La Ciclovia Tirrenica, durante il festival di Sanremo che prende il via oggi, è diventata una corsia per minibus e taxi. Dopo una lettera inviata all’amministrazione comunale a cui non è seguita alcuna risposta, FIAB Riviera dei Fiori Aps ha presentato un esposto alla Prefettura chiedendo la sospensione della delibera n. 301 del 19 dicembre 2025 del Comune di Sanremo. La decisione prevede, dal 24 al 28 febbraio (ore 14:00–02:00), l’utilizzo della pista ciclopedonale della Ciclovia Tirrenica – nel tratto Pian di Poma – parcheggio di Taggia – come corsia per i mezzi a supporto del Festival della Canzone Italiana.

FIAB: il punto sulla ciclabile chiusa per il festival di Sanremo
L’Associazione ha scritto al Sindaco con spirito costruttivo, riconoscendo quanto fatto negli ultimi anni a favore della mobilità ciclistica, e chiedendo chiarimenti su sicurezza, parametri tecnici, benefici attesi e possibili danni all’infrastruttura. «Non abbiamo ricevuto alcun riscontro», ha commentato la FIAB locale. Secondo l’Associazione, la questione non riguarda solo i ciclisti. La ciclabile è oggi l’unico percorso protetto e continuo della città. Chiuderla per 12 ore al giorno significa spingere molti cittadini a lasciare bici e monopattini per tornare a usare scooter e auto.
«Meno biciclette in strada significa più traffico per tutti – ha detto il presidente dell’associazione FIAB Dario Messina –. Anche gli automobilisti dovrebbero essere preoccupati: togliere spazio alla mobilità sostenibile non libera le strade, le intasa». Ha poi aggiunto: «Si parla tanto di obiettivi strategici di sostenibilità, ma se poi si chiude l’unico percorso ciclabile protetto della città, questi obiettivi restano solo sulla carta».

La mobilità ciclistica esclusa dal Festival
La Ciclovia della Riviera Ligure, di cui fa parte questo tratto, è stata recentemente premiata agli Italian Green Road Awards – gli “Oscar del Cicloturismo” – come esempio virtuoso di mobilità turistica sostenibile. Un riconoscimento nazionale che valorizza il lavoro svolto negli anni e l’immagine di un territorio che investe sulla qualità e sull’innovazione. “Qui non si tratta di logistica, ma di una scelta politica. Trasformare la Ciclovia in corsia per veicoli motorizzati durante il Festival della Canzone Italiana significa considerare sacrificabili la sicurezza e i diritti di chi si muove a piedi o in bicicletta. È il segnale che la mobilità sostenibile è revocabile, non strutturale”.

Un grande evento come il Festival di Sanremo non può essere in conflitto con infrastrutture bike friendly. Anzi, dovrebbe essere l’occasione per aprire la città alle persone: con deroghe limitate per emergenze e mezzi indispensabili, “il Festival può diventare un laboratorio di mobilità innovativa e un modello di città moderna e sicura“. FIAB ha chiesto al Prefetto di verificare la legittimità del provvedimento e di valutarne la sospensione.
