Le Nazioni Unite guardano le biciclette come guida al “recupero verde” post-COVID-19

Le Nazioni Unite guardano le biciclette come guida al “recupero verde” post-COVID-19

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Articolo tradotto e riadattato da Raffaele Di Marcello

Le biciclette possono essere una soluzione alle sfide del recupero post-COVID-19? I paesi membri delle Nazioni Unite hanno recentemente creato una task force per approfondire la questione e discutere i modi per rendere la mobilità post-COVID-19 più compatibile con l’ambiente, rispettosa della salute e sostenibile. Poiché molti paesi in Europa e altrove stanno iniziando a rimuovere le restrizioni dovute alla pandemia, la Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UNECE) vede un’opportunità e un obbligo per il settore dei trasporti nel ripartire in modo da favorire un sistema più efficiente e più verde. L’UNECE afferma che una “nuova normalità” deve essere sviluppata per sostituire il “come si è sempre fatto”. Secondo la Commissione, durante il blocco dovuto all’emergenza, gli abitanti delle città hanno goduto del cielo azzurro grazie all’aria più pulita e hanno iniziato a sentire gli uccelli cantare mentre il rumore diminuiva. I livelli di inquinamento a Barcellona sono scesi di circa il 62% e situazioni simili sono state osservate in altre grandi città europee come Milano, Londra e Parigi.

L’uso del trasporto pubblico è diminuito in modo significativo poiché un numero crescente di persone sceglie di camminare, o andare in bicicletta, per evitare affollati trasporti di massa e seguire i consigli delle autorità sanitarie per il distanziamento fisico. Per rispondere a queste tendenze, Milano, Ginevra, Bruxelles e Londra hanno deciso di investire in piste ciclabili flessibili (le cosiddette “bike lanes”). Allo stesso tempo, sottolinea l’UNECE, sempre più persone usano le loro auto private per sfuggire all’affollamento. Un ritorno all’utilizzo in serie di veicoli privati non consentirà ai governi di raggiungere i loro obiettivi di sviluppo sostenibile e gli obiettivi dell’accordo di Parigi.

La nuova task force, lanciata nell’ambito del Programma paneuropeo trasporti, salute e ambiente (THE PEP) guidato congiuntamente dall’UNECE e dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) Europa, mira a risolvere queste preoccupazioni e sviluppare una serie di principi per una mobilità sostenibile rispettosa dell’ambiente e della salute. Tale task force comprenderà rappresentanti degli Stati membri, delle organizzazioni internazionali, della società civile, del mondo accademico e di altre parti interessate e esplorerà cambiamenti a lungo termine e strategici per il settore.

I principi saranno proposti agli Stati membri per l’approvazione in occasione della quinta riunione generale su trasporti, salute e ambiente, che si terrà il prossimo anno a Vienna, in Austria. Nel suo messaggio in occasione del Mother Earth Day, il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha proposto sei azioni legate al clima per dare forma al recupero verde post-pandemia, che includono un invito a porre fine ai sussidi ai combustibili fossili.

Investire in pedoni e ciclisti
Secondo il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP), investire in pedoni e ciclisti – che spesso costituiscono la maggioranza degli abitanti in una città – può salvare vite umane, aiutare a proteggere l’ambiente e sostenere la riduzione della povertà. L’Emission Gap Report (2017) dell’ONU afferma che il mondo deve aumentare urgentemente e in modo drastico le azioni per ridurre, di circa un altro 25%, le previsioni per il 2030 sulle emissioni globali di gas serra e avere qualche possibilità di ridurre al minimo i pericolosi cambiamenti climatici. Soddisfare le esigenze delle persone che camminano e vanno in bicicletta continua a essere una criticità, ancora trascurata, delle soluzioni di mobilità per aiutare le città a separare la crescita della popolazione dall’aumento delle emissioni e migliorare la qualità dell’aria e la sicurezza stradale.

Per risolvere questo problema, il programma Share the Road, un’iniziativa congiunta dell’UNEP e della FIA – Fondazione per l’automobile e la società, evidenzia le migliori pratiche e collabora con i governi di tutto il mondo per dare priorità alle esigenze di pedoni e ciclisti.

Giornata mondiale della bicicletta
Tra poche settimane, il 3 giugno, il mondo celebrerà la Giornata mondiale della bicicletta, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, in riconoscimento dell’unicità, della longevità e della versatilità della bicicletta, che è in uso da due secoli. Un mezzo di trasporto economico, affidabile e sostenibile; la bicicletta promuove la gestione ambientale e la buona salute, fornendo una forma di trasporto economica riducendo il rischio di malattie cardiache, ictus, alcuni tumori, diabete e persino la morte, secondo l’Organizzazione Sanitaria Mondiale.

Per diffondere la consapevolezza dei suoi numerosi vantaggi, le Nazioni Unite incoraggiano gli Stati membri a sviluppare una cultura della ciclabilità e ad organizzare iniziative come le escursioni in bicicletta nazionali e locali, promuovendo al contempo la sicurezza dei pedoni e la mobilità in bicicletta.