto degli aerei sulle tratte europee e delle e-bike al posto delle auto. La e-bike è versatile e inclusiva, consente a persone di ogni età e stato fisico, anche in zone di collina e montagna, di muoversi in modo pulito con in più il beneficio per la salute derivante dal fare comunque l’attività fisica”.

Jill Warren, co-amministratore di ECF, ha dichiarato:
“Semplicemente non esiste un modo immaginabile per l’UE di ottenere una riduzione del 90% delle emissioni dei trasporti e di raccogliere gli enormi potenziali benefici per l’ambiente e la salute dei cittadini senza un grande, ulteriore spostamento verso un maggiore utilizzo della bicicletta; quindi contiamo sull’UE per consentire questo spostamento con obiettivi chiari, politiche efficaci e finanziamenti adeguati “.

Il Direttore Generale della CONEBI, Manuel Marsilio, ha affermato:
“L’industria europea della bicicletta contribuisce in modo decisivo agli obiettivi di competitività, innovazione, mobilità sostenibile e smart dell’UE, definiti nel Green Deal europeo. Nel 2019 le vendite di e-bike sono aumentate del 23% rispetto al 2018, arrivando ai 3,4 milioni di unità vendute e mostrando un grande potenziale per un passaggio modale dal trasporto motorizzato individuale ad un maggior utilizzo della bicicletta.”

L’Amministratore della CIE, Kevin Mayne, ha concluso:
“Da qui al 2030 l’utilizzo della bicicletta darà un rapido avvio al Green Deal dell’UE, basandosi sulla rapida transizione verso la ciclabilità già vista nella ripresa della COVID19. Il settore del bicicletta fornisce una leadership industriale e fissa nuove pietre miliari per l’Europa come forza industriale leader nei trasporti, nella mobilità sostenibile e servizi connessi, quindi la strategia di mobilità sostenibile e intelligente dell’UE deve abbracciare la ciclabilità per contribuire a liberare il suo enorme potenziale.”

La consultazione europea sulla Strategia per una mobilità sostenibile e intelligente sarà attiva fino alla mezzanotte (ora di Brussels) del 23 settembre. È possibile partecipare alla consultazione pubblica rispondendo al questionario online reperibile all’apposito sito web (anche in Italiano). Tutti i cittadini e le organizzazioni europee sono invitate a partecipare alla consultazione, in particolare: amministrazioni nazionali, regionali e locali; altri attori del settore pubblico; organizzazioni che rappresentano le parti sociali, la società civile, i consumatori e i passeggeri; ONG che si occupano in particolare di mobilità, accessibilità e ambiente; attori del settore privato (e relative associazioni); settore della ricerca e mondo accademico; istituti e organizzazioni che operano nel settore dell’istruzione e della formazione.

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