Resistere, Pedalare, Resistere: il 25 aprile di FIAB

Resistere, Pedalare, Resistere: il 25 aprile di FIAB

Condividi!

Oltre alle molte pedalate di impegno civile organizzate a livello locale in tutta Italia in occasione del 25 aprile , Resistere Pedalare Resistere quest’anno assume un carattere nazionale. Infatti, grazie all’iniziativa che riunisce un folto gruppo di persone appartenenti a diverse associazioni, si pedalerà insieme nel Maceratese sulle tracce partigiane della “Banda Mario”, per lasciare un segno collettivo forte nel panorama italiano per l’80° della Resistenza. Un gesto che esprime l’impegno di FIAB nel tenere viva la Memoria civile nazionale.

Resistere pedalare resistere 2024, seconda edizione

L’iniziativa nasce nel 2022, quando una cinquantina di ciclisti e cicliste arrivate da Brescia, Roma, Sestri Levante, Torino Abbiategrasso e Parma si sono ritrovati per viaggiare insieme da Sarzana a Casa Cervi e fino all’isola degli Spinaroni, sul mare di Ravenna.

Nel tempo il gruppo si allarga, la manifestazione cresce fino ad assumere un carattere nazionale. Infatti, in questa seconda edizione, si daranno appuntamento oltre 100 persone che dal 24 al 25 aprile si muoveranno nel territorio intorno a San Severino Marche, nel Maceratese, con l’intento di onorare e ricordare i molti uomini e donne che permisero il riscatto morale e politico del Paese. Alla regia di questo evento ci sono le e gli inossidabili ciclisti che promuovono Paciclica.

Sulle tracce dei partigiani a San Severino Marche

L’edizione di Resistere Pedalare Resistere di quest’anno intende ricordare e onorare le vicende che hanno visto protagonista la cosidetta “Banda Mario”, una formazione partigiana multietnica e multireligiosa che operò nel Maceratese tra l’ottobre del 1943 sino all’arrivo degli Alleati. Si pedalerà quindi nel territorio di San Severino marche dove operò questa formazione costituita da ex internati, inglesi, jugoslavi, francesi, sovietici, ex sudditi delle colonie del corno d’Africa, che con le loro scelte coraggiose contribuirono al riscatto del nostro Paese.

La “Banda Mario”

Nel variegato panorama delle Resistenze italiane, merita perciò di essere ricordata per il contributo dato da questi “partigiani d’Oltremare” – secondo la definizione dello storico Matteo Petracci – all’affermazione dei valori di uguaglianza e libertà in Italia.

Durante la due giorni si visiteranno i luoghi che ancora conservano tracce di quel vissuto partigiano, i borghi, i sentieri, i monumenti, e si terranno incontri con chi, fra gli abitanti del posto, tramanda la memoria orale di quei drammatici mesi. Sarà quindi l’occasione per conoscere da vicino un’importante e sorprendente pagina della Resistenza.

La rivoluzione non violenta viaggia in bicicletta

“La bicicletta è il simbolo di quella rivoluzione culturale nonviolenta in cui le persone ritornano a contare, con i loro bisogni, potenzialità, talenti e soprattutto la loro volontà e consapevolezza di poter cambiare le cose che non vanno, in totale sintonia con l’ambiente che le circonda” – così scrivono gli organizzatori.

Veloce, silenziosa ed efficiente, dalla bici da corsa di Bartali a quelle dei Gruppi d’Azione Patriottica e delle staffette partigiane, la bicicletta nella Resistenza ha avuto un ruolo importante e strategico che viene celebrato con questa iniziativa.

Quest’anno hanno aderito una dozzina di FIAB, di cui alcune (Roma, Brescia, Sestri Levante e Forlì) fanno da capo cordata lungo i rispettivi percorsi per assorbirne altre con meno aderenti, secondo il modello sperimentato nell’aprile ’22. Le persone partecipanti sono circa un centinaio e allargano l’invito ad unirsi a chi autonomamente vorrà arrivare a San Severino il 24 aprile.  Tutte le informazioni sul sito di Paciclica.

Le pedalate di impegno civile in tutta Italia

Sono molti gli incontri e le pedalate di impegno civile che costellano il mese di aprile, organizzate nei vari territori dalle FIAB locali. Per partecipare agli appuntamenti si può consultare il sito andiamoinbici, inserendo la parola chiave “Resistere Pedalare Resistere”.

Ci sono iniziative che portano lungo sentieri partigiani, per tornare insieme sui luoghi dove si compirono alcune stragi.  A Cuneo per esempio il 25 aprile si toccherà la frazione Ceretto, al confine tra i comuni di Costigliole Saluzzo e Busca. Qui, il 5 gennaio 1944 due colonne di militari, una nazista proveniente da Cuneo ed una seconda fascista partita da Villafalletto, fecero un rastrellamento che si concluse con la fucilazione nel piazzale antistante la chiesa di 27 civili, in maggioranza abitanti del luogo, e 27 abitazioni incendiate.

In altri casi invece le escursioni portano a visitare musei tematici, come propone FIAB Rovigo Amici della Bici con una pedalata da Occhiobello al museo della seconda guerra mondiale del fiume Po a Felonica (Mantova).

Non mancano poi incontri per approfondire o riscoprire alcune figure di riferimento. Ricordiamo per esempio la conferenza organizzata per lunedì 22 aprile da FIAB Belluno dedicata a Tina Merlin, staffetta durante la Resistenza e giornalista che lavorò sul caso del Vajont per denunciare i soprusi della SADE nei confronti delle popolazioni di Erto e Casso, autrice del libro “Sulla pelle viva”.

Sono occasioni per ritrovarsi, fare memoria e riflettere insieme sull’antifascismo di ieri e di oggi.