Lotta ai furti di bici a Torino: i numeri di un’esperienza

Lotta ai furti di bici a Torino: i numeri di un’esperienza

Il comando della Polizia Municipale di Torino ha istituito nell’autunno del 2012, per la prima volta in Italia, un gruppo specifico del Nucleo di Prossimità per contrastare il fenomeno dei furti di bicicletta, con il progetto “Ladri di biciclette”.

Compiti del gruppo, formato da 5 agenti e coordinato dal Commissario Luca Mangherini, individuare i nodi del furto e della ricettazione, recuperare le bici rubate e restituirle ai legittimi proprietari.

“Nell’arco di tre anni – spiega Michele La Pietra, membro storico del gruppo di lavoro – sono state ricevute, direttamente dai cittadini, 864 denunce di furto. Furti che rientrano in due grandi categorie: bici di alta gamma, rubate di solito in modo mirato all’interno dei garage, e bici ‘da palo’, portate via semplicemente perché basta una piccola tronchesina per far saltare il lucchetto”.

Quando capita un furto, il cittadino deve prima di tutto denunciarlo a polizia o carabinieri, e in un secondo tempo inoltrare la propria denuncia al gruppo specializzato dei vigili (purtroppo non esiste un collegamento automatico, perché polizia e carabinieri non inoltrano la denuncia presentata dai cittadini al gruppo specializzato dei Vigili Urbani. Quindi è il cittadino che deve preoccuparsi di farlo.) Insieme alla denuncia è opportuno che il cittadino alleghi una foto della bici; in caso di ritrovamento sono gli agenti a contattare direttamente il cittadino.

Il Nucleo di Prossimità, che agisce preferibilmente in borghese, punta per il recupero a individuare i ricettatori, che si trovano in vari punti del territorio metropolitano, anche se la concentrazione maggiore dello smercio ruota intorno allo storico mercato delle pulci torinese, il Balon di Porta Palazzo.

Le indagini hanno permesso di scoprire che la maggior parte delle bici rubate a Torino non vengono rivendute in città, ma vengono spedite appena possibile nei paesi dell’est o in nord Africa.

Nei tre anni di attività del Nucleo di Prossimità sono state recuperate 171 biciclette rubate, tra le quali anche 26 del servizio comunale di bici a noleggio TO-Bike.

L’identificazione dei proprietari delle bici recuperate è un’attività importante e spesso complicata.

Quando le bici hanno un qualche segno di identificazione, come una marchiatura, un particolare appariscente… risalire al proprietario può essere agevole; in alcuni casi, però, chi ruba la bici riesce a rendere illeggibile la eventuale marchiatura presente, grattandola via e lasciando al suo posto un’abrasione inutilizzabile e cercando, inoltre, di far sparire tutti i segni identificativi.

In parecchi casi, purtroppo, la bicicletta non presenta alcun segno che permetta di risalire a chi ha subito il furto. E’ importante, quando si fa denuncia, dettagliare eventuali segni di riconoscimento della propria bicicletta (ad esempio: campanello rosso, sellino marca xxx, adesivo sul telaio…).

Nel caso non risulti possibile l’identificazione del proprietario, il Nucleo di Prossimità pubblica le foto delle bici ritrovate sul proprio sito web.

Grazie alle indagini e al sito web, dal 2012 a oggi sono state restituite 107 bici.

Il Nucleo di Prossimità svolge inoltre un’attività di informazione e sensibilizzazione nei confronti dei cittadini per spiegare come ridurre i rischi di furto e cosa fare quando il furto accade.

Un esempio concreto.

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