Torna Pavè – Pedalando a Venezia, il bike festival di narrazione in programma da venerdì 8 a domenica 10 maggio. Per la quinta edizione sono in agenda incontri con scrittori, antropologi, progettisti, attivisti e protagonisti del mondo ciclistico, in un dialogo aperto tra discipline e linguaggi, dalla letteratura al cinema, dalla fotografia alla musica. Accanto agli incontri, il festival propone installazioni, proiezioni e momenti performativi.

Come FIAB saremo presenti in due appuntamenti che raccontiamo in questo articolo (l’intero programma è disponibile a questo link). Pavè – Pedalando a Venezia è un evento ideato e realizzato da La Velostazione Venezia APS in collaborazione con M9, Museo del ‘900 dove si terranno i lavori dell’8 e 9 maggio. Gli eventi di domenica si sposteranno a Porto Marghera dove verrà allestito il Pavè Village e da cui partiranno le gravel ride. La partecipazione ai talk di venerdì e sabato è libera e gratuita. L’iscrizione per il riconoscimento dei crediti formativi è su www.ordinevenezia.it e le iscrizioni alle gravel ride su https://www.pedalandoavenezia.com/event/gravel-ride/

Pavè: l’agenda FIAB
Venerdì 8 maggio la giornata inaugurale del festival è dedicata alla formazione, con una prima edizione di Pavè Academy in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Venezia. Alle 14:40 è previsto l’intervento di Susanna Maggioni, vicepresidente di FIAB Italia, dal titolo “Cicloturismo e ciclabilità quotidiana: separati alla nascita?”. Partendo dall’esperienza della Velo-city Conference 2026 di Rimini e dagli Stati Generali della Ciclabilità del Veneto, il talk propone una visione integrata: non esiste un cicloturismo competitivo senza città sicure per chi pedala ogni giorno e le infrastrutture pensate per chi viaggia possono generare benefici duraturi per le comunità locali.

Sabato 9 maggio, sempre all’M9, alle ore 11 Angela Pulliero, editor per Komoot, accompagnatrice cicloturistica per Pa Cycling e attivista di Fiab Bassano, porta sul palco Bici per tutte, un corso organizzato per dare la possibilità alle donne di un quartiere di Bassano del Grappa di imparare per la prima volta ad andare in bicicletta. Con la terza edizione in programma, racconterà com’è nata l’idea, come si insegna a pedalare a una persona adulta e che significati inaspettati ha assunto la bicicletta in questo contesto.

Andrea Heinrich, curatore del festival per La Velostazione Venezia APS, ha dichiarato: “Pavè sarà incontro tra linguaggi – letteratura, cinema, fotografia, performing arts, musica – e inviterà a vedere il viaggio non come performance, ma come occasione di relazione. Una comunità temporanea: fatta di chi pedala, scrive, osserva e ascolta, condivide la ricerca di un modo più umano, sostenibile e profondo di stare al mondo. Un invito aperto a perdersi, rallentare e lasciarsi sorprendere”.

Le gravel ride a Pavè 2026
Sono tre le gravel ride in programma: le Pavé Classic Gravel Ride (partenza il 10 maggio), un’immersione nel cuore del distretto veneziano tra laguna, fiumi e strade sterrate, propongono due percorsi, da 90 e da 150 km, per un massimo di 500 partecipanti, con un rientro in ferry-boat dedicato. Per chi invece cerca una sfida più impegnativa ci sarà Pavé Infinita (partenza il 9 maggio), un viaggio notturno di 330 km tra Veneto e Friuli Venezia Giulia.
