Norma ammazza-ztl: Fiab scrive ai Parlamentari e al Governo contro il ritorno delle auto nei centri storici

Norma ammazza-ztl: Fiab scrive ai Parlamentari e al Governo contro il ritorno delle auto nei centri storici

Gentili Signore e Signori,

torno a voi per esprimere a nome di FIAB e di molte altre associazioni la profonda amarezza per la mancata modifica del comma 103 della Legge di Bilancio che per brevità abbiamo denominato ammazza-ZTL. Stiamo seguendo l’iter del così detto Decreto Semplificazioni ma non nutriamo alcuna speranza sul fatto che possa essere apportata una qualche modifica al comma citato, considerato che gli emendamenti presentati sono stati dichiarati non ammissibili.

Mi auguro che voi, che avete condiviso con FIAB un patto sul documento che vi avevamo sottoposto, L Dieta del traffico, e vi siete impegnati a sostenere politiche per lo sviluppo della mobilità ciclistica, facciate ogni sforzo possibile per cancellare questo comma.

La possibilità di reintrodurre auto in zone delle città faticosamente restituite alle persone – ancorché elettriche e/o ibride – aumenterà molto il rischio di incidenti a danno di pedoni e ciclisti e vanificherà decenni di politiche di contenimento dell’uso dell’auto in centro città, con buona pace della vivibilità delle nostre città. Quell’articolo va cancellato e vi chiediamo di aiutarci ad individuare il modo e l’occasione per farlo.

Con amarezza porgo distinti saluti.

Facciamo "massa critica".

I soci FIAB sono 20 mila ma se fossero 100, 150 mila, ci sarebbero più possibilità di portare a termine i tanti progetti per chi va in bici, da Bicitalia ad AIDA, da Comuni Ciclabili a CIAB. Diventare socio/a FIAB è utile anche a questo, pensaci.

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