Legge di Bilancio 2020: le novità e i fondi per la mobilità ciclistica

Legge di Bilancio 2020: le novità e i fondi per la mobilità ciclistica

La LEGGE 27 dicembre 2019, n. 160 – Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022 – prevede lo stanziamento di risorse per i comuni finalizzati ad investimenti in progetti di rigenerazione urbana, di sviluppo sostenibile e infrastrutturale e di sviluppo delle reti ciclabili urbane.

La Legge di bilancio 2020, pubblicata nella G.U. del 30/12/2019, n. 304 ed in vigore dal 01/01/2020, prevede l’assegnazione annuale ai comuni, per gli anni dal 2021 al 2034, di contributi per investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale, nel limite complessivo di 150 milioni di euro per l’anno 2021, di 250 milioni di euro per l’anno 2022, di 550 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024 e di 700 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2025 al 2034.

Con successi provvedimenti verranno individuati i criteri e le modalità di riparto, nonché le modalità di recupero ed eventuale riassegnazione delle somme non utilizzate.

Inoltre, nello stato di previsione del Ministero dell’interno, è istituito un fondo per investimenti a favore dei comuni, con una dotazione di 400 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2025 al 2034. Il fondo è destinato al rilancio degli investimenti per lo sviluppo sostenibile e infrastrutturale del Paese, in particolare nei settori di spesa dell’edilizia pubblica, inclusi manutenzione e sicurezza ed efficientamento energetico, della manutenzione della rete viaria, del dissesto idrogeologico, della prevenzione del rischio sismico e della valorizzazione dei beni culturali e ambientali.
Anche in questo caso, con successivi provvedimenti, saranno individuati i criteri di riparto e le modalità di utilizzo delle risorse, nonché le modalità di recupero ed eventuale riassegnazione delle somme non utilizzate.

Per quanto riguarda specificamente la ciclabilità,  allo scopo di cofinanziare interventi finalizzati alla promozione e al potenziamento di percorsi di collegamento urbano destinati alla mobilità ciclistica, è istituito, nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il Fondo per lo sviluppo delle reti ciclabili urbane, con una dotazione di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024. Il Fondo finanzia il 50% del costo complessivo degli interventi di realizzazione di nuove piste ciclabili urbane posti in essere da comuni ed Unioni di comuni.

Con successivo decreto saranno definite le modalità di erogazione ai comuni e alle Unioni di comuni delle risorse del Fondo, nonché le modalità di verifica e controllo dell’effettivo utilizzo da parte dei comuni e delle Unioni di comuni delle risorse erogate.

I comuni e le unioni di comuni, all’atto della richiesta di accesso al Fondo, devono comunque dimostrare di aver approvato in via definitiva strumenti di pianificazione dai quali si evinca la volontà dell’ente di procedere allo sviluppo strategico della rete ciclabile urbana.

Un importante flusso di finanziamenti che, però, prevede una volontà pianificatoria, da parte dei Comuni, che dovranno, da subito, prevedere la realizzazioni delle loro reti ciclabili, attraverso il cosiddetto “biciplan”, previsto dall’art. 6 della LEGGE 11 gennaio 2018, n. 2, anche esteso ad Unioni di comuni, in modo da avere ben chiare le strategie per implementare le infrastrutture per la ciclabilità, evitando interventi isolati o avulsi dal contesto territoriale.

Un esempio concreto.

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