I ciclisti devono rispettare i pedoni. A Cremona Fiab si scusa e difende la mobilità attiva

I ciclisti devono rispettare i pedoni. A Cremona Fiab si scusa e difende la mobilità attiva

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Pubblichiamo alcuni estratti della lettera aperta del Presidente di Fiab Biciclettando Cremona Piercarlo Bertolotti comparsa sulla stampa locale a seguito di un recente incidente che ha coinvolto un pedone, una signora di 57 anni investita da un giovane ciclista mentre stava attraversando un corso del centro storico chiuso alle auto (in foto). Soccorsa dall’ambulanza è stata diagnosticata la rottura del femore.

Scrive il presidente Bertolotti in merito all’incidente: «Molto dispiaciuto e contrariato per ciò che è accaduto, desidero esprimere le scuse alla signora, mie personali e quelle di Fiab Cremona in rappresentanza di tutti i cittadini che utilizzano la bici come mezzo di trasporto quotidiano, nel rispetto delle regole in un traffico esagerato e caotico».

Nella lettera di Bertolotti, che ricopre anche il ruolo di coordinatore Fiab per la Lombardia, si dà rilievo anche al tema della circolazione delle bici all’interno dei centri storici. Luoghi dove, come abbiamo già visto, alcuni problemi nella convivenza tra pedoni e ciclisti hanno di recente spinto diversi amministratori a limitare l’accesso solo con bici a mano. A proposito, ribadisce il presidente di Fiab Cremona, il Codice della Strada già prevede che i ciclisti debbano scendere dal sellino quando sono d’intralcio per i pedoni.

Impegnate da sempre con l’obiettivo di città e centri storici più sicuri per pedoni, ciclisti e chi usa i mezzi pubblici, Fiab nazionale e le sue associazioni raggruppano questa utenza nel concetto di mobilità attiva. «Tutto riconduce alla “buona educazione” – chiude Bertolotti – perché i ciclisti sono “ospiti” nelle aree pedonali e devono portare massimo rispetto all’unico utente della strada più debole di loro: il pedone»