Democrazia dello spazio: il caso di New York. Che fa al caso nostro

Democrazia dello spazio: il caso di New York. Che fa al caso nostro

Noi di Fiab la chiamiamo democrazia dello spazio. Una stella polare che suggeriamo agli amministratori e alla politica nazionale per città più vicine alle persone, alle loro esigenze e alla loro sicurezza negli spostamenti quotidiani. Per questo parliamo da tempo dell’obiettivo 20-20-20, ovvero spostamenti a piedi, in bicicletta e coi mezzi pubblici che dovrebbero rappresentare il 60% del traffico nei nostri comuni.

Di città e metropoli più vicine alle persone ha parlato Janette Sadik-Kahn, l’ex commissario ai trasporti di New York sotto l’amministrazione Bloomberg. In un video del 2013 che ripubblichiamo qui sotto è lei a presentare la fattibilità concreta di progetti di riqualificazione urbana che hanno messo al centro pedoni e ciclisti. E non in un’area limitrofa della Grande Mela, ma a Time Square.

L’allora commissario ai trasporti di New York Janette Sadik-Kahn confronta Time Square negli anni ’50 con la stessa piazza del 2008. Cambia l’epoca, ma sono sempre le macchine padrone dello spazio. Così, con un progetto messo in campo dall’amministrazione Bloomberg, è stata creata un’area pedonale di 10mila metri quadrati. Le 350mila persone che allora transitavano ogni giorno per Time Square avevano la priorità.

L’amministrazione di New York ha cominciato fissandosi degli obiettivi, momento cruciale per una politica credibile secondo Sadik-Kahn. E da lì in poi, come spiega nel video, i risultati si sono visti. Gli incidenti attorno a Time Squadre con pedoni coinvolti sono diminuiti del 35% con soddisfazioni da parte dei commercianti visto l’aumento del giro d’affari.

Nel video disponibile anche con sottotitoli l’ex commissario ai trasporti di New York fa infine riferimento alla sicurezza dei ciclisti. Negli anni, con l’aumento delle biciclette in circolazione grazie a nuove ciclabili, il numero di incidenti non è aumentato rafforzando così il concetto di Safety in numbers, a cui Fiab ha di recente fatto riferimento per il tema della sicurezza stradale.

Facciamo "massa critica".

I soci FIAB sono 20 mila ma se fossero 100, 150 mila, ci sarebbero più possibilità di portare a termine i tanti progetti per chi va in bici, da Bicitalia ad AIDA, da Comuni Ciclabili a CIAB. Diventare socio/a FIAB è utile anche a questo, pensaci.

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