Una mobilità insoddisfacente.. e gli automobilisti scoprono la bici

Una mobilità insoddisfacente.. e gli automobilisti scoprono la bici

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Indagine ISTAT sulla soddisfazione dei cittadini per le condizioni di vita: inquinamento, traffico, e difficoltà di collegamento con i mezzi pubblici tra le problematiche più sentite.

Pubblicata l’indagine ISTAT sulla soddisfazione dei cittadini.

Nel 2016 i problemi più diffusamente avvertiti dalle famiglie, con riferimento alla zona in cui vivono, sono: il rischio di criminalità (38,9%), l’inquinamento dell’aria (38,0%), il traffico (37,9%) e la difficoltà di parcheggio (37,2%). Seguono la sporcizia nelle strade (33,0%), la difficoltà di collegamento con i mezzi pubblici (32,9%) e la presenza di rumore (31,5%).

Rispetto all’anno precedente sono in aumento le segnalazioni di problemi come la presenza di sporcizia nelle strade (era il 31,6%) e le difficoltà di collegamento con i mezzi pubblici (30,5%), indicato come molto presente da una quota crescente di famiglie.

Al Nord le famiglie segnalano come problema soprattutto l’inquinamento dell’aria (42,0%), a seguire la criminalità. Nelle regioni del Centro, oltre alla presenza di criminalità, i problemi più sentiti sono il traffico (42,6%) e le difficoltà di parcheggio (40,8%). Traffico e parcheggio sono segnalati anche dalle famiglie del Mezzogiorno (rispettivamente 37,9% e 38,7%), dove ha un peso anche la difficoltà di collegamento con i mezzi pubblici (37,6%).

Tra le problematiche che minano il senso di soddisfazione dei cittadini, quindi, a parte la criminalità, ci sono tutti fattori che attengono la mobilità, dal traffico, alla difficoltà di parcheggio, alla carenza di mezzi pubblici fino all’inquinamento dell’aria (conseguenza, in buona parte, del traffico veicolare).

E i dati relativi ai morti per inquinamento, stimati in 467mila vittime all’anno, solo in Europa, in base al rapporto “Qualità dell’aria in Europa 2016”, pubblicato mercoledì 23 novembre dall’Agenzia europea per l’ambiente (Eea), dimostrano come le preoccupazioni degli italiani siano più che fondate.

Un ulteriore dato che dovrebbe far riflettere i nostri amministratori di come sia necessario iniziare, subito, a mettere in campo serie politiche per la mobilità sostenibile, che comprendano la facilitazione degli spostamente a piedi e in bicicletta, la creazione di ampie aree pedonali e a traffico limitato, nonchè lo sviluppo del trasporto pubblico locale collettivo, in alternativa all’utilizzo del mezzo privato.

D’altra parte anche lo storico periodico dell’ACI, “L’AUTOMOBILE”, in un articolo intitolato “La bici corre più dell’auto”, evidenzia come gli spostamenti su brevi distanze con veicoli a motore siano i meno efficienti sotto il profilo dell’utilizzo di carburante e che basterebbe utilizzare la bicicletta per percorrere solo 5 km al giorno, invece che con mezzi a motore, per raggiungere il 50% degli obiettivi proposti in materia di riduzione delle emissioni legate al settore dei trasporti in Europa. Se poi in tutto il mondo i viaggi su 2 ruote arrivassero all’11% del totale dei trasporti nel 2030 e al 14% nel 2050 si potrebbero far risparmiare alla società circa 24.000 miliardi di dollari valutando l’utilizzo di carburante, l’emissione di CO2 ed i costi diretti del mezzo di trasporto.

Quindi, per avere italiani più felici, montiamo tutti in bici. Diminuiremo traffico, inquinamento e non avremo difficoltà di parcheggio, oltre a guadagnarci in salute e in allegria.